La sindrome coprinica è determinata dal consumo dei funghi Coprinus atramentarius (fungo dell'inchiostro) e Coprinellus micaceus, ed alcune specie di altri generi, unitamente a bevande alcoliche. Questo perché, quando vengono ingeriti assieme ad alcolici, la coprina (una molecola in essi contenuta) dà luogo alla sintesi di un metabolita (1-aminociclopropanolo) che blocca la degradazione dell'alcol stesso.
In tal modo l'acetaldeide (tossica), metabolita dell'etanolo, non si converte più in acetato e si accumula nel flusso ematico e nel fegato, causando una serie di sintomi a carico dell'apparato cardiocircolatorio, dalla vasodilatazione al consequenziale arrossamento facciale, dalla tachicardia all'ipotensione arteriosa, dalla cefalea ad uno stato di febbre con tremori e sudorazione accentuata.
Detta sindrome non ha comunque esito letale, ma può comportare gravi rischi in soggetti come cardiopatici o simili. Lo stato di malessere può durare per qualche ora in assenza di ulteriore consumo di bevande alcoliche.
Rimedi Se i sintomi dovessero persistere, si consiglia di assumere "amine pressorie", ad esempio metaraminolo oppure noradrenalina.
Specie responsabili Boletus luridus Coprinus atramentarius Coprinus comatus Coprinellus micaceus Coprinus picaceus Laetiporus sulphureus
Voci correlate Coprina Micotossine Antabuse
Categoria:Intossicazioni