Myriostoma coliforme (Dicks.) Corda, Anleit. Stud. Mykol.: 131 (1842)

Descrizione della specie Corpo fruttifero Dapprima seminterrato, globoso, con l'involucro esterno rivestito di uno strato brunastro che si lacera a raggiera (esoperidio), sul cui centro si solleva il sacco sporifero (endoperidio), sorretto da colonnette.

Esoperidio 4–12 cm (di solito 8) braccia triangolari; quando disteso misura al massimo 25 cm; internamente liscio, biancastro, poi bruno-rossiccio. Endoperidio Più o meno da 1,5–7 cm di diametro, irregolarmente globoso, bruno-argenteo, perforato da parecchi pori (25-50) od ostioli; sostenuto da diversi sottili pedicelli colonnari.

Carne Bianca, poi brunastra, formata da logge dello stesso numero degli ostioli.

Spore Brunastre in massa, globose, irregolarmente verrucose.

Habitat Cresce su terreni sabbiosi, nei campi o al margine dei boschi, in estate-autunno.

Commestibilità Non commestibile, senza interesse alimentare.

Etimologia Dal latino coliformis = simile al colino, per i fori del suo endoperidio.

Sinonimi e binomi obsoleti Geastrum coliformis (Dicks.) Pers. [as 'Geaster'], Synopsis Methodica Fungorum (Göttingen): 131 (1801) Lycoperdon coliforme Dicks., Bot. Arr. Brit. Pl., Edn 2 2: 783 (1776) Myriostoma anglicum Desv., J. Bot. Morot 2: 104 (1809) Polystoma coliforme (Pers.) Gray, A Natural Arrangement of British Plants (London) 1: 586 (1821)

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Categoria:Sclerodermataceae Categoria:Funghi non commestibili Categoria:Taxa descritti nel 1842