San Martino Siccomario (San Martin in dialetto pavese) è un comune italiano di abitanti della provincia di Pavia in Lombardia. Posto sulla sponda destra del Ticino (poco a valle del capoluogo), appartiene al territorio del Siccomario. L'abitato sorge alle porte di Pavia, cui è ormai praticamente saldato, essendo diviso solo dal canale Gravellone, originariamente ramo secondario del Ticino.
Storia
Secondo una leggenda diffusa nel Medioevo, nella zona dove sorgerà questo paese sarebbe vissuto da bambino san Martino di Tours. All'interno dell'attuale territorio comunale fu rinvenuta negli anni'80 del Novecento una necropoli di età longobarda. Certo è che fin dall'epoca di Carlo Magno vi sorgeva un ospizio dedicato al Santo, che l'imperatore pose sotto la giurisdizione del monastero di San Martino di Tours. Fin dal 909 in un documento appare la voce Terra Arsa, che denominava la zona di San Martino, detto infatti in seguito San Martino in Terra Arsa, il toponimo Siccomario viene aggiunto solo a metà settecento, fino ad allora nelle cartografie viene definito Terra Arsa e raffigurato disgiunto dal Siccomario.
Nel Basso Medioevo, nell'ambito del dominio pavese, fece parte della squadra del Siccomario, aggregato amministrativamente all'Oltrepò Pavese. Come la maggior parte del Siccomario fu feudo dei Beccaria del Mezzano; estinta la linea dei Beccaria nel XVII secolo, nel feudo si succedettero in breve tempo gli Arborio di Gattinara, i Menocchio di Pavia, Filiberto Buglione di Chieri, Conte di San Martino nel 1760, da cui fu ceduto allo Stato nel 1772, per cui il feudo di San Martino cessò venticinque anni prima dell'abolizione del feudalesimo.
Nel 1743 San Martino in Terra Arsa passa, con il Siccomario, sotto il dominio dei Savoia, cui già dal 1713 (e di fatto dal 1707) apparteneva il territorio adiacente della Lomellina. Pavia restava invece all'Austria, cosicché il canale Gravellone, che scorre alla periferia del paese dividendolo da Pavia, divenne confine di Stato, e lo rimase fino al 1859. Amministrativamente il Siccomario continuò a far parte dell'Oltrepò (salvo il periodo napoleonico) fino al 1818, quando fu unito alla Lomellina. Nel 1848, proprio sul Gravellone, il re Carlo Alberto consegnò al suo esercito il Tricolore italiano, da allora bandiera nazionale.
Simboli Lo stemma e il gonfalone del comune di San Martino Siccomario sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 16 agosto 1952.
Le spighe simboleggiano la fertilità del territorio e sono poste tra due fasce ondate che rappresentano i fiumi Po e Ticino; gli smalti rosso e argento sono un richiamo allo stemma di Pavia.
Il gonfalone è un drappo partito di rosso e di bianco.
Onorificenze Dall'11 maggio 2013 San Martino Siccomario si fregia del titolo di città per decreto del presidente della Repubblica italiana.Il Comune di San Martino Siccomario ha ottenuto, per meriti storici, la denominazione di Città con decreto del Presidente della Repubblica del 19 settembre 2012.
Società Evoluzione demografica
Amministrazione Sindaci del comune di San Martino Siccomario dal 1988 (sulla base dei dati del Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali) PeriodoPrimo cittadinoPartito / Lista CivicaCaricaNote19881993Luigi MaggiIndipendente/PCISindaco-19931997Maurizio MarchesoniIndipendente (Lista Civica)Sindaco -19972001Maurizio MarchesoniCoalizione di Centrosinistra (Liste Civiche)SindacoSecondo mandato20012003Renato AbbiatiPopolo per la Libertà (Lista Civica)SindacoMandato interrotto dopo le dimissioni dei consiglieri di maggioranza20042009Renato AbbiatiIndipendente (Lista Civica)SindacoSecondo mandato20092014Vittorio BarellaPdL / Lega NordSindaco -20142019Alessandro ZoccaSan Martino Oltre (Lista Civica)Sindaco -20192024Alessandro ZoccaSan Martino Inoltre (Lista Civica)SindacoSecondo mandato2024in caricaAndrea ViolaInsieme per San Martino (Lista Civica)Sindaco -
Note
Voci correlate Stazione di San Martino Siccomario-Cava Manara Parco naturale lombardo della Valle del Ticino
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