Samantha Groves, meglio nota con lo pseudonimo Root, è un personaggio immaginario, ideato da Jonathan Nolan, protagonista della serie tv Person of Interest. È interpretata da Amy Acker, e doppiata da Ilaria Latini nell'adattamento in lingua italiana della serie.
All'inizio della serie, Root è una misteriosa hacker e assassina, reduce da esperienze traumatiche vissute in gioventù che ne hanno minato la stabilità mentale. La donna è, inoltre, ossessionata dalla Macchina, l'intelligenza artificiale (IA) costruita da Harold Finch, al punto da venerarla come se fosse una divinità e desiderare di renderla libera dal controllo del governo degli Stati Uniti. Col passare del tempo, tuttavia, il personaggio subisce un'evoluzione in positivo. Root, infatti, riacquisisce sotto l'influenza della Macchina un buon equilibrio psicologico e diventa uno dei membri della squadra di Finch con il ruolo di Interfaccia Analogica dell'IA alla quale è devota. La donna, inoltre, sviluppa un interesse amoroso per la Risorsa Primaria Sameen Shaw.
Il soprannome del personaggio, "Root" per l'appunto, è il termine con cui, nei sistemi operativi Unix e Unix-like, viene indicato il nome utente predefinito dell'amministratore di sistema.
Biografia del personaggio Antefatti Samantha Groves nasce a Bishop, in Texas (Stati Uniti d'America), fra il 1978 e il 1979. Fin dai primi anni di vita la bambina dimostra di avere un carattere solitario e la gente del suo paesino la considera strana in quanto trova più interesse nei computer che nelle persone. Le uniche figure alle quali risulta legata sono la madre, che la cresce da sola malgrado abbia degli imprecisati problemi di salute, e Hanna Frey, la sua migliore amica. Non si ha alcuna notizia né del padre di Samantha né di altri parenti.
Nel pomeriggio del 15 aprile 1991, la dodicenne Samantha e Hanna si trovano nella biblioteca locale. Mentre Samantha cerca un libro, Hanna gioca senza successo al videogioco The Oregon Trail, fino a quando arriva l'orario di chiusura dell'edificio. Hanna va via e Samantha si siede davanti al computer, finisce il gioco con estrema facilità e registra il suo record col nome "ROOT". Subito dopo Samantha lascia la struttura e vede Hanna entrare in un'automobile che appartiene a Trent Russell, un uomo del posto che è anche un membro del club del libro associato alla biblioteca. Da quel momento Hanna sparisce nel nulla. Avendo riconosciuto l'auto di Russell, Samantha rivela in seguito alla bibliotecaria Barbara Tomkins che ritiene l'uomo responsabile della scomparsa dell'amica. La donna, tuttavia, essendo innamorata di Trent, si rifiuta di credere alla bambina e la rimprovera per aver accusato l'uomo insultandola aspramente. Oltre a parlare con la Tomkins, Samantha fa una chiamata anonima alle forze dell'ordine nella quale descrive la scena del rapimento di Hanna e indica la targa dell'auto di Russell. Uno dei numeri riportati, tuttavia, viene trascritto erroneamente dall'operatore telefonico e le indagini non portano ad alcun risultato. Trent rimane così impunito, e la bambina, sconvolta da questo fatto, comincia a meditare vendetta e a sviluppare un disprezzo patologico nei confronti dell'umanità.
Due anni dopo la sparizione di Hanna, Root entra nel conto bancario di Jose Barea, un signore della droga, e gli ruba 100 000 dollari, incastrando Russell per la rapina e facendolo così uccidere da Barea. Regolati i conti con l'uomo che ha rovinato la vita della sua migliore amica, la giovane criminale continua a vivere a Bishop fino alla morte di sua madre, avvenuta intorno al 2002, dopodiché lascia il Texas e riappare in un momento imprecisato a New York, lavorando come hacker e assassina mercenaria.
Ulteriori informazioni su Root risalgono al 2009, quando viene assoldata da un uomo d'affari per uccidere i tre fondatori di una prospera organizzazione benefica. Il 4 aprile la donna ammazza due degli obiettivi, mentre il terzo, un certo Cyrus Wells, scampa alla morte dopo dieci settimane di terapia intensiva. Sempre nello stesso anno ella lancia, per motivi ignoti, un potente assalto al sistema informatico dell'FBI, per mezzo di un malware di tipo trojan, e salva la vita, dietro compenso, allo hacker Bela Durchenko, voluto morto dai servizi segreti russi (FSB) dopo aver derubato un cleptocrate locale.
Prima stagione
Root compare per la prima volta nella serie nel tredicesimo episodio della prima stagione, intitolato Il sistema violato e ambientato nel 2012. In questa circostanza, la donna uccide il parlamentare Michael Delancey per conto del manager Pete Matheson, e tenta di incastrare per l'omicidio il signor Scott Powell, uno dei "numeri irrilevanti" sorvegliati da Harold Finch e John Reese. Root colpisce con un attacco informatico uno dei computer di Finch e scopre in questo modo l'esistenza della Macchina e l'identità dell'uomo, ma Harold e John fanno fallire il piano di Root, salvando Powell anche dal tentativo della hacker di eliminarlo. Successivamente, la donna ammazza Matheson, simulando un suicidio da parte dell'affarista, per nascondere il proprio coinvolgimento nella vicenda e contatta Finch tramite Internet Relay Chat chiamandolo per nome. Dopo di ciò, ella scompare per alcuni mesi.
In questo lasso di tempo, Root sviluppa un piano per trovarsi faccia a faccia con Harold e per accedere all'IA. La hacker assume l'identità di Caroline Turing, una psicologa, e mette una "taglia" su se stessa contattando anonimamente la Human Resources (HR, l'organizzazione criminale costituita dai poliziotti corrotti di New York). Poco dopo, La Macchina invia il numero di previdenza sociale della Turing a Finch, rendendola una "persona d'interesse". Root viene aggredita da alcuni sicari dell'HR, ma Reese la salva e l'aiuta a scappare dell'albergo nella quale lei e John si erano rifugiati. Mentre Reese è ancora impegnato a combattere contro la polizia deviata, la hacker si reca Finch al porto, dove egli la stava aspettando per portarla al sicuro. Giunta al luogo dell'appuntamento, la hacker uccide Alicia Corwin (la viceassistente del Presidente per gli affari di sicurezza nazionale degli Stati Uniti), la quale stava minacciando Harold per costringerlo ad aiutarlo a distruggere l'IA. A quel punto, Root rivela la sua vera identità e rapisce Finch.
Seconda stagione
Root porta Finch via da New York e, conversando con lui, gli illustra la sua visione misantropa degli esseri umani, che ella definisce "cattivi codici" generati dal Caso e privi di alcuno scopo. Al contrario, per la donna, La Macchina è un essere perfetto e divino. La hacker spiega inoltre a Harold che il suo desiderio non è quello di controllare l'IA, come Finch crede inizialmente, ma di renderla libera dalla gestione corrotta del governo, e che egli dovrà, volente o nolente, aiutarla ad accedere a essa. Contemporaneamente, i due, arrivati nel Maryland, si introducono nella casa dell'amante di Denton Weeks, il diretto superiore di Alicia Corwin. Successivamente, una volta attirato Weeks nell'appartamento, Root lo lega e lo tortura per estorcergli informazioni su dove si trovi l'hardware della Macchina. Dopo che Denton le rivela i pochi indizi che sa al riguardo, Root lo uccide sparandogli al petto e porta via con sé Harold, il quale riesce a mandare un messaggio a Reese sulla loro destinazione, Washington, D.C.. Nel frattempo John, il quale ha chiesto aiuto alla Macchina per rintracciare Finch, indaga con Joss Carter sull'ultimo numero fornito dalla IA, quello di Hannah Frey, e trova il luogo dove è stato seppellito il cadavere della bambina, nonché le prove della colpevolezza di Trent Russell nella sua morte. Nella capitale americana, Reese raggiunge Root e Finch in una stazione ferroviaria e salva il collega, ma non riesce a evitare la conseguente fuga della donna. Più tardi, Root chiama Reese per ringraziarlo per aver risolto il mistero della scomparsa di Hanna e gli dice che si metterà ancora in contatto con Harold in futuro. Detto questo, ella sparisce nuovamente.
Diversi mesi dopo, Root riappare ancora a Washington nelle vesti della nuova segretaria del Consigliere Speciale degli Stati Uniti (il principale funzionario politico incaricato di supervisionare La Macchina), usando a tal scopo l'alias "Miss May". Intercettando le telefonate del Consigliere, ella può così monitorare le attività dell'Intelligence Support Activity (ISA), l'agenzia governativa che gestisce i "numeri rilevanti" dell'IA. Quando Sameen Shaw, ex spia dell'ISA intenzionata a scoprire il motivo per cui l'agenzia stessa la vuole morta, organizza un incontro in un albergo della capitale con Veronica Sinclair, il contatto al CIA del suo defunto partner Michael Cole, al suo posto trova Root. Fingendo di essere Veronica, la hacker parla con Shaw per estorcerle informazioni. Quando Sameen capisce che la donna con cui sta conversando non è la Sinclair, Root stordisce la spia con un taser, la lega a una sedia, e minaccia di torturarla per ottenere il nome della figura coinvolta nella costruzione della struttura che ospita La Macchina (ovvero Lawrence Szilard). Tuttavia, l'arrivo degli agenti del Consigliere Speciale costringe la hacker a scappare prima di venire catturata.
Determinata ad ottenere il nome di Szilard e a conoscere la posizione dell'IA, Root rivela quindi poco tempo dopo al Consigliere la sua vera identità e lo tortura. In questo modo, la donna apprende che l'ex operativa CIA Kara Stanton ha caricato un virus nel sistema informatico di un laboratorio del Dipartimento della difesa americano per infettare La Macchina, per conto della Decima Technologies, un'azienda interessata a prendere il controllo dell'IA. In seguito la hacker scopre, inoltre, che nel preciso momento il cui il malware causerà il riavvio della Macchina, l'IA chiamerà una cabina telefonica conosciuta solo da Finch rivelando al destinatario della telefonata indizi per rintracciare il proprio hardware. Di conseguenza, Root minaccia di uccidere Grace Hendricks, l'ex fidanzata di Harold, per costringerlo ad aiutarla a rispondere alla chiamata. Il 29 aprile 2013 Finch e Root raggiungono la New York Public Library, dove si trova il telefono prescelto da Harold, e la donna ordina all'informatico di reindirizzare la chiamata verso un'altra cabina telefonica a loro vicina, per permetterle di anticipare gli agenti della Decima. Finch ubbidisce, e tuttavia riesce a creare anche un collegamento verso un telefono presso il quale si trova Reese, consentendo pure a quest'ultimo di mettersi in contatto con l'IA. Non appena scocca la mezzanotte del 30 aprile, sia Root che John acquisiscono così una linea diretta con La Macchina, denominata "God Mode" (Modalità Dio) per 24 ore.