Biografia Infanzia e giovinezza Milij Balakirev nacque a Nižnij Novgorod in una famiglia nobile russa. Suo padre, Aleksej Konstantinovič Balakirev (1809-1869), era un consigliere titolare appartenente all'antica dinastia fondata da Ivan Vasil'evič Balakirev, un boiardo e voivoda moscovita, che guidò l'esercito russo contro il Khanato di Kazan', durante una spedizione nel 1544. La madre era Elizaveta Ivanovna Balakireva (nata Jašerova); fu lei che iniziò a dare al figlio lezioni di pianoforte dall'età di quattro anni e, quando Milij compì dieci anni, lo portò a Mosca durante le vacanze estive per un corso di pianoforte con Aleksandr Djubjuk. Elizaveta morì di vaiolo nel 1847. Balakirev studiò al ginnasio e poi all'Istituto per nobili Alessandro II di Nižnij Novgorod. Il suo talento musicale non passò inosservato e presto trovò un protettore e mecenate in Aleksandr Ulybyšev, considerato la principale figura musicale di Nižnij Novgorod: possedeva una vasta biblioteca musicale ed era autore di alcuni libri su Mozart e Beethoven...
L'educazione musicale di Balakirev fu affidata al pianista Karl Eisrach, che organizzava anche le serate musicali presso la residenza di Ulybyšev. Tramite Eisrach, Balakirev conobbe la musica di Fryderyk Chopin e Michail Glinka. Eisrach ed Ulybyšev permisero anche a Balakirev di dirigere l'orchestra privata del mecenate durante le prove. A soli 14 anni, Balakirev diresse un'esecuzione del Requiem di Mozart. Le sue prime composizioni risalgono a quel periodo: il primo movimento di un settimino per flauto, clarinetto, pianoforte ed archi ed una Grande fantasia su canzoni popolari russe per pianoforte ed orchestra. Balakirev lasciò l'Istituto Alessandro II nel 1853 ed entrò all'Università di Kazan' per studiare matematica. Fu presto notato nella società locale come pianista e poté guadagnare qualcosa dando lezioni di musica, mentre si dedicava allo studio della composizione totalmente da autodidatta. Le sue composizioni di questo periodo includono una fantasia per pianoforte su temi dell'opera di Glinka Una vita per lo Zar, un abbozzo di un quartetto d'archi, tre canzoni che sarebbero state pubblicate solo nel 1908 ed il primo movimento (l'unico completato) del suo primo concerto per pianoforte. Dopo che Balakirev ebbe completato i suoi studi nell'autunno del 1855, Ulybyšev lo portò a San Pietroburgo, dove conobbe Glinka. Nonostante Glinka considerasse lacunosa la tecnica compositiva di Balakirev (non c'erano ancora libri di testo musicali in russo ed il tedesco di Balakirev era piuttosto scarso), apprezzava molto il suo talento, e lo incoraggiò ad intraprendere la carriera musicale; tra l'altro, Glinka affidò a Balakirev l'educazione musicale della nipotina di quattro anni. Nel 1856 Balakirev fece il suo debutto come pianista in un concerto universitario, dove eseguì il suo primo concerto per pianoforte; nel 1858 eseguì la parte solistica del Concerto Imperatore di Beethoven alla presenza dello zar. In quel periodo, tuttavia, era ancora in condizioni di estrema povertà, si guadagnava da vivere soprattutto dando lezioni di pianoforte (a volte nove al giorno) e suonando in serate date dall'aristocrazia.
Il Gruppo dei Cinque
La morte di Glinka nel 1857 e l'anno successivo quella di Ulybyšev (che gli lasciò 1000 rubli, due violini e tutti i suoi libri di musica) lasciarono Balakirev privo di protettori influenti. Cominciò a scrivere canzoni e alla fine del 1859 ne aveva già scritte 14. La frequentazione di Glinka aveva acceso in lui l'idea nazionalistica che la Russia avrebbe dovuto avere una propria scuola musicale distinta, libera dalle influenze europee. Nel 1856 aveva fatto conoscenza con altre figure importanti che lo avrebbero sostenuto in questo obiettivo, tra cui Cezar' Kjui, Aleksandr Serov, Vladimir Stasov ed Aleksandr Dargomyžskij. Col tempo Balakirev riunì attorno a sé altri compositori con ideali simili, a cui trasmetteva i suoi insegnamenti, in accordo agli stessi principi condivisi.. Essi erano Modest Petrovič Musorgskij, conosciuto nel 1858, Nikolaj Rimskij-Korsakov nel novembre 1861 e Aleksandr Borodin alla fine del 1862. Insieme a Kjui e Balakirev, questi musicisti furono chiamati dal critico Vladimir Stasov "un potente mucchietto" (in russo: Могучая кучка, Mogučaja kučka), ma in Europa divennero noti semplicemente come i Cinque. Grazie al suo carisma, Balakirev fu mentore ed ispiratore dei suoi compagni nello sviluppo della loro creatività musicale. Tuttavia, si oppose sempre con veemenza alla formazione accademica, considerandola una minaccia per l'immaginazione musicale.. Secondo lui era meglio iniziare a comporre subito ed imparare attraverso l'atto della creazione. Questa posizione potrebbe essere vista come una razionalizzazione della propria mancanza di preparazione tecnica: formatosi come pianista, dovette scoprire da sé come diventare compositore.. Rimskij-Korsakov se ne rendeva conto e scrisse: Balakirev aveva l'esperienza musicale che mancava agli altri componenti dei Cinque, e li istruì con un approccio empirico, osservando come gli altri compositori avevano affrontato i vari problemi passando al setaccio le loro partiture. Sebbene questo metodo fosse stato utile per Balakirev, poteva non esserlo per individui di natura completamente diversa dalla sua o maturati come compositori con tempi e modi differenti.. Ciò che creò più problemi fu l'imposizione agli altri dei suoi gusti musicali, senza tollerare scostamenti. Ogni volta che uno di loro suonava una sua composizione a Balakirev, egli si sedeva al pianoforte e mostrava, attraverso l'improvvisazione, come pensava che il pezzo dovesse essere cambiato, e così facendo inseriva interi suoi passaggi nelle opere dei suoi allievi. Verso la fine degli anni 1860, Musorgskij e Rimskij-Korsakov smisero di accettare le sue intromissioni nei loro lavori., ed anche Stasov iniziò ad allontanarsi da Balakirev. Gli altri membri dei Cinque si interessarono alla scrittura di opere liriche, un genere che Balakirev non considerava molto, dopo il successo della Giuditta di Serov nel 1863, ed iniziarono a far riferimento a Dargomyžskij come loro mentore in questo ambito..
La Società musicale russa e la Scuola musicale gratuita I primi anni di regno dello zar Alessandro II (1855-1881) furono un periodo di innovazione e riforma nel clima politico e sociale in Russia. In campo musicale vi furono la fondazione della Società musicale russa (1859) e dei conservatori di San Pietroburgo (1862) e di Mosca (1866), grazie soprattutto agli sforzi della granduchessa Elena Pavlovna e dei fratelli Anton e Nikolaj Rubinštejn. Balakirev fu molto critico nei confronti di queste istituzioni, ed attaccò Anton Rubinštejn per i suoi gusti musicali conservatori, in particolare per la sua inclinazione verso i maestri tedeschi come Beethoven e Mendelssohn, e per la sua insistenza sulla preparazione musicale professionale.. Questa opposizione era in parte ideologica ed in parte personale: Anton Rubinštejn era a quel tempo l'unico musicista russo in grado di vivere della sua arte, mentre Balakirev doveva vivere con i guadagni delle lezioni di pianoforte e delle sue esecuzioni nei saloni dell'aristocrazia. Inoltre, Rubinštejn era di origine tedesca ed ebraica, ed i commenti di Balakirev erano talvolta antisemiti e xenofobi. I seguaci pro-conservatori chiamavano pubblicamente i Cinque "dilettanti", un appellativo giustificato, in quanto Balakirev era l'unico musicista professionista del gruppo. Per contrastare queste critiche ed aiutare la creazione di una scuola musicale prettamente russa, nel 1862 Balakirev e Gavriil Lomakin, un maestro di cappella, fondarono la Scuola musicale gratuita. Essa offriva concerti ed istruzione musicale gratuita ai suoi studenti. La scuola enfatizzava il canto, in particolare quello corale, per venire incontro alle esigenze della Chiesa ortodossa russa. Lomakin fu nominato direttore e Balakirev fu il suo assistente. Per raccogliere fondi per la scuola, Balakirev ne diresse i concerti orchestrali dal 1862 al 1867, mentre Lomakin diresse i concerti corali. La programmazione era musicalmente meno conservatrice rispetto a quella della Società musicale russa, includendo musica di Berlioz, Schumann, Liszt, Glinka, Dargomyžskij, e le prime opere dei Cinque. In quel periodo Balakirev lavorava ad intermittenza alla pubblicazione delle composizioni di Glinka, su incarico della sorella del compositore, Ljudmila Šestakova.
Nel 1866 egli si recò a Praga per sovrintendere alla produzione delle opere di Glinka Una vita per lo Zar e Ruslan e Ljudmila. Nonostante la loro rappresentazione fosse stata un notevole successo, la sua mancanza di tatto e la sua natura dispotica causarono dei notevoli risentimenti tra lui e gli altri musicisti coinvolti, in particolare Bedřich Smetana. Durante il suo soggiorno a Praga Balakirev abbozzò, e in parte orchestrò, un'Ouverture su temi cechi, che fu eseguita nel maggio del 1867 in un concerto della Scuola musicale gratuita, nel recensire il quale Vladimir Stasov coniò l'espressione "potente mucchietto" per descrivere i Cinque. Quando Anton Rubinštejn lasciò la direzione dei concerti della Società musicale russa nel 1867, fu suggerito che Balakirev lo sostituisse. La granduchessa Elena Pavlovna concordò purché fosse nominato anche Nikolaj Zaremba, che aveva preso il posto di Rubinštejn al Conservatorio di San Pietroburgo, insieme ad un illustre compositore straniero. La scelta cadde su Berlioz e fu ampiamente lodata, ma la nomina di Balakirev venne vista con meno entusiasmo: la sua natura intransigente causò tensioni nella Società musicale russa, e la sua preferenza per il repertorio moderno gli provocò l'ostilità di Elena Pavlovna, che nel 1869 lo informò che i suoi servizi non erano più necessari.. Quando Lomakin si dimise da direttore della Scuola musicale gratuita nel febbraio 1868, Balakirev prese il suo posto e, una volta lasciata la Società musicale russa, i suoi sforzi si concentrarono sul dare popolarità ai concerti della scuola. Decise di ingaggiare solisti famosi e trovò l'appoggio di Nikolaj Rubinštejn.. Elena Pavlovna, furiosa, decise di dare maggior prestigio ai concerti della Società musicale russa frequentandoli personalmente con la sua corte. Questa rivalità causò difficoltà finanziarie ad entrambe le istituzioni. Si ebbe una svolta quando la Società musicale russa decise di affidare la programmazione dei suoi concerti a Michail Azančevskij, che aveva una mentalità musicalmente più progressista: era un convinto sostenitore della musica contemporanea in generale e di quella russa in particolare. Per il concerto inaugurale della stagione 1871–72 della Società, il direttore d'orchestra Eduard Nápravník eseguì Romeo e Giulietta di Čajkovskij e la polonaise dal Boris Godunov di Musorgskij.
L'amicizia con Čajkovskij