Fatherland è un romanzo giallo fantapolitico del 1992, best seller mondiale, opera dello scrittore e giornalista britannico Robert Harris.
È un'ucronia (storia alternativa) basata sulla premessa di un mondo in cui la Germania nazista ha vinto la seconda guerra mondiale, in modo simile a quanto descritto nel romanzo La svastica sul sole di Philip K. Dick.
Trama
La Germania nazista è uscita vincitrice in Europa dalla seconda guerra mondiale, stipulando nel 1946 un accordo di pace paritario con gli Stati Uniti (vincitori nella campagna del Pacifico). I decenni successivi sono caratterizzati da una Guerra Fredda, con le due superpotenze in cattivi rapporti per controversie politiche e ideologiche e con il mondo diviso in due sfere d'influenza.
In questa realtà alternativa alcuni gerarchi tedeschi, come Himmler e Göring sono morti, mentre Adolf Hitler, Reinhard Heydrich e Joseph Goebbels sono a capo del governo; lo sterminio degli ebrei è stato ampliato a tutta l'Europa sino agli Urali grazie alla vittoria tedesca, e sembra aver fatto un numero di vittime quasi doppio rispetto alla realtà, ma è comunque rimasto nascosto all'opinione pubblica, mentre la scoperta dei gulag dopo la vittoria contro la Russia ha permesso alla Germania di focalizzare le attenzioni del mondo sui campi di prigionia russi, distraendo sia i propri cittadini sia gli altri Paesi dai propri crimini di guerra.
La storia, ambientata nell'aprile 1964, riguarda principalmente le vicende di Xavier March, agente della Kriminalpolizei (Polizia Criminale) detta anche Kripo, ex comandante di sottomarini U-Boot e reduce da un fallito matrimonio che gli ha dato un figlio, rimasto con la ex moglie. Il poliziotto si trova ad indagare sulla misteriosa morte di un gerarca nazista, trovato morto da un allievo delle SS durante una corsa in un parco a Berlino. Quando arriva sul luogo del delitto, dopo poco viene raggiunto da alcuni alti ufficiali della Gestapo, tra cui Odilo Globočnik, detto Globus, che dimostra subito ostilità per la presenza di March, e cerca di avocare a sé le indagini. Ma Arthur Nebe, capo della Kriminalpolizei, lascia il caso a March, avvertendolo che non avrebbe potuto proteggerlo a lungo dai più grandi interessi che erano entrati in gioco.
Durante le indagini, March conosce una giornalista statunitense, Charlotte Maguire, e tra i due l'iniziale ostilità si trasforma in solidarietà, ed in seguito in amore, quando si rendono conto di aver tra le mani qualcosa di grosso. Il presidente statunitense Joseph P. Kennedy (padre di John Fitzgerald Kennedy) sta per visitare il Terzo Reich, e quel qualcosa dal quale devono essere tenuti lontani rischia di compromettere la visita stessa e l'orientamento dell'opinione pubblica statunitense. March scopre dei legami in una catena di morti apparentemente scollegate tra loro, ma la rete della Gestapo si stringe, e lui finisce tra le loro mani durante una perquisizione illegale.
Liberato, si reca in Svizzera con la giornalista per cercare delle prove contenute in una cassetta di sicurezza, ma al ritorno, è braccato. Quando si rende conto che le prove raccolte sono conclusive e parlano degli orrori dei campi di sterminio, prepara la fuga della giornalista in Svizzera con le prove e con l'intenzione di raggiungerla ma viene tradito dal figlio, fanaticamente indottrinato dalla madre e dal suo nuovo compagno, un piccolo gerarca di partito.
Arrestato nuovamente della Gestapo viene torturato dal suo nemico Globus. Liberato, apparentemente grazie a Nebe, che gli offre di fuggire su un'auto guidata dal collega Jaeger, scopre che in realtà anche Nebe lo sta usando come pedina per catturare la giornalista e recuperare le prove, e che Jaeger ha sin dall'inizio della vicenda rivelato ogni sua mossa alla Gestapo: puntando la pistola contro Jaeger, gli ordina quindi di dirigersi verso est, onde far sì che la Gestapo lo segua sino in Polonia invece che in Svizzera, coprendo così la fuga della giornalista con le prove e finendo la sua corsa davanti ai pochi resti del campo di sterminio di Auschwitz. Il finale può considerarsi aperto, perché il libro si conclude con March che continua la sua fuga dalle SS in una vicina boscaglia con la pistola carica in mano, e non viene svelato il destino di Charlotte e del suo ritorno in America coi documenti compromettenti.
Personaggi storici Oltre ad Adolf Hitler, Goebbels, Heydrich e Kennedy, anche Arthur Nebe, poliziotto e criminologo, e Odilo Globočnik sono realmente esistiti; Harris si è limitato a immaginare il proseguimento delle loro carriere in una ipotesi storica diversa da quella reale.
All'inizio del romanzo Xavier March legge su un giornale di una recente visita a Londra di Adolf Hitler, e del suo incontro con i reali britannici, chiamati "Re Edoardo" e "Regina Wallis"; si tratta, evidentemente, di Edoardo VIII del Regno Unito e della sua compagna Wallis Simpson, il cui matrimonio venne, nella realtà storica, impedito dal governo britannico, a meno che Edoardo VIII non avesse rinunciato al trono, cosa che avvenne nel 1936.
Personaggi Nel romanzo vi sono ottantasei personaggi. Di seguito elencati in ordine di apparizione.
Xavier March: Investigatore della squadra omicidi della Kriminalpolizei. Sturmbannführer delle SS. 42 anni. Ratka: Unterwachtsmeister della Orpo. Hermann Friedrich Jost: SS-Schütze dell'accademia Sepp Dietrich di Schlachtensee. Spiedel: Fotografo della polizia. August Eisler: Medico delle SS, patologo della Kripo. Krause: Ufficiale della Kripo. Max Jaeger: Investigatore della Kripo. Sturmbannführer delle SS. Adolf Hitler: Führer della Germania nazista. Il 20 aprile 1964 festeggia il suo 75° compleanno. Joseph Goebbels: Politico e generale tedesco. Reinhard Heydrich: Capo del servizio di sicurezza del Reich. Dal 1962, dopo la morte di Himmler, Reichsführer delle SS e candidato a succedere al Führer. Walter Fiebes: Sturmbannführer, ispettore della VB3, divisione reati sessuali. Helga: Segretaria della Kripo. Paul March: Figlio di Xavier March. 10 anni. Soprannominato Pili. Albert Speer: Ministro del Reich. Klara Eckart: Infermiera. Ex moglie di Xavier March, da cui ha divorziato nel 1959. Madre di Paul. Erich Helfferich: Capo scout e burocrate della sede berlinese del Partito. Nuovo compagno di Klara Eckart. Hannelore: Moglie di Max Jaeger. Otto Koth: Vicecapo sezione inpronte digitali. Arthur Nebe: Oberstgruppenführer, capo della Kripo dal 1933. Autore del più famoso testo di criminologia. Jacob Weiss: Ebreo. Ex affittuario dal 1928 al 1942 dell'appartamento in uso a Xavier March. Zarah Leander: Attrice svedese. Rudolf Halder: Scrittore, impiegato al Reichsarchiv. Soprannominato Rudi. Josef Buhler: Avvocato. Vicepresidente dell'accademia del Diritto tedesco. Segretario di stato del Governatorato della Polonia dal 1939 al 1951. Ritrovato assassinato nel lago Havel. 64 anni. Brecker: Direttore dell'hotel Friedrich Karl. Edith Tulard: Moglie di Josef Buhler. Morta nel 1954. Hans Frank: Legale del Führer. Elisabeth Trinkl: Sorella di Josef Buhler. 72 anni. Ilse: Moglie di Rudolf Halder. Eck: Assistente del dottor Eisler. Kempf: Capitano di una chiatta che operava sul fiume Sprea. Magda Goebbels: Moglie di Joseph Goebbels. Odilo Globočnik: Generale e politico del Reich. Obergruppenführer delle SS. Ex Gauleiter di Vienna. Soprannominato Globus. Hermann Göring: Politico e generale, nominato grande cacciatore del Reich. Morto nel 1951L'aeroporto di Berlino, da cui Xavier March parte e ritorna dalla Svizzera, è intitolato a Hermann Göring. Heinrich Himmler: Politico e generale, Reichsführer delle SS. Morto nel 1962. Drexler: Portavoce del Ministero degli esteri del Reich. Joseph P. Kennedy: Presidente degli Stati Uniti nel 1964. Paul Hahn: Ufficiale delle SS. Marito di Magda Voss. Assassinato subito dopo la sua cerimonia di nozze. Magda Voss: Moglie di Paul Hahn. Assassinata subito dopo la sua cerimonia di nozze. Franz Lehár: Compositore austriaco. Autore de la vedova allegra. Morto nel 1948. Wilhelm Stuckart: Segretario di stato al Ministero dell'interno dal 1935 al 1953. 61 anni. Morto il giorno prima di Josef Buhler. Martin Luther: Capo della divisione tedesca del Ministero degli esteri. Ex sottosegretario di stato del Ministero degli esteri. 68 anni. Maser: Sarto di Dortmund. Maria Dymarski: Domestica ed amante di Wilhelm Stuckart. Charlotte Maguire: Giornalista del World European Features. 25 anni.
Henry Nightingale: Secondo segretario dell'ambasciata degli Stati Uniti. Howard Thompson: Giornalista del New York Times. Bruce Fallon: Giornalista dell'United Press. Peter Kent: Giornalista della CBS Arthur Haines: Giornalista della Reuter. Monica Koch: Attrice tedesca. Madre di Charlotte Maguire. Willi Stiefel: Ex rapinatore di banche e scassinatore di casseforti. Informatore della polizia. Karl Krebs: Sturmbannführer della Gestapo. 30 anni. Braun: Professore del museo Kaiser Friedrich. Marthe Luther: Moglie di Martin Luther. Georg Hannes Thomae: Agente della Gestapo operante in Svizzera. Michael Maguire: Padre di Charlotte Maguire. Vice segretario di stato. Pensionato dal 1961. Doenitz: Ammiraglio. Comandante dell'U-Boot Waffe quando vi era imbarcato Xavier March. Friedman: Capo della sicurezza della Lufthansa. Ex investigatore della Kripo. Otto Beck: Aiutante di Arthur Nebe. Ingrid: Segretaria di Arthur Nebe. Sreuli: Capo della polizia criminale svizzera. Hermann Zaugg: Nipote del finanziere Louis Zaugg. Amministratore delegato della Zaugg & Cie. 54 anni. Fischer: Gestore di un bar a Berlino. Ex agente dell'Orpo. Gina: Addetta al check-in dell'aeroporto Hermann Göring. Graf: Segretaria di Hermann Zaugg. Eberhard: Funzionario del Ministero dell'interno. Alfred Meyer: Politico tedesco. Funzionario del Ministero dell'est. Morto nel 1960. George Leibrandt: Funzionario del Ministero dell'est. Morto nel 1959. Erich Neumann: Segretario di stato dell'ufficio del piano quadriennale. Morto nel 1957. Roland Freisler: Segretario di stato del Ministero della giustizia. Morto nel 1954. Gerhard Klopfer: Oberführer delle SS. Vice capo della cancelleria del Reich. Morto nel 1963. Friedrich Kritzinger: Ex ministerialdirektor della cancelleria del Reich. Morto il 7 marzo 1964. Adolf Eichmann: Standartenführer SS dell'ufficio centrale per la sicurezza del Reich. Morto nel 1961. Rudolf Lange: Sturmbannführer SS del KoS Lettonia. Morto nel 1955. Heinrich Müller: Capo delka Gestapo. Morto nel 1962. Karl Eberhard Schöngarth: Oberführer delle SS. Rappresentante dei servizi di sicurezza del Governatorato. Morto il 9 aprile 1964. Otto Hoffmann: Obergruppenführer SS dell'ufficio della sicurezza del Reich. Morto nel 1963. Schustermann: Portiera dello stabile di Charlotte Maguire. Alfred Stark: Vagabondo. 65 anni. Bernhard Lösener: Consigliere per gli affari ebraici del Ministero dell'interno. Werner Feldscher: Subalterno di Bernhard Lösener. Vice consigliere per le questioni razziali. Herbert von Dirksen: Ambasciatore tedesco a Londra. Rudolf Hoess: Comandante del Campo di concentramento di Auschwitz. Weidemann: Untersturmführer del Campo di concentramento di Auschwitz. Richard Glücks: Gruppenführer delle SS. Capo Amtsgruppe D dell'ufficio centrale amministrazione economica delle SS. Oswald Pohl: Obergruppenführer delle SS. Capo dell'ufficio centrale amministrazione economica delle SS.
Storia alternativa Retroscena Nel romanzo Harris gradualmente spiega le cause che hanno portato la Germania nazista a vincere la guerra. La cronologia degli eventi è coerente con la storiografia conosciuta fino alla Conferenza di Wannsee del gennaio 1942 (quindi tutta la prima parte del conflitto è uguale a quella della storia comunemente conosciuta): da tale momento i fatti storici mostrano significative divergenze.