Ziki-Paki, Ziki-Pu è un brano musicale scritto nel 1929 da Vittorio Mascheroni e da Peppino Mendes Portato al successo da Gabrè, è un tipico brano dei café chantant dell'epoca del fascismo.

Il brano compariva nel repertorio dell'avanspettacolo fino agli anni cinquanta.

Testo e musica

Testo

Il testo è un'esaltazione in chiave ironica e con l'inserimento di doppi sensi delle presunte doti di grande amatore e di conquistatore del maschio italiano, doti che vengono "esportate" anche nelle colonie.

Il protagonista conquista infatti una bella "indù" di nome Ziki-Paki e riesce a fare, come dice il testo, "ziki-paki, ziki-pù". La ragazza resta incinta e lui porta via il figlio con sé in Italia.

Musica Il brano veniva ballato a tempo di one-step.

Versioni Oltre che da Gabrè, il brano è stato inciso o interpretato anche dai seguenti cantanti e gruppi (in ordine alfabetico):

Guido Agnoletti Nicola Arigliano Dino D'Alba Gipo Farassino (nell'album del 1973 C'è chi vole e chi non pole, grassie l'istesso) Paolo Poli Daniele Serra I Gufi Michele L. Straniero Luciano Virgili Freddy Colt

Note