Tropico 2: Il covo dei pirati (Tropico 2: Pirate Cove) è un videogioco gestionale uscito nel 2003 e sviluppato da Frog City Software. È il secondo capitolo della serie Tropico, iniziata nel 2001 da PopTop Software, ma rispetto al primo cambia parecchio perché ha un'ambientazione diversa e regole di gioco nuove. Qui il giocatore è un capo dei pirati che deve gestire una isola caraibica nel XVII secolo, farla crescere con risorse, catene produttive e missioni di saccheggio. Per queste differenze è spesso vista come un episodio strano della saga, con giudizi divisi tra positivi e negativi sia all uscita che negli anni dopo.

Modalità di gioco Ci sono tre modalità di gioco: scenario, partita personalizzata e campagna. Gli scenari sono delle partite dove, per ottenere la vittoria, il giocatore deve soddisfare dei requisiti entro un arco di tempo. È possibile creare scenari personali utilizzando l'editor di mappe e scrivendo un copione. Nelle partite personalizzate, si scelgono un Re dei pirati, il luogo dell'isola, la durata della partita e altri parametri. Per vincere la partita basta sopravvivere e si guadagna una medaglia in base al punteggio ottenuto. La campagna è una storia del Re dei pirati suddivisa in 16 scenari che percorrono 60-70 anni di carriera di pirata e di corsaro.

Il gioco si stacca dal modello politico economico del primo Tropico e mette tutto su un tema piratesco. Non sei più un dittatore ma un “re dei pirati” con il compito di costruire e tenere nascosto un covo. L’isola ha due popolazioni: i pirati, che servono per le navi e devono stare soddisfatti, e i prigionieri, che fanno il lavoro forzato e vanno tenuti nella paura o rassegnati così non scappano. I pirati hanno bisogno di grog, cibo, case decenti, divertimenti come taverne, giochi d azzardo, bordelli e anche oggetti di lusso. I prigionieri invece vanno nutriti e spaventati con strutture tipo patiboli o stanze di tortura o decorazioni macabre. Se i pirati non sono contenti o i prigionieri non sono sotto controllo ci possono essere ammutinamenti, fughe o rivolte.

L'economia si basa su catene produttive a più passaggi: il legname, mais e ferro diventano materiali lavorati e poi prodotti finali come armi o grog. Per esempio il ferro delle miniere va in ghisa e poi diventa spade o pistole da fabbri e armaioli, mentre il mais si trasforma in grog nei birrifici e poi finisce nelle taverne.

Una parte importante sono le missioni navali: il giocatore prepara sei tipi di navi (con differenze di velocità, carico e armi) e le manda a esplorare diciotto regioni. Con i saccheggi ottieni oro, rapisci prigionieri utili o combatti flotte coloniali. Il successo dipende dall equipaggiamento e dalle abilità di ogni membro, valutati in scherma, tiro, cannoni e navigazione. Anche i capitani hanno caratteristiche particolari come lealtà, coraggio e notorietà.

C’è pure un lato diplomatico: puoi cambiare i rapporti con le potenze europee (Spagna, Francia, Inghilterra), liberando prigionieri di una nazione per avere vantaggi. Se scegli un patronato con una potenza hai protezione e le altre non possono attaccarti.

Capitani/Re dei Pirati Ci sono 16 capitani pirata che possono essere usati come re dei pirati. Alcuni sono realmente esistiti, altri sono inventati: Anne Bonny Black Bart Blackbeard Bloody Mary: piratessa inventata Calico Jack Capitan Hook: personaggio ispirato a Capitan Uncino di Peter Pan Charlotte de Berry Francis l'Olonnais Henry Morgan Laurens de Graff Long John Silver: personaggio preso dal romanzo L'isola del tesoro Mary Read Nicholas van Hoorn Rock Brazilliano Rosanne Winnefree: capitano inventato William Kidd

Differenze con Tropico

Governo: nel primo Tropico la carica del presidente dura qualche anno e bisogna riuscire a farsi rieleggere. In Tropico 2 sei un re dei pirati e rimani in carica per tutta la durata della partita, ma si può essere eliminati dai pirati scontenti con un colpo di Stato, dai prigionieri poco controllati con una rivolta o da una grande potenza furiosa con un'invasione(In questi tre casi si perde la partita). Guadagno: in Tropico 1 la fonte di guadagno è la produzione di beni e la loro esportazione. In Tropico 2 la fonte principale è il saccheggio: si inviano le navi pirata alla ricerca di navi da depredare e rapire prigionieri ricchi. Le industrie servono per la costruzione delle armi e di prodotti di consumo come Rum e Sigari. Le armi servono per le navi pirata, invece i prodotti di consumo servono per il divertimento dei pirati. Una piccola fonte di guadagno è il contrabbando dei beni con una grande potenza. Popolazione: Nel primo Tropico la popolazione è formato dai cittadini che ad ogni mandato voteranno il nuovo presidente. In Pirate Cove, la popolazione è suddivisa in pirati e prigionieri. I prigionieri praticano ogni lavoro sull'isola, lavorano nella produzioni di armi o di beni di consumo, edifici come la chiesa e la tenda per i prigionieri oppure in edifici per l'intrattenimento dei pirati come la tavola calda o il bordello. I prigionieri devono essere tenuti sotto controllo con editti ed edifici che emanano paura e ordine in modo da evitare fughe e rivolte. I pirati invece hanno lo scopo di andare in perlustrazione nei mari e depredare i vascelli, rapire prigionieri, saccheggiare colonie. Quando i pirati non sono in mare, spendono i loro guadagni dai saccheggi nei locali di divertimento. Inoltre, amano l'anarchia.

Sviluppo Il gioco è stato fatto da Frog City Software, conosciuta anche per Imperialism I e II. A differenza del primo, che era di PopTop Software, Pirate Cove non espande solo le regole vecchie ma le ricrea con il tema dei pirati. Il motore grafico è lo stesso 2D del primo, con sprite e livelli di zoom. Alcuni recensori hanno visto bene la scelta di non fare un motore 3D, perché conta più il gameplay. Altri hanno detto invece che l interfaccia era vecchia e inadatta alle novità. La colonna sonora, composta da Daniel Indart, unisce i ritmi caraibici del primo con suoni pirateschi.

Accoglienza All uscita Tropico 2: Pirate Cove ha ricevuto recensioni miste: alcuni hanno lodato l ambientazione nuova, l umorismo, le catene produttive varie e la profondità gestionale. In particolare è stato apprezzato l’Island Log, che dava dati e statistiche sull’isola, e i dettagli grafici dei personaggi e edifici; Altri invece hanno sottolineato i difetti: la grafica giudicata vecchia, il micromanagement troppo pesante, la casualità di certi eventi e missioni che a volte limitavano troppo il giocatore.

Alcuni hanno anche notato il contrasto tra il tono leggero e la natura problematica del gioco, basato su schiavitù, rapimenti ed esecuzioni, arrivando a chiamarlo “Slave Tycoon” mentre altri lo hanno visto come la “pecora nera” della serie Tropico, per la distanza con gli altri capitoli ambientati nella repubblica tropicale moderna.

Note

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