Gli uomini di Marte è un film del 1976 diretto da Chen Hun-Ming.

È un film fantastico-fantascientifico su cui non vi sono informazioni certe, considerato generalmente uno spin-off della serie televisiva tokusatsu giapponese Jumborg Ace (Janbôgu Êsu) del 1973, a sua volta prodotta sulla scia di Ultraman di Eiji Tsuburaya.

Trama Rincorrendo una palla da baseball finita in una profonda voragine, il piccolo Ling penetra in una enorme caverna dove scopre degli antichi manufatti. Il signor Huei, suo padre, riconosce nella mostruosa statuetta che il ragazzino ha trovato e portato a casa, la raffigurazione, vecchia di 3.000 anni, di Yak Wat Jang, il mitologico "demone del tempio".

Mentre la Tv diffonde l'incredibile messaggio ricevuto da una nave extraterrestre, che annuncia l'intenzione di conquistare l'universo a cominciare dalla Terra, padre e figlio cadono colpiti da una misteriosa radiazione emessa dalla statuetta. L'oggetto viene subito recuperato dal dottor Suriya, uno scienziato che è a capo del PAT (Protective Attack Team), agguerrito e supertecnologico organismo di difesa planetaria. Intanto due colossali guerrieri alieni penetrano a loro volta nei sotterranei scoperti da Ling e trafugano la "pietra solare" con la quale, dalla Luna dove hanno posto la loro base, attivano un'arma che colpisce con raggi distruttivi le città della Terra.

A salvare il pianeta sarà il demone dormiente nell'antica statuetta, che, risvegliato da una pioggia di radiazioni, crescerà a dismisura fino a raggiungere le dimensioni delle macchine nemiche. A lui si unirà Jumborg Ace, super robot statunitense altrettanto gigantesco. Assieme, i due campioni avranno ragione dei rispettivi avversari al termine di uno scontro fantasmagorico.

Produzione

Note

Bibliografia

Max Della Mora, L'enigma degli uomini di Marte, Nocturno n°149, Marzo 2015

Collegamenti esterni

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