Biografia Figlio di artisti, attori e cantanti di operetta, il veneziano Enrico Dezan e la napoletana Maria Mascagno, trascorre l'infanzia spostandosi da un luogo all'altro. Nato a Roma, viene battezzato a Palermo, poi vive a Bologna, poi si sposta con la famiglia a Montecatini Terme, e infine approda adolescente a Milano. Terminato il liceo scientifico, si iscrive alla Bocconi, Economia.
Carriera Durante il primo anno di facoltà nel 1953 incontra a Torino, durante un'esibizione del padre a teatro, il telecronista Carlo Bacarelli, che gli propone l'entrata nella neonata Rai. De Zan accetta e intraprende la carriera di telecronista di ciclismo nel 1954, accompagnato da Nicolò Carosio, nell'edizione di quell'anno della Milano-Sanremo.
Dotato di grandissima esperienza, conoscenza della storia del ciclismo e senso del ritmo, riusciva spesso ad accompagnare le tappe, nei momenti di minor interesse, con aneddoti suggestivi. Impareggiabili le conduzioni accanto a Davide Cassani negli ultimi anni di attività.
Tra i momenti più toccanti delle sue telecronache le vittorie di tappa di Marco Pantani al Tour de France e la sfortunata tappa del 1995, sempre al Tour, in cui perse tragicamente la vita Fabio Casartelli. In quest'ultima occasione, vinto dallo sconforto e con la voce rotta dal pianto, dovette lasciare il microfono all'allora commentatore tecnico Vittorio Adorni. Dopo la sua scomparsa, Mario Cipollini, per onorarne la memoria, corse e vinse una tappa del Giro d'Italia con una sua foto posta tra la propria testa e il caschetto. Caratteristico era inoltre l'incipit di ogni sua telecronaca:
Le principali conduzioni: nel 1955 diviene il telecronista ufficiale del Giro d'Italia, che seguirà fino al 2000; nel 1964 inizia a seguire il Tour de France, del quale sarà il telecronista fino al 1999; 6 edizioni della Domenica Sportiva, dal 1976 al 1983.
Ultimi anni Dal 1993 al 1997 il Giro d'Italia viene trasmesso dalle reti Mediaset, e le telecronache sono curate dal figlio Davide, anche lui telecronista e giornalista sportivo.
Nel 2000 De Zan esce dalla Rai, diventandone collaboratore esterno, sostituito nella conduzione delle telecronache prima da Auro Bulbarelli e in seguito da Francesco Pancani.
Malato di leucemia, muore al policlinico di Milano, nel 2001. Il funerale viene celebrato nella chiesa di Santa Maria delle Grazie al Naviglio. Il corpo viene tumulato in un colombaro del cimitero di Lambrate, assieme alle ceneri dei genitori.
Curiosità Al Giro di Toscana del 1978 avvenne che il tecnico RAI riprese solo l'arrivo del gruppo mentre il solitario vincitore Perletto era già sul palco. De Zan riuscì a fargli ripetere l'arrivo trionfale a braccia alzate; nonostante il servizio fosse stato realizzato a regola d'arte, un giornale denunciò quanto avvenuto descrivendolo come un "piccolo" scandalo. Voce: De Zan Adriano.
Opere
Note
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