La ferro-antofillite (simbolo IMA: Fath) è un raro minerale del supergruppo dell'anfibolo, all'interno del quale viene collocato nel "gruppo degli anfiboli con W(OH,F,Cl)-dominante" e da lì al sottogruppo degli anfiboli di magnesio-ferro-manganese dove occupa un posto nel "gruppo contenente la radice antofillite nel nome"; essendo un anfibolo, appartiene agli inosilicati e pertanto alla famiglia minerale dei "silicati", e possiede composizione chimica ☐.
La ferro-antofillite è caratterizzata dall'avere il ferro come catione dominante sia in posizione B che in posizione C.
Etimologia e storia La ferro-antofillite era chiamata ferroantofillite ed era classificata come appartenente al gruppo degli anfiboli Mg-Fe-Mn-Li;. con la revisione della nomenclatura degli anfiboli del 2012, prende il nome attuale per via del suo contenuto di ferro e della sua relazione con l'antofillite, che in posizione B e C ha come catione dominante il magnesio.
È stata scoperta da Frank Barker nel 1919 nella miniera di Tamarack-Custer nei pressi di Gem nel distretto di Coeur d'Alene (nell'Idaho, Stati Uniti) e descritta per la prima volta da Earl V. Shannon nel 1921..
Classificazione La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca la ferro-antofillite nella classe "9. Silicati (germanati)" e da lì nella sottoclasse "9.D Inosilicati"; questa viene suddivisa più finemente in base alla struttura cristallina del minerale, in modo tale che la ferro-antofillite possa essere trovata nella sezione "9.DE Inosilicati con catene doppie di periodo 2, Si4O11; clinoanfiboli" dove forma il sistema nº 9.DE.05.
Tale classificazione resta sostanzialmente invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", dove la ferro-antofillite mantiene la stessa classe (silicati) e sottoclasse (inosilicati), ma viene smistata nella sezione "9.DD Inosilicati con catene doppie di periodo 2, Si4O11; ortoanfiboli" in seguito alla scoperta che il minerale non è monoclino, bensì ortorombico, cosa che lo fa collocare nel sistema nº 9.DD.05.
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la ferro-antofillite si trova nella classe dei "silicati" e nella sottoclasse degli "inosilicati"; qui si trova nella sezione riservata ai minerali con struttura "[Si4O11] a due bande 6-; anfiboli ortorombici" dove forma il sistema nº VIII/F.12.
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la ferro-antofillite nella famiglia dei "silicati", qui è nella classe degli "inosilicati: catene doppie non ramificate, W=2" e nella sottoclasse degli "inosilicati: catene doppie non ramificate, configurazione anfibolo W=2" dove forma il sistema nº 66.01.02.
Abito cristallino La ferro-antofillite cristallizza nel sistema ortorombico nel gruppo spaziale Pnma (gruppo nº 62) con i parametri di cella a = 18,686(7) Å, b = 18,358(20) Å e c = 5,336(2) Å, oltre ad avere 4 unità di formula per cella unitaria.
Origine e giacitura La ferro-antofillite è stata trovata associata alla galena in sottili venature che tagliano le fibre o fra una fibra e l'altra.
Il minerale è stato trovato solo in pochi siti: la miniera di "Tamarack and Custer" () nella contea di Shoshone (Idaho, Stati Uniti) è la sua località tipo.
Il minerale è stato rinvenuto anche nel deposito di titanio di "Yangtizishan-Moshishan" nella Lega di Xilin Gol (Mongolia Interna, Cina); a Staré Město e Bory (Repubblica Ceca); nella miniera di "Arșița" presso Iacobeni (Romania).
Forma in cui si presenta in natura La ferro-antofillite è stata scoperta sotto forma di masse scheggiose-fibrose con fibre lunghe fino a 6 cm di colore verde grigiastro che diventa verde oliva quando è bagnata. Le fibre di cui è composta si separano facilmente tra loro, sono molto fini e flessibili e dall'aspetto serico. Il colore del suo striscio va dal bianco al bianco-grigiastro.
Note
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