La labuntsovite-Mg (simbolo IMA: Lab-Mg) è un raro minerale del supergruppo della labuntsovite, all'interno del quale occupa un posto nel gruppo della labuntsovite; appartiene alla famiglia dei silicati e, in particolare, è un ciclosilicato con composizione chimica Na4K4Mg2Ti8O4(Si4O12)4(OH)4 • 10-12H2O.

Etimologia e storia La labuntsovite-Mg prende il proprio nome per via della sua relazione con la labuntsovite-Mn (che a sua volta è stata chiamata in questo modo in onore dei mineralogisti russi Aleksander Nikolaevich Labuntsov e Ekaterina Eutiikkieva Labuntsov-Kostyleva) e per il suo contenuto di magnesio.

Classificazione La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'IMA fino al 2009, elenca la labuntsovite-Mg nella classe "9. Silicati (germanati)" e da lì nella sottoclasse "9.C Ciclosilicati"; questa viene suddivisa più finemente in base alla struttura cristallina del minerale in modo tale da trovare la labuntsovite-Mg nella sezione "9.CE [Si4O12]8- anelli singoli con 4 membri (vierer-Einfachringe), senza anioni complessi isolati" dove forma il sistema nº 9.CE.30e insieme alla burovaite-Ca (al tempo conosciuta col nome provvisorio IMA 2008-001), labuntsovite-☐, labuntsovite-Fe e labuntsovite-Mn.

Tale classificazione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org"; in tale edizione la labuntsovite-Mg è in compagnia delle sole labuntsovite-Fe e labuntsovite-Mn.

Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la labuntsovite-Mg si trova nella classe dei "silicati" e nella sottoclasse dei "ciclosilicati"; qui è nella sezione occupata dai minerali con "anelli a quattro membri [Si4O12]8-; gruppo della labuntsovite", dove forma il sistema nº VIII/E.07.

Anche la classificazione secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la labuntsovite-Mg nella famiglia dei "silicati"; qui è nella classe dei "ciclosilicati: quattro anelli" e nella sottoclasse dei "ciclosilicati: anelli a quattro elementi come i titanosilicati" dove forma il "gruppo della labuntsovite (sottogruppo della labuntsovite, monoclino [C2/m])" con il numero di sistema 60.01.03e insieme a labuntsovite-Mn, labuntsovite-Fe, paratsepinite-Na e gjerdingenite-Mn.

Abito cristallino La labuntsovite-Mg cristallizza nel sistema monoclino nel gruppo spaziale B2/m con i parametri di reticolo a = 14,292(4) Å, b = 13,750(4) Å, c = 7,792(2) Å, β = 117,03(1)°, oltre ad avere 1 unità di formula per cella unitaria.

Origine e giacitura La labuntsovite-Mg è stata trovata nelle cavità all'interno della carbonatite dolomitica in un massiccio alcalino associata ad anatasio, calcite, catapleiite e pirite.

Il minerale è molto raro ed è stato trovato solo nella sua località tipo, la miniera di "Kovdor Zheleznyi" () nel Kovdorskij rajon (oblast' di Murmansk, Russia); sempre nel medesimo oblast' ci sono stati ritrovamenti anche nella pegmatite di Hilairitovoye e sul monte Kukisvumchorr (monti Chibiny). Un altro sito è Playa de Enramada sull'isola di Tenerife, in Spagna.

Forma in cui si presenta in natura La labuntsovite-Mg si presenta in cristalli prismatici di dimensioni fino a 3 mm e in aggregati radiali. Il minerale è trasparente con lucentezza vitrea; il colore è da assente a bianco, raramente giallastro, rosa o arancione chiaro, mentre il colore del suo striscio è bianco.

Proprietà ottiche La labuntsovite-Mg presenta un visibile pleocroismo con colori che vanno dal giallo chiaro lungo e all'arancione lungo ; le varianti incolore del minerale non presentano invece alcun pleocroismo.

Note

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