Lassassinio di Abraham Lincoln fu commesso il 14 aprile 1865, venerdì santo., mentre la vittima assisteva allo spettacolo Our American Cousin al Ford's Theatre di Washington. L'omicidio avvenne durante le fasi conclusive della guerra di secessione americana, cinque giorni dopo la resa delle truppe confederate del generale Robert E. Lee alle truppe unioniste comandate da Ulysses S. Grant ad Appomattox.

Lincoln fu il primo presidente degli Stati Uniti ad essere assassinato. L'attentato fu pianificato e condotto dall'attore di teatro John Wilkes Booth, come parte di una cospirazione più ampia per tentare di indebolire l'Unione.

Oltre a Booth facevano parte della cospirazione Lewis Powell e David Herold, incaricati di assassinare il Segretario di Stato William H. Seward. e George Atzerodt che avrebbe dovuto uccidere il vice presidente Andrew Johnson. Eliminando le tre più alte cariche dello Stato, Booth e compagni speravano di ferire a morte il governo dell'Unione.

Lincoln morì la mattina del 15 aprile, il giorno dopo essere stato colpito. La restante parte della cospirazione fallì; Powell riuscì solamente a ferire Seward, mentre Atzerodt non trovò il coraggio di commettere alcunché.

Il contesto storico

Nel marzo 1864, durante le fasi finali della guerra, il generale delle armate dell'Unione Ulysses Grant decise di sospendere lo scambio di prigionieri poiché questa pratica stava prolungando la guerra, dando la possibilità ai confederati, a corto di uomini e stremati, di poter attingere a forze fresche.

Il futuro assassino di Lincoln, John Wilkes Booth, un simpatizzante della Confederazione, ricevuta quella notizia decise di concepire un piano per rapire il presidente Lincoln, affinché l'Unione fosse obbligata a riprendere lo scambio di prigionieri.. Reclutò Samuel Arnold, George Atzerodt, David Herold, Michael O'Laughlen, Lewis Powell e John Surratt perché lo aiutassero nel suo intento. La madre di Surratt, Mary, abbandonò la sua pensione a Clinton nel Maryland e si trasferì a Washington alla fine del 1864., dove ebbe numerosi incontri con Booth.

Nonostante Booth e Lincoln non si conoscessero di persona, il presidente aveva assistito a numerose rappresentazioni teatrali del suo futuro assassino, inclusa "Marble Heart" al Ford's Theatre il 9 novembre 1863. Il Washington Chronicle la recensì come uno "spettacolo bellissimo ed emozionante" e Booth ricevette numerosi elogi per il suo ruolo nella produzione. Secondo Lincoln's Sanctuary: Abraham Lincoln and the Soldiers' Home, Lincoln fu talmente entusiasta della performance di Booth che gli fece recapitare un biglietto nel backstage invitandolo alla Casa Bianca affinché potessero conoscersi. Booth, di simpatie confederate, ignorò l'invito senza fornire particolari motivazioni ma sembra che più tardi disse ad alcuni suoi conoscenti: "Preferirei avere l'applauso di un negro che quello del presidente!". Secondo Inside Lincoln's White House, l'attore Frank Mordaunt confermò questa ricostruzione:

Booth assistette alla seconda proclamazione di Lincoln a presidente il 4 marzo 1865. Fu invitato alla cerimonia da Lucy Hale, figlia di John P. Hale, futuro ambasciatore in Spagna, con la quale aveva una relazione segreta. Booth scrisse in seguito nel suo diario:

Il 17 marzo 1865, Booth informò i suoi compagni che Lincoln sarebbe stato presente allo spettacolo Still Waters Run Deep all'ospedale militare di Campbell. Booth riunì i cospiratori in un ristorante nella periferia di Campbell per rapire il presidente mentre tornava a casa dall'ospedale. Booth scoprì in seguito che Lincoln non si recò mai allo spettacolo.. Presenziò, invece, ad una cerimonia al National Hotel nella quale ufficiali del 140º corpo di fanteria dell'Indiana si presentarono al governatore Oliver Morton con una bandiera confederata catturata in combattimento.. Booth viveva in quel periodo al National Hotel ed avrebbe avuto una buona opportunità di rapire il presidente se non si fosse recato all'ospedale con i cospiratori.

Nel frattempo, la Confederazione si stava disgregando. Il 3 aprile Richmond, la capitale, cadde nelle mani dell'Unione. Il 9 aprile 1865, l'Armata della Virginia Settentrionale si arrese all'Armata del Potomac ad Appomattox. Il presidente confederato Jefferson Davis assieme al suo governo fuggirono. Nonostante l'evidente destino della causa confederata, Booth continuò a credere nella vittoria..

L'11 aprile 1865, due giorni dopo la resa delle armate confederate, Booth presenziò ad un discorso alla Casa Bianca nel quale Lincoln introdusse l'idea di affrancare gli schiavi. Provocato da queste parole, Booth decise di assassinare Lincoln e disse a Lewis Powell:

Cronologia degli eventi Il giorno dell'agguato Il 14 aprile 1865 Booth, nella sua stanza presso il National Hotel, scrisse a sua madre che tutto andava bene, ma che era "di fretta". Nel suo diario annotò che "La nostra causa è quasi persa, qualcosa di decisivo e grandioso deve essere fatto".

Lincoln quel giorno si svegliò di buon umore. Il senatore James Harlan ricordò di aver fatto un giro in carrozza con i Lincoln solo qualche giorno prima, e trovò il presidente trasformato: "Il suo aspetto ed il portamento erano meravigliosamente cambiati. Era come trasfigurato. Quella indescrivibile tristezza che sembrava essere un elemento permanente del suo stesso essere, era improvvisamente mutata in un'espressione altrettanto ineffabile di gioia come fosse consapevole del grande risultato che aveva raggiunto". Hugh McCulloch, il nuovo Segretario del tesoro, osservò quel mattino: "Non ho mai visto Lincoln così allegro e sereno". Edwin M. Stanton disse: "Al primo momento buono, ieri, il presidente indisse una riunione di gabinetto, a cui era presente anche il generale Grant. Era più allegro e felice di quanto lo avessi mai visto. Gioiva alla prospettiva di una pace solida e duratura in patria ed all'estero".

Tutti notarono l'umore positivo del presidente visto che per mesi era parso pallido ed emaciato. Lo stesso Lincoln parlò di quanto sereno fosse. Ciò scatenò qualche preoccupazione in Mary, sua moglie, poiché credeva che dire queste cose non portasse bene. Lincoln raccontò ai membri del gabinetto che aveva sognato di essere a bordo di una "misteriosa, indescrivibile nave, in rotta veloce verso una spiaggia buia e indefinita". Rivelò inoltre di aver avuto ripetutamente lo stesso sogno prima "di ogni singolo evento importante della guerra" come, ad esempio, le vittorie ad Antietam, Murfreesboro, Gettysburg e Vicksburg..

Nel frattempo, verso mezzogiorno, Booth si era recato al Ford's Theatre per recuperare la propria posta, in quanto possedeva una casella postale lì. Al teatro apprese dal fratello di John Ford, il proprietario, che il presidente ed il generale Grant sarebbero stati presenti a teatro quella sera per assistere a Our American Cousin, una commedia in tre atti. Booth decise che quella sarebbe stata l'occasione perfetta: conosceva il teatro, avendoci lavorato molte volte..

Quello stesso pomeriggio, si recò presso l'abitazione di Mary Surratt a Washington e le chiese di inviare un pacco alla sua pensione di Surrattsville nel Maryland. Egli le chiese inoltre di riferire all'inquilino che risiedeva lì di preparargli armi e munizioni che aveva precedentemente nascosto nella pensione e che sarebbe passato a prenderli più tardi quella sera.. La Surratt ottemperò alle richieste di Booth e si mise in viaggio, assieme a Louis J. Weichmann, suo pensionante ed amico del figlio.

Alle sette quella sera, John Wilkes Booth incontrò per l'ultima volta tutti i suoi compagni. Booth ordinò a Lewis Powell di uccidere il Segretario di Stato William H. Seward nella sua casa, a George Atzerodt di assassinare il vicepresidente Andrew Johnson al Kirkwood Hotel, ed a David Herold di guidare Powell a casa di Seward e successivamente al punto di ritrovo con Booth in Maryland. Booth decise di sparare a Lincoln con la sua Derringer e di accoltellare Grant. Avrebbero dovuto colpire tutti quanti, simultaneamente, appena dopo le dieci quella sera. Atzerodt si rifiutò di aderire al progetto asserendo che il piano iniziale riguardava un rapimento, non un assassinio. Booth gli rispose che era troppo tardi per tirarsi indietro.

L'omicidio

Contrariamente alle informazioni ricevute da Booth, il generale Grant e la moglie non si recarono a teatro quella sera, poiché Mary Lincoln e Julia Grant non erano in buoni rapporti.. Lincoln invitò quindi altre due persone al loro posto: il Maggiore Henry Rathbone e la sua compagna Clara Harris..

Lincoln arrivò in ritardo (intorno alle 20:30.) e si accomodò nel palchetto presidenziale, composto da due unità senza muro divisorio. Lo spettacolo fu interrotto brevemente e l'orchestra suonò Hail to the Chief mentre gli spettatori tributarono a Lincoln un'entusiasmante standing ovation. Il Ford Theatre era tutto esaurito con spettatori. Mary Lincoln sussurrò al marito che le teneva la mano: "Cosa penserà Miss Harris che ti sto così vicino?". Il presidente sorrise e rispose "Non penserà niente".. Ufficialmente, queste furono le ultime parole pronunciate da Lincoln. Secondo alcune fonti avrebbe in seguito espresso alla moglie il desiderio di visitare la Terra santa, dicendo: "Non c'è posto che desideri vedere più di Gerusalemme"..

Il palchetto presidenziale era sorvegliato da John Frederick Parker. Durante l'intervallo, questi si recò in un'osteria vicina assieme al domestico e al vetturino di Lincoln. Non è chiaro se ritornò mai a teatro, ma è certo che Parker non era al suo posto quando Booth fece irruzione presso Abraham Lincoln's Assassination website. È probabile che la presenza di un poliziotto non avrebbe comunque impedito l'ingresso ad un attore famoso come Booth. Infatti George Brainerd Todd, un chirurgo della marina testimone oculare, riferì che:

Una volta entrato nel palco presidenziale, Booth bloccò la porta con un pezzo di legno che incuneò tra la porta ed il muro. Poi si voltò e guardò attraverso il piccolo spioncino che aveva scavato nella seconda porta precedentemente quel giorno..

Anche se non aveva mai recitato in quello spettacolo, Booth lo conosceva molto bene ed aspettò il momento preciso in cui l'attore Harry Hawk (il quale interpretava il ruolo principale del "cugino", Asa Trenchard) fosse in scena da solo a recitare quella che veniva considerata la parte più divertente dell'intera rappresentazione. Booth sperava di sfruttare il rumoreggiare del pubblico per coprire il colpo di pistola che avrebbe esploso di lì a poco. Lincoln, infatti, stava ridendo quando fu raggiunto dal proiettile..

Booth aprì la porta, entrò e sparò a Lincoln a bruciapelo, ferendolo a morte.. Il proiettile raggiunse il capo del presidente dietro l'orecchio sinistro, fratturando il cranio e penetrando nella parte sinistra del cervello prima di terminare la propria corsa appena sopra all'occhio destro. Lincoln perse conoscenza immediatamente, accasciandosi sulla sedia. Mary si avvicinò a Lincoln, lo cinse e gridò non appena capì cos'era successo.