Infanzia ed educazione Era figlio del conte Giorgio di Nassau-Beilstein che in seguito diventò conte di Nassau-Dillenburg. Sua madre era la contessa Anna Amalia di Nassau-Saarbrücken. Luigi Enrico fu educato prima alla corte di Dillenburg e successivamente all'accademia di Herborn. Fece poi un Grand Tour in Francia e nei Paesi Bassi. Ricevette il suo addestramento militare sotto il principe Maurizio di Orange-Nassau. Già nel 1614, partecipò al soccorso di Emmerich, che fu assediata dagli spagnoli.

Luigi Enrico e suo fratello Alberto ereditò Nassau-Dillenburg nel 1623. Regnarono congiuntamente, fino alla morte di Alberto nel 1626 e Luigi Enrico diventò l'unico sovrano.

Il consigliere Hoen e politiche interne L'imperatore aveva messo fuori legge i conti di Nassau-Dillenburg e Nassau-Hadamar con l'accusa di sostegno all'elettore palatino Federico V. L'imperatore aveva assegnato i loro possedimenti a Giovanni VIII di Nassau-Siegen. Questa sentenza non fu mai eseguita, grazie agli sforzi di Giovanni Luigi di Nassau-Hadamar. Ciononostante, l'occupazione militare di Nassau-Dillenburg dal 1622 in poi, mise a dura prova la sua terra. Luigi Enrico vide la riduzione di questo danno come suo compito principale. Egli giocò solo un ruolo relativamente modesto. Le politiche erano principalmente elaborate e realizzate da suo consigliere, il pubblicista e docente Philipp Heinrich Hoen (Hoenosius). Hoen amministrò anche il paese durante i lunghi periodi di assenza di Luigi Enrico. Egli rappresentò anche gli interessi del casato di Nassau e l'Associazione dei Conti Imperiali di Wetterau nei negoziati che portarono alla pace di Vestfalia.

Al servizio protestante Luigi Enrico inizialmente sosteneva l'Unione Evangelica. Si unì all'esercito di Gustavo II Adolfo di Svezia come colonnello. Egli guidò un reggimento di fanteria e in seguito un reggimento di cavalleria. Le sue truppe si distinsero in varie battaglie, e lo stesso Luigi Enrico mostrò coraggio personale. Si distinse in particolare durante l'assalto di città fortificate e fortezze, come la cattura di Braunfels nel 1635.

Al servizio imperiale Più tardi quell'anno quando la guerra sembrava volgere contro gli svedesi, Luigi Enrico cambiò fazione e si unì agli imperiali. Servì l'imperatore come alto ufficiale e unì le sue forze a quelle del langravio Giorgio II d'Assia-Darmstadt. Nel 1637, ottenne il rango di maggior generale e marciò in Sassonia. Egli poi godette del favore imperiale alla corte di Praga. Nel 1654, fu ricompensato per i suoi servigi venendo elevato a principe imperiale.

Politiche interne dopo il 1649 Dopo la morte di Hoen nel 1649, Luigi Enrico cercò di imporre a Dillenburg una politica assolutistica. Fu un successo solo parziale. Egli inoltre tentò di sostenere l'accademia di Herborn, che era stata gravemente colpita dalla guerra, ma alla fine perse interesse.

Luigi Enrico morì nel 1662. Dal momento che il maggiore dei suoi figli maschi, Giorgio Luigi era morto nel 1656, Dillenburg fu ereditata dal nipote Enrico.

Famiglia Luigi Enrico si sposò tre volte. Nel 1616, sposò la sua prima moglie, la contessa Caterina di Sayn-Wittgenstein (1588–1651), figlia del conte Ludovico I di Sayn-Wittgenstein. La coppia ebbe i seguenti figli: Anna (1616–1649), sposò: nel 1638 il conte Filippo di Wied (morto nel 1638) nel 1646 il conte Cristiano di San-Wittgenstein (morto nel 1675) Giorgio Luigi (1618–1656), principe ereditario di Nassau-Dillenburg, sposò nel 1638 Augusta Anna, figlia del duca Enrico Giulio di Brunswick-Wolfenbüttel Elisabetta (1619–1665) Giuliana (1620–1622) Alberto (1621–1622) Caterina (1622–1631) Luisa (1623–1665), sposò nel 1646 Giovanni Luigi di Isenburg-Büdingen (morto nel 1685) figlia senza nome (1624) Enrico (1626–1627) Maddalena (1628–1663), sposò nel 1662 Cristiano Maurizio di Isenburg-Büdingen (morto nel 1664) Adolfo (1629–1676), principe di Nassau-Schaumburg, sposò nel 1653 Carlotta (1640–1707), figlia di Peter Melander von Holzappel Filippo (1630–1657) una coppia di gemelli senza nome (1631) Maria Eleonora (1632–1633)

Dopo la morte di Caterina, in 1653 sposò la wild- e renegravia Elisabetta di Salm-Dhaun (1593–1656), figlia del wild- e renegravio Adolfo Enrico di Dhaun-Neufviller. Tuttavia, ella morì poco dopo le nozze.

Nel 1656, sposò la sua terza moglie, sua cugina Sofia Maddalena di Nassau-Hadamar (1622–1658), figlia del fratellastro di suo padre Giovanni Ludovico di Nassau-Hadamar. Ebbero tre figli: Augusto (1657–1680) Carlo (1658–1659) Luigi (1658-1658)

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