Battuda (Batǜda o Batǜva in dialetto pavese) è un comune italiano di abitanti della provincia di Pavia in Lombardia. Si trova nel Pavese nordoccidentale, nella pianura tra il Ticino e il Naviglio Pavese.
Storia Il toponimo trae origine dal dialetto batüda o batüva, usato per indicare i terreni battuti o una strada battuta.
Appartenne fin da epoca remota al territorio di Pavia, e fece parte della Campagna Soprana pavese. Fece parte del feudo di Marcignago, dei Pallavicino dal 1539 e degli Isimbardi di Pavia nel secolo seguente. Nel XVIII secolo era infeudata ai Bellini di Milano, nell'ambito del feudo di Vellezzo Bellini. Nel 1872 furono aggregati a Battuda i soppressi comuni di Torradello e Torrino.
Simboli Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 17 ottobre 1992.
La lettera B è iniziale del nome del comune; le stelle sono riprese dal blasone della famiglia Isimbardi (inquartato: il 1º e il 4º d'azzurro, a tre stelle di sei punte d'oro, 2, 1; il 2º e 3º d'argento, al giglio d'oro, saldato).
Il gonfalone è un drappo di giallo.
Monumenti e luoghi d'interesse Chiesa Parrocchiale della Natività di Maria Vergine: costruita tra il 1554 ed il 1579, la parrocchia è citata per la prima volta nel 1460. Chiesa di San Riccardo Pampuri: La più piccola chiesa del comune, sorge nella frazione di Torrino. Dedicata al santo visto che lui durante la sua vita visse dagli zii di Torrino. L'interno a navata unica ha una lunghezza di 10 metri. Al fianco della chiesa c'è il campanile alto 14 metri e possiede un concerto di 3 campane in Sib3 (queste tre campane non hanno ne ruota ne battaglio per problemi di staticità della torre, infatti sono fisse). La struttura della torre è stata soggetta ad interventi per migliorarne la staticità infatti si vede dai blocchi di ferro che tengono ben salda la struttura.
Società Evoluzione demografica 200 nel 1751 266 nel 1780 268 nel 1805 323 nel 1807 348 nel 1853 317 nel 1859
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