La LEN Champions League è il massimo torneo maschile pallanuotistico europeo riservato a squadre di club.
Nato come European Cup, il trofeo ha assunto la denominazione di Champions League nella stagione 1996-1997 e in seguito di Euroleague (nota in Italia come Eurolega) a partire dal 2003-2004LEN, The Dalekovod Final Four - Book of Champions 2011, 2011 (versione digitale ). Nella stagione 2011-2012 è tornato ad assumere la denominazione di LEN Champions League.
La prima edizione ha avuto luogo durante la stagione 1963-64 ed ha visto affermarsi i serbi del Partizan Belgrado. Le squadre di Croazia, Montenegro e Serbia hanno giocato per la Jugoslavia fino all'estate del 1991. Il Montenegro e la Serbia hanno giocato per la Federazione Serbia e Montenegro (sotto il nome FR Jugoslavia, fino al 2003) fino all'estate del 2006. Le squadre della Russia hanno giocato per l'URSS fino al 1991/92.
Storia Le origini e la European Cup (1963-1996) La principale competizione europea per club di pallanuoto maschile nacque nella stagione 1963-1964 con la denominazione di European Cup. La prima edizione fu conquistata dal Partizan Belgrado, che superò nel girone finale la Dinamo Mosca. Nei primi anni la competizione fu caratterizzata dalla forte presenza delle squadre dell'allora Jugoslavia, dell'Unione Sovietica, dell'Ungheria e dell'Italia. Dopo il successo inaugurale del Partizan, la Pro Recco conquistò il titolo nel 1965, dando inizio a una lunga tradizione di successi dei club italiani nella competizione. Tra la fine degli anni sessanta e l'inizio degli anni settanta emerse in particolare la Mladost Zagabria. Il club jugoslavo vinse tre edizioni consecutive tra il 1968 e il 1970, impresa che per oltre mezzo secolo rimase senza eguali nella storia della competizione. Nel 2021-2023 la Pro Recco riuscì infatti a eguagliare questo primato.
Il Partizan Belgrado tornò protagonista negli anni settanta, conquistando altri due titoli consecutivi nel 1975 e nel 1976. Nel decennio successivo la competizione vide alternarsi club provenienti soprattutto dall'Europa centrale e orientale e alcune delle principali realtà dell'Europa occidentale. Tra il 1980 e il 1990 ottennero particolare rilievo la Jug Dubrovnik, il Barcellona, lo Spandau 04 e la Mladost. Lo Spandau conquistò due titoli consecutivi nel 1986 e nel 1987, mentre la Mladost tornò al successo nel 1990 e nel 1991. La prima metà degli anni novanta coincise con la dissoluzione della Jugoslavia. Le società croate, serbe e montenegrine che in precedenza avevano rappresentato la Jugoslavia continuarono la propria attività internazionale sotto le nuove realtà federali e nazionali. Tra il 1992 e il 1993 lo Jadran Spalato conquistò due edizioni consecutive della competizione.
La nascita della Champions League e il Final Four (1996-2003) A partire dalla stagione 1996-1997 la European Cup assunse la denominazione di Champions League. Nello stesso periodo venne introdotta stabilmente la formula della Final Four, destinata a diventare uno degli elementi caratteristici della competizione moderna. La prima Champions League disputata con la nuova denominazione fu vinta dal Circolo Nautico Posillipo, che conquistò il titolo nel 1997. Il club napoletano si impose nuovamente nel 1998, diventando la prima squadra italiana a vincere due edizioni consecutive nell'era della Champions League.
L'edizione 1997-1998 ebbe inoltre una finale interamente italiana, con il Posillipo opposto al Pescara Pallanuoto. Il successo del Posillipo contribuì a rafforzare la presenza del movimento italiano ai vertici della pallanuoto europea. Nel 1999 il titolo andò al POŠK, mentre nel 2000 fu il VK Bečej a conquistare il trofeo. Nel nuovo millennio la competizione tornò a vedere protagonisti diversi dei club storici dell'Europa meridionale e orientale.
L'epoca Euroleague (2003-2011) Dalla stagione 2003-2004 la competizione cambiò nuovamente denominazione, diventando LEN Euroleague, nome comunemente tradotto in Italia come Eurolega. Nel corso di questo periodo il trofeo fu conquistato da club appartenenti a diverse scuole pallanuotistiche europee. L'Olympiakos vinse nel 2002, mentre negli anni successivi si affermarono Budapest Honvéd, Jug Dubrovnik, Pro Recco, Primorac Kotor e Stella Rossa Belgrado.
La Pro Recco tornò stabilmente ai vertici della competizione nella seconda metà degli anni 2000. Il club ligure conquistò il titolo nel 2007 e nel 2008, e successivamente nel 2010, consolidando la propria posizione tra le società più vincenti nella storia della manifestazione. Nel 2009 il trofeo fu conquistato dal Primorac Kotor, primo club montenegrino a vincere la massima competizione europea per club. Nel 2010 la Pro Recco tornò al successo, mentre l'ultima edizione con la denominazione Euroleague, nel 2011, fu vinta dal Partizan Belgrado.
Il ritorno della denominazione Champions League (2011-2020) Dalla stagione 2011-2012 la manifestazione tornò a chiamarsi LEN Champions League. Il decennio fu caratterizzato da una forte alternanza al vertice. Nel 2012 la Pro Recco conquistò nuovamente il trofeo, mentre nel 2013 la Stella Rossa Belgrado ottenne il primo titolo della propria storia. Nel 2014 il successo andò al Club Natació Atlètic Barceloneta, prima affermazione del club catalano nella competizione.
La Pro Recco tornò a vincere nel 2015, mentre nel 2016 fu la Jug Dubrovnik a conquistare il titolo. Nel 2017 il trofeo fu vinto dallo Szolnoki Vízilabda Sportclub, seguito nel 2018 dall'Olympiakos e nel 2019 dal Ferencváros. L'edizione 2019-2020 fu profondamente condizionata dalla pandemia di COVID-19. La fase conclusiva della competizione venne interrotta e la stagione non si concluse con l'assegnazione del titolo secondo il normale svolgimento della manifestazione.
La nuova era della Pro Recco (2021-2023) La stagione 2020-2021 segnò il ritorno della Pro Recco al titolo europeo. Nella finale disputata a Belgrado, la squadra italiana superò il Ferencváros per 9-6, conquistando il decimo titolo della propria storia.
Nel 2022 la Pro Recco si confermò campione d'Europa, aggiungendo l'undicesimo titolo alla propria bacheca secondo il conteggio aggiornato della competizione. Nel 2023 il club italiano completò il secondo three-peat nella storia della competizione, conquistando tre titoli consecutivi dopo quelli del 2021 e del 2022. In finale la Pro Recco superò il VK Novi Beograd per 14-11. L'impresa eguagliò quella realizzata dalla Mladost tra il 1968 e il 1970, oltre cinquant'anni prima.
Il passaggio a European Aquatics e la vittoria del Ferencváros (2024) Nel 2024 la federazione europea di riferimento, precedentemente denominata LEN, assunse la denominazione di European Aquatics. La competizione mantenne la propria continuità storica, essendo nata nel 1963 come European Cup, ma venne progressivamente identificata anche con la nuova denominazione istituzionale di European Aquatics Champions League.
La Final Four del 2024 si disputò a Malta, presso il National Pool Complex. In finale il Ferencváros superò la Pro Recco per 12-11, interrompendo la serie di tre successi consecutivi della formazione italiana. Per il club ungherese si trattò del terzo titolo europeo complessivo nella competizione, dopo quelli del 2019 e del 2025 secondo l'albo d'oro aggiornato.
Negli anni successivi la Champions League ha continuato a rappresentare il principale torneo europeo per club della pallanuoto maschile. La struttura della manifestazione è stata progressivamente modificata per combinare turni di qualificazione, fase a gironi e una fase finale concentrata in pochi giorni, mantenendo la Final Four o Final Eight come momento conclusivo della stagione.
Nel corso della sua storia la competizione ha visto imporsi club appartenenti a numerose nazioni europee. Tra le realtà più titolate figurano Pro Recco, Partizan, Mladost, Jug Dubrovnik, Spandau 04, Posillipo e Ferencváros. La Pro Recco detiene il primato per numero di successi, con undici titoli secondo l'albo d'oro aggiornato al termine della stagione 2025-2026.
Formula La competizione vede la partecipazione di 34 squadre totali, qualificate in base ai risultati ottenuti l'anno precedente nel rispettivo campionato nazionale. Ogni federazione ha il diritto ad iscrivere un numero di squadre diverso in base alla rilevanza del proprio campionato nazionale; il massimo di team per nazione è di 3, e attualmente hanno questo privilegio le federazioni di Croazia, Grecia, Italia, Montenegro, Russia, Serbia, Spagna e Ungheria. Altre federazioni, poste un gradino più sotto, hanno diritto a 2 squadre (Francia, Germania e Turchia) mentre le federazioni olandese, polacca, rumena, slovacca e ucraina possono iscrivere una sola squadra. Tutti gli altri campionati europei non sopracitati non hanno diritto di essere rappresentati nell'Eurolega.
La competizione è suddivisa in tre fasi a gironi a cui segue la fase ad eliminazione diretta, che prevede quarti di finale, semifinali e finale. Le prime due fasi a gironi vedono la disputa di una sola partita contro ciascuna delle altre squadre del proprio girone, essendo dei veri e propri concentramenti: ogni girone si disputa infatti in una sola città, scelta prima dell'inizio della manifestazione. La terza fase (o turno preliminare) non prevede invece alcun concentramento, e i 4 gironi si giocano ad andata e ritorno. Nei Quarti di finale le otto qualificate vengono nuovamente divise in due gironi, che si disputano anch'essi su gare di andata e ritorno. Le prime due classificate dei gironi dei quarti accedono alla Finale a quattro Regolamento ufficiale sul sito della LEN .
Alla prima fase prendono parte solo 18 delle 34 squadre totali. Infatti le prime due squadre degli otto principali campionati europei sono esentate da tale fase: le seconde entrano in gioco a partire dalla seconda fase, mentre i campioni nazionali godono del beneficio di partire dalla terza fase.
Albo d'oro