Biografia Angelos Akotantos visse e lavorò a Candia sull'isola di Creta, allora parte della Repubblica di Venezia. Fu il primo pittore di icone ad indicare il proprio nome sulle sue opere, firmandosi in greco: “Χειρ Αγγέλου”, "[Per] mano di Angelos". La maggior parte delle informazioni biografiche sulla vita di Akotantos proviene dal suo testamento scritto nel 1436, che ora si trova nell'Archivio di Stato di Venezia. Akotantos dipinse le icone di San Fanurio, raffigurato mentre uccide il drago.
Ritenuto fino a tempi recenti un pittore cinquecentesco dallo stile conservativo, il ruolo centrale di Akotantos nella tradizione pittorica bizantina è stato meglio compreso solo dopo la scoperta di un'opera firmata e datata 1457, che lo riclassifica non solo come artista innovativo del Quattrocento cretese, ma come padre di quella che verrà detta la Scuola cretese. Dal 1457 infatti data l'inizio di questo nuovo stile, caratterizzato dall’integrazione di elementi pittorici occidentali nella tradizione bizantina, con la presenza ben documentata Per le precedenti classificazioni vedi, D. Talbot-Rice, Byzantine Art. di numerose icone sia in chiese cattoliche sia ortodosse dell’isola. Questo ruolo pionieristico, unito alla perizia tecnica del suo stile, fa dell’Akontatos il più importante pittore greco della prima metà del XV secolo, quando il centro dell’arte bizantina passa dalla vecchia capitale imperiale di Costantinopoli (caduta in mano ai Turchi nel 1453) alla veneziana Candia, capoluogo della prospera Creta.
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