Il fiordaliso tirreno (Centaurea aplolepa Moretti, 1826) è una pianta erbacea, angiosperma dicotiledone, appartenente alla famiglia delle Asteracee.
Descrizione Centaurea aplolepa è una piante perenni con portamenti erbacei oppure subarbustivi (il fusto alla base è lignificato, ascendente e ramoso in alto). La forma biologica è emicriptofita scaposa (H scap), ossia in generale sono piante erbacee, a ciclo biologico perenne, con gemme svernanti al livello del suolo e protette dalla lettiera o dalla neve e sono dotate di un asse fiorale eretto e spesso privo di foglie. L'altezza varia da 2 a 9 dm. Il fusto è lignificato alla base, ha un portamento eretto o ascendente (può essere prostrato).......
In genere sono presenti sia foglie basali che cauline. Le foglie lungo il caule normalmente sono a disposizione alternata. Quelle basali si dividono in primordiali con lamine lirate o indivise, ma effimere; quelle successive sono lunghe 10 cm, 1-2-pennatosette e completamente divise in segmenti (lacinie) da lanceolate a lineari-filiformi (larghezza: 1 - 1,5 mm; lunghezza 7 – 12 mm). Le foglie cauline, progressivamente ridotte, sono pennate (con lacinie da lineari a intere) e abbondanti fin sotto ai capolini. La superficie delle foglie ha una pelosità variabile: in genere sono da subglabre a grigio-tomentose; la consistenza è un po' carnosa.
Le infiorescenze sono composte da numerosi capolini terminali (all'apice dei rami), spesso formano un fascetto. I capolini, più o meno disciformi o radiati e eterogami (raramente sono omogami), sono formati da un involucro a forma ovoide (diametro di 5 – 12 mm) composto da brattee (o squame) all'interno delle quali un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: tubulosi (centrali) e ligulati (periferici). Le brattee disposte in più serie in modo embricato e scalato, a forma ovato-triangolare, sono provviste di una appendice appena dentellata o più o meno cigliata. Il ricettacolo, a forma piatta o più o meno conica, è ricoperto da pagliette oppure, più raramente, è nudo.
I fiori sia quelli tubulosi che ligulati sono tetra-ciclici (ossia sono presenti 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (ogni verticillo ha 5 elementi). I fiori centrali in genere sono tubulosi (actinomorfi); quelli periferici sono di tipo ligulato (zigomorfi). In genere i fiori sono ermafroditi (bisessuali) e feritili. Quelli periferici sono sterili (neutri) e talvolta con staminoidi.
Formula fiorale: */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio.
Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame. Corolla: i fori tubolosi centrali si aprono in cinque profondi lobi; quelli ligulati della periferia (perlopiù sterili) sono più o meno bilabiati e molto lunghi (raramente sono ridotti). Il colore va dal rosa (o quasi bianchi), al porpora e il violetto. Androceo: gli stami sono 5 con filamenti liberi, glabri o papillosi e distinti, mentre le antere sono saldate in un manicotto (o tubo) circondante lo stilo. Le antere in genere hanno una forma sagittata con base caudata. Il polline normalmente è tricolporato a forma sferica o schiacciata ai poli. Gineceo: lo stilo è filiforme con due stigmi divergenti e glabri; un ciuffo di peli è presente all'apice dello stilo. L'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli. L'ovulo è unico e anatropo. Fioritura: da giugno a agosto.
I frutti sono degli acheni con pappo. La forma dell'achenio in genere è oblunga e compressa (raramente è obconica); è colorato di grigio o nero ed è lungo 2 – 4 mm. Il pericarpo può essere di tipo parenchimatico, altrimenti è indurito (lignificato) radialmente; la superficie è liscia o a coste. Il carpoforo (o carpopodium - il ricettacolo alla base del gineceo) è anulare. I pappi, formati da due serie di setole (quelle esterne sono pennate o piumose; quelle interne sono più piccole e lacerate), sono direttamente inseriti nel pericarpo o connati in un anello parenchimatico posto sulla parte apicale dell'achenio. Raramente il pappo, lungo come l'achenio, può essere ridotto o nullo. L'ilo è laterale.
Biologia Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne). Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra). Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.
Queste piante presentano una particolare sensibilità al tatto nei filamenti delle antere. Questi si irritano allorquando avviene uno stimolo tattile qualsiasi, come lo strofinio di un pronubo; contemporaneamente dalle antere esce del polline e lo stillo si raddrizza per riceverlo prontamente. Avviene così una auto-impollinazione..
Distribuzione e habitat Geoelemento: il tipo corologico (area di origine) è Endemico (Liguria e Tirreno) Distribuzione: in Italia questa specie si trova nel Nord Ovest. Habitat: l'habitat preferito per queste piante sono gli ambienti aridi (su serpentino). Distribuzione altitudinale: sui rilievi, in Italia, queste piante si possono trovare fino a circa 500 .
Tassonomia La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre specie distribuite in generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie.
La tribù Cardueae (della sottofamiglia Carduoideae) a sua volta è suddivisa in 12 sottotribù (la sottotribù Centaureinae è una di queste).....
Filogenesi La classificazione della sottotribù rimane ancora problematica e piena di incertezze. Il genere Centaurea è inserito nel gruppo tassonomico informale Centaurea Group. La posizione filogenetica di questo gruppo nell'ambito della sottotribù è definita come il "core" della sottotribù; ossia è stato l'ultimo gruppo a divergere intorno ai 10 milioni di anni fa...
Il genere Centaurea è di difficile trattazione essendo altamente polimorfo. Forse è un complesso polifiletico ancora poco conosciuto. Frequenti sono i fenomeni di ibridazione; sono presenti fusti pesanti e con pappo nullo o inefficiente, e quindi poco adatto alla disseminazione a distanza: si generano così una moltitudine di taxa locali segregati, che non sono separati da barriere sessuali, ma da ristrette separazioni geografiche.
Il numero cromosomico di C. aplolepa è: 2n = 18.
La specie di questa voce appartiene al gruppo con le brattee (o squame) dell'involucro che terminano con una appendice decorrente, ossia non è chiaramente separata (tramite una strozzatura) dal corpo sottostante della squama e all'apice è presente una singola spina oppure le brattee sono inermi e il pappo è lungo da 1/8 a 1/3 della lunghezza dell'achenio. (In base alla suddivisione proposta da Pignatti). Questa suddivisione comunque è priva di valore tassonomico ma puramente di comodo dato il grande numero di specie spontanee presenti sul territorio italiano.
Una specie simile è: Centaurea integrans Naggi (Pignatti descrive questa entità endemica nella serie polimorfa di C. aplolepa).
Sottospecie La specie di questa voce è polimorfa e forma un gruppo vario di "gamodemi" formatisi per isolamento geografico, le cui entità sono considerata da alcuni Autori a livello di varietà, mentre per altri sono delle sottospecie. Per questa specie attualmente sono indicate le nove seguenti sottospecie così descritte:.
Centaurea aplolepa subsp. aplolepa Descrizione: i fusti sono eretto-ascendenti con superficie grigio-tomentosa; le foglie inferiori sono pennatosette e un po' carnose; i capolini sono grandi (diametro: 8 - 12 mm); i margini delle brattee sono appena dentellati (o interi) con scarse ciglia; gli acheni sono neri; il pappo degli acheni è ben sviluppato ed lungo più di metà dell'achenio. Habitat: l'habitat preferito sono i prati aridi, gli ambienti rocciosi e le rupi costiere. Distribuzione: Appennino Ligure e Piemonte. Sinonimi: Acosta aplolepa (Moretti) Holub - Centaurea rupicola Bad. ex Nyman
Centaurea aplolepa subsp. bertolonii (Arrigoni) Greuter, 2003 Descrizione: il portamento del fusto è eretto (fino a 85 cm); le foglie basali hanno delle forme 2-penatosette; il diametro dell'involucro è di 8 - 11 mm; le brattee hanno delle forme ovate con delle ciglia bruno-nerastre; il colore dell'achenio è olivastro con un pappo lungo meno della metà dell'achenio. Habitat: l'habitat tipico sono gli incolti e gli ambienti rocciosi. Distribuzione: Liguria Sinonimi: Centaurea bertolonii Hausskn. - Centaurea paniculata subsp. bertolonii Arrigoni
Centaurea aplolepa subsp. carueliana (Micheletti) Dostál, 1976 Descrizione: i fusti sono ispidi; le foglie inferiori hanno delle forme pennatosette o lirate; i capolini sono piccoli (diametro: 5 - 10 mm); i margini delle brattee sono lievemente cigliati; gli acheni sono colorati di bruno-grigio; il pappo è assente o è formato da brevi setole. Habitat: l'habitat preferito sono i prati aridi e le aree ghiaiose. Distribuzione: Appennino Pavese, Piacentino e Toscana. Sinonimi: Centaurea paniculata f. carueliana Micheletti - Centaurea paniculata subsp. carueliana (Micheletti) Arrigoni
Centaurea aplolepa subsp. cosana (Fiori) Dostál, 1976 Descrizione: il portamento dei fusti è eretto (fino a 50 cm); le foglie hanno la superficie liscia e la forma a pennatosetta; i capolini sono grandi (diametro: 8 - 10 mm); le brattee hanno delle forme ovate; le ciglia delle brattee sono brevi (0,2 - 0,5 mm) e lungamente decorrenti; il pappo degli acheni (di colore grigio) è ben sviluppato ed lungo meno della metà dell'achenio. Habitat: l'habitat preferito sono i prati terofitici. Distribuzione: Monte Argentario. Sinonimi: Centaurea paniculata var. cosana Fiori - Centaurea paniculata subsp. cosana (Fiori) Arrigoni
Centaurea aplolepa subsp. gallinariae (Briq. & Cavill.) Dostál, 1976 Descrizione: il portamento del fusto è eretto; le foglie sono pennatosette con lacinie lanceolato-lineari; i capolini sono grandi (diametro: 8 - 13 mm); la forma delle brattee è ovato-triangolare; le ciglia delle brattee sono allungate (1 - 1,5 mm); il pappo degli acheni è ben sviluppato ed lungo meno della metà dell'achenio. Habitat: l'habitat preferito sono i prati e le macchie. Distribuzione: isola Gallinara (Savona) Sinonimi: Centaurea paniculata var. gallinariae Briq. & Cavill. - Centaurea paniculata subsp. gallinariae (Briq. & Cavill.) Arrigoni
Centaurea aplolepa subsp. levantina (Arrigoni) Greuter, 2003 Descrizione: il portamento del fusto è eretto; le foglie sono carnosette, quelle basali sono bipennate; il diametro dell'involucro è 9 - 13 mm; la forma delle brattee è ovata con superficie lanosa; il pappo è lungo metà dell'achenio. Habitat: gli ambienti preferiti sono quelli rocciosi. Distribuzione: Liguria. Sinonimi: Centaurea paniculata subsp. levantina Arrigoni
Centaurea aplolepa subsp. lunensis (Fiori) Dostál, 1976 Descrizione: il portamento del fusto è eretto fino a 60 cm; le foglie hanno una superficie scabra e delle forme da pennatosette a bipennatosette; i capolini sono grandi (diametro: 6 - 12 mm); la forma delle brattee è ovata; le ciglia delle brattee sono brevi (0,2 - 0,5 mm) e scarsamente decorrenti; il pappo degli acheni (colorati di grigio nocciola) è ben sviluppato ed lungo meno della metà dell'achenio. Habitat: gli ambienti preferiti sono quelli aridi. Distribuzione: Appennini Nord Occidentali Sinonimi: Centaurea paniculata var. lunensis Fiori - Centaurea paniculata subsp. lunensis (Fiori) Arrigoni
Centaurea aplolepa subsp. maremmana (Fiori) Dostál, 1976