La riserva regionale della Fontana del Guercio (in dialetto locale: Funtana des Guerc, AFI:)è un'area naturale protetta situata all'interno del comune di Carugo. La riserva ha particolarità soprattutto dal punto di vista idrogeologico, vista la presenza di 14 sorgenti, i fontanili, di cui alcuni, probabilmente, usati dall'età celtica.

La riserva è stata istituita con L.R. 30.11.86, n.86 e dal 1995 possiede un proprio piano di gestione.

Dal 1999 l'area entra nel Parco della Brughiera Briantea, mentre l'anno successivo viene dichiarata Sito di Interesse Comunitario. Dal 21 dicembre 2017, la riserva naturale Fontana del Guercio viene inglobata nel territorio del Parco delle Groane entrando a far parte di esso.

Per tutelare la biodiversità, all'interno della riserva non sono ammessi cani nemmeno al guinzaglio.

Storia Il più imponente dei fontanili, la Testa del Nan, dà origine alla Roggia Borromeo e percorre tutta la riserva. La scoperta di un prezioso documento del XVI secolo ha permesso di ricostruirne la storia e le lotte per il suo possesso tra i conti Giorgio Manriquez ed Ercole Marliani fino alla sua cessione, nel XVII secolo ai Borromeo Arese. Nel dopoguerra, con il veloce sviluppo economico del settore del legno, cui le amministrazioni comunali non erano preparate, portò ad una ingente produzione di rifiuti e scarti, fra cui una grande quantità di fusti di colle, solventi e vernici per cui i comuni non prevedevano servizi di smaltimento. Si creò quindi un'area dove i rifiuti venivano liberamente gettati nell'ambiente senza alcun tipo di precauzione, localizzata presso la Valsorda e la zona dei fontanili, situazione ufficializzata nel 1964 con un provvedimento del Consiglio Comunale. Si arrivò fino al punto in cui l'area deputata a discarica a cielo aperto si saturò di rifiuti sia domestici sia industriali i quali spesso venivano incendiati.

Nel 1974, probabilmente anche a seguito della riduzione degli spostamenti dovuti all'austerity, sorge in vari cittadini, a partire dall'allora sindaco, dall'assessore Tagliabue e dalla locale associazione venatoria, un interesse nei confronti della situazione del bosco, che si programmava di ripulire e bonificare. A questo scopo si riunirono un numero di volontari all'interno del gruppo degli "Amis de la Funtana, che iniziarono i lavori di bonifica dalla prima domenica di luglio di quell'anno terminando all'inizio del successivo mese di agosto, per poi cominciare la successiva primavera a ricostruire i muretti a secco che costituivano il perimetro dei fontanili, distrutti dall'incuria.

Il gruppo di volontari, che nel corso degli anni si dedicò anche alla prevenzione degli incendi boschivi, fu la base per la creazione nel 1994 del Corpo volontari antincendio boschivo di Carugo, diventato l'anno seguente Protezione Civile.

Nel 2024 l'associazione "Museo della Brianza nel Novecento" ha pubblicato un libro dove vengono raccolte fotografie e testimonianze di quella storica impresa.

Territorio La riserva si estende all'estremità meridionale della Valsorda, all'interno del territorio comunale di Carugo, incassata fra le colline. Sono presenti un gran numero di fontanili i quali, a partire dal maggiore, detto Testa del Nan, formano la cosiddetta Roggia.

Il terreno è costituito dal ceppo lombardo, una roccia sedimentaria composta da ciottoli e cemento arenaceo.

Fauna La fauna della riserva risulta essere sorprendentemente ricca di biodiversità, difatti grazie alle zone alberate e alle campagne vicine, vi si possono trovare un gran numero di specie di uccelli. Tra i più importanti, sono da segnalare la poiana comune, lo sparviero e l'allocco. Tra gli abitanti dei boschi troviamo il rampichino, il torcicollo, il picchio verde, il picchio rosso minore, il picchio rosso maggiore, il picchio muratore e la ghiandaia. Inoltre a frequentare gli ambienti più aperti e anche urbani ci sono lo scricciolo, la cinciallegra, il lui piccolo, il merlo, il pettirosso, il fringuello, il cuculo, il codibugnolo, il colombaccio, la cornacchia grigia, la cinciarella, la cincia bigia, la capinera e la balia nera.

I rettili presenti sono la lucertola muraiola, il ramarro occidentale, il biacco e la natrice dal collare che popola le zone acquose.

Per quanto riguarda gli anfibi, molte specie di anuri popolano la Riserva tra cui la rana dalmatina, la rana di Lataste, la rana verde e la raganella europea. Di particolare importanza è la presenza della salamandra pezzata che si riproduce nei fontanili del Parco, uno dei siti più meridionali della Lombardia.

ÈSono presenti il riccio comune, lo scoiattolo rosso, il ghiro e la volpe rossa come rappresentanti dei mammiferi.

Le zone umide dei fontanili sono popolate dai Ditischi, Plecotteri e Tricotteri, Notonette e Gerridi, Libellule, Efemerotteri e Nepa, oltre che da varie specie di Sanguisughe e Gasteropodi.

Flora Ontano nero Farnia Carpino bianco Olmo Ciliegio selvatico Nocciolo

Pallone di neve Frassino Favagello Felce femmina

Accessi È possibile accedere alla riserva da Via Diaz, nel territorio di Carugo. Trattandosi di una riserva naturale ricca di biodiversità, è richiesto di mantenere un comportamento particolarmente rispettoso dell'ambiente.

Attività .

Note

Bibliografia

Voci correlate Aree naturali protette Elenco delle riserve naturali regionali italiane

Collegamenti esterni

Categoria:Carugo Fontana del Guercio