La tobermorite (simbolo IMA: Tbm) è un minerale del supergruppo della tobermorite e, al suo interno, del gruppo della tobermorite; è un silicato e, in particolare, un inosilicato e possiede composizione chimica Ca4Si6O17(H2O)2 • (Ca • 3H2O).

Etimologia e storia La tobermorite prende il nome da Tobermory (sull'Isola di Mull, Scozia); fu descritta per la prima volta da Heddle nel 1880; il materiale fu esaminato nel 1952 e si scoprì che il campione esaminato mediante diffrazione dei raggi X era caratterizzato da una riflessione basale di 11,3 Å. Ulteriori studi sulle strutture cristalline delle "tobermoriti" hanno dimostrato che la tobermorite è in realtà una serie tra due elementi terminali, Ca4Si6O15(OH)2 • 5H2O e Ca5Si6O17 • 5H2O e di conseguenza ridefinita nel 2014 dall'IMA in due specie, rispettivamente kenotobermorite e tobermorite.

Classificazione La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca la tobermorite nella classe "9. Silicati (germanati)" e da lì nella sottoclasse "9.D Inosilicati"; questa viene suddivisa più finemente in base alla struttura del minerale in modo tale che la tobermorite possa essere trovata nella sezione "9.DG Inosilicati con catene singole e multiple di periodo 3" dove forma il sistema nº 9.DG.10 insieme a jusite, riversideite e clinotobermorite.

Tale classificazione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org" e chiamata Classificazione Strunz-mindat.

Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la tobermorite si trova nella classe dei "silicati" e nella sottoclasse degli "inosilicati" dove occupa un posto nella sezione dei minerali con "catene triple [Si3O9]6-"; qui forma il sistema nº VIII/F.19 insieme a riversideite, clinotobermorite, jusite, plombièrite, tacharanite e whelanite.

Anche la classificazione secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la tobermorite nella famiglia dei "silicati"; qui però è nella classe dei fillosilicati e, più precisamente, nella classe dei "fillosilicati: strati bidimensionali illimitati con anelli diversi da quelli a sei elementi" e nella sottoclasse dei "fillosilicati: fogli bidimensionali illimitati con anelli diversi da quelli a sei elementi: anelli a 3, 4 o 5 elementi e anelli a 8 elementi"; qui forma il "gruppo della tobermorite (anelli a 5 e 8 elementi)" con il numero di sistema 72.3.2 insieme a clinotobermorite, plombièrite, riversideite, okenite, tacharanite, nekoite e oyelite.

Abito cristallino La tobermorite cristallizza nel sistema monoclino nel gruppo spaziale P21 (gruppo nº 4) con i parametri reticolari a = 11,17 Å, b = 7,38 Å, c = 27,94 Å e β = 90°, oltre ad avere 4 unità di formula per cella unitaria.

Origine e giacitura La tobermorite è un prodotto di alterazione idrotermale delle rocce carbonatiche di calcio, dovuto a metamorfismo e metasomatismo di contatto. La si trova come riempimento di vescicole e cavità nelle rocce basaltiche ed è in paragenesi con calcite, ettringite, portlandite e varie zeoliti.

Il minerale è stato trovato in svariati siti sparsi per il mondo. Qui si ricorda solo la sua località tipo, Tobermory () sull'Isola di Mull (in Scozia).

Forma in cui si presenta in natura La tobermorite si presenta in minuscoli listelli simili a fibre, ma anche come fasci, rosette o fasci radiati o piumosi, di dimensioni fino a 6 cm; essi sono finemente granulari o massicci. Il minerale è da trasparente a traslucido con lucentezza vitrea o serica; il colore è bianco o rosa molto chiaro, mentre quello del suo striscio è bianco.

Note

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Inosilicati Categoria:Minerali del calcio