Biografia Ron Carter iniziò l'approccio alla musica all'età di dieci anni studiando il violoncello ed esibendosi in concerti da camera, e successivamente intraprese la Technical School di DetroitIan Carr, Digby Fairweather, Brian Priestley, Jazz - The Rough Guide 2nd ed., Rough Guide Ltd, London 2000, pag. 123., ma nell'ambiente della musica classica trovò molte difficoltà di carattere razziale e così si dedicò al jazz indirizzandosi verso il contrabbasso. Nel 1956 passò alla Eastman School of Music, restandovi fino al 1959 e suonando nella Philharmonic Orchestra della scuola. Nel 1959 iniziò la carriera professionistica a fianco di Chico Hamilton, e dal 1962 si unì a un gran numero di musicisti jazz; fra di essi, Cannonball Adderley, Jaki Byard, Bobby Timmons, Randy Weston, Mal Waldron ed Eric Dolphy, col quale spesso registrò suonando il violoncello. Nel 1961 ottenne il dottorato in musica presso la Manhattan School of Music di New York.

Il 1963 è il punto di svolta nella carriera di Carter, che venne reclutato nel quintetto di Miles Davis e rimase un elemento fisso in quella che viene considerata la più grande sezione ritmica della storia del jazz, restando nella formazione fino al 1968 affiancato da Herbie Hancock e Tony Williams, tre strumentisti che fusero il rigore tecnico e il virtuosismo con la duttilità armonica, creando una sezione che sarebbe stata presa a modello nei decenni a seguire. Assieme alle esperienze statunitensi, Carter ebbe l'occasione di suonare in Europa dove si unì al pianista austriaco Friedrich Gulda.

Nei primi anni settanta, il contrabbassista lavorò a New York assieme a Michel Legrand, con il New York Bass Choir e con il New York Jazz Quartet. Suonò assieme a Hubert Laws, Stanley Turrentine e George Benson fra i tanti, e in quegli anni andò in tournée in Europa e in Giappone, usando talvolta il basso elettrico.

Con il pianista Kenny Barron, il bassista Buster Williams e il batterista Ben Riley, nel 1976 Carter formò il suo primo quartetto, in cui era solista utilizzando un basso “Piccolo”, che ha un'accordatura più alta del basso standard e che perciò emerge nella sezione ritmica. L'anno successivo andò in tournée con il riformato gruppo che riuniva i vecchi amici del decennio precedente Herbie Hancock e Tony Williams, in una formazione che vedeva anche altri strumentisti del calibro di Wayne Shorter e Freddie Hubbard. Nel 1980 Carter si unì al quartetto capitanato da Sonny Rollins, in cui erano confluiti anche McCoy Tyner e Al Foster, e dopo un anno riformò il sodalizio con Hanckock e Williams, con Wynton Marsalis alla tromba; e con questo quartetto andò in tournée in USA, Europa e GiapponeIan Carr, Digby Fairweather, Brian Priestley, Jazz - The Rough Guide 2nd ed., Rough Guide Ltd, London 2000, pag. 124..

Nonostante i suoi legami artistici, Ron Carter è stato in tutta la sua carriera un elemento estremamente richiesto per le sessioni di registrazioni, che dettero origine a più di cinquecento album. All'impegno di strumentista, Carter ha abbinato il coinvolgimento nelle attività di formazione musicale di giovani e incarichi nell'ambito accademico.

Altre collaborazioni sono con Roberta Flack, George Benson, Billy Joel, Aretha Franklin, Paul Simon.

Discografia parziale

Come leader 1961 - Where? 1966 - Out Front (Prestige Records) 1969 - Uptown Conversation 1973 - All Blues (CTI Records) 1973 - Blues Farm 1974 - Spanish Blue 1975 - Anything Goes 1976 - Yellow & Green 1976 - Pastels 1977 - Piccolo 1977 - Peg Leg 1978 - Standard Bearers 1979 - Parade 1980 - New York Slick (Milestone) 1980 - Patrao 1983 - Etudes (Warner) 1990 - Carnaval 1991 - Meets Bach (Blue Note) 1992 - Friends (Blue Note) 1994 - Jazz, My Romance (Blue Note) 1995 - Mr. Bow Tie (Blue Note) 1995 - Brandenburg Concerto (Blue Note) 1997 - The Bass and I 1998 - So What (Blue Note) 1999 - Orfeu (Blue Note) 2001 - When Skies Are Grey (Blue Note) 2002 - Stardust (Blue Note) 2003 - The Golden Striker (Blue Note) 2003 - Eight Plus 2003 - Ron Carter Plays Bach 2006 - Live at The Village Vanguard 2007 - Dear Miles 2008 - Jazz and Bossa

Partecipazioni

Con Miles Davis

1963 - Quiet Nights 1963 - Seven Steps to Heaven 1964 - Four & More 1965 - E.S.P. 1965 - My Funny Valentine 1965 - Live at the Plugged Nickel 1967 - Miles Smiles 1967 - Sorcerer 1968 - Miles in the Sky 1968 - Filles de Kilimanjaro 1968 - Nefertiti 1977 - Water Babies

Con Herbie Hancock

1964 - Empyrean Isles 1965 - Maiden Voyage 1968 - Speak Like a Child 1976 - VSOP 1977 - VSOP: The Quintet

Con McCoy Tyner

1967 - The Real McCoy 1968 - Expansions 1970 - Extensions 1976 - Trident 1976 - Fly with the Wind 1977 - Supertrios 2004 - Counterpoints

Con altri musicisti

Toshiko Akiyoshi: Toshiko at Top of the Gate (1968) George Benson: Giblet Gravy (1968) Bob Brookmeyer: Bob Brookmeyer and Friends (1962) Billy Cobham: Spectrum (1973) Harry Connick, Jr.: Harry Connick Jr. (1987) Eric Dolphy: Out There (1960) Roberta Flack: First Take (1970), Quiet Fire (1971), Killing Me Softly (1973) Johnny Frigo: Live from Studio A in New York City (1988) Jim Hall: Alone Together (1986), Concierto Coleman Hawkins: Night Hawk (1961) with Eddie Davis and Tommy Flanagan Joe Henderson: Power to the People, The State of the Tenor: Live at the Village Vanguard Andrew Hill: Grass Roots, Lift Every Voice, Passing Ships Freddie Hubbard: Red Clay (1970), First Light (1971) Bobby Hutcherson: Components (1965) Milt Jackson: Sunflower (1972) Antônio Carlos Jobim: Urubu (1976) Quincy Jones: Gula Matari (1970) Helen Merrill: Duets (1987) Wes Montgomery: So Much Guitar (1961), Tequila, California Dreaming Oliver Nelson: Sound Pieces New York Jazz Quartet: In Concert in Japan (1975) Austin Peralta: Maiden Voyage (2006) Wayne Shorter: Speak No Evil (1964), The All Seeing Eye (1965) Sam Rivers: Fuchsia Swing Song, Contours Grace Slick: Manhole (1973) A Tribe Called Quest: The Low End Theory (1991) Letizia Gambi: Introducing Letizia Gambi (2012), Blue Monday (2016) Dr. Lonnie Smith : "Afrodesia"

Note

Bibliografia

Carlo Boccadoro, Jazz!, Einaudi, Torino, 2006, ISBN 9788806179113 Ian Carr, Digby Fairweather, Brian Priestley, Jazz - The Rough Guide 2nd ed., Rough Guide Ltd, London, 2000, ISBN 9781858285283

Altri progetti

Collegamenti esterni

Carter, Ron Categoria:Vincitori di Grammy