La nazionale di calcio della Slovacchia (in slovacco: Slovenské národné futbalové mužstvo) è la rappresentativa calcistica della Slovacchia ed è posta sotto l'egida della Federazione calcistica della Slovacchia (Slovenský futbalový zväz).
Nacque nel 1993 insieme alla nazionale maschile di calcio della Repubblica Ceca in seguito alla scissione della Cecoslovacchia, che portò alla scomparsa della nazionale maschile di calcio della Cecoslovacchia. Conta una partecipazione alla fase finale di un mondiale, competizione in cui ha raggiunto gli ottavi di finale a , e tre partecipazioni alla fase finale di un europeo, manifestazione in cui ha raggiunto gli ottavi di finale a . La tradizionale rivale della Slovacchia è la , che ha affrontato nei gironi di qualificazione al , al e al .
Nella classifica mondiale della FIFA, istituita nell'agosto 1993, la Slovacchia vanta quale miglior piazzamento il 14º posto dell'agosto 2015, mentre il peggior piazzamento è il 150º posto del dicembre 1993. Occupa la 46ª posizione della graduatoria.
Storia
La selezione slovacca degli anni quaranta
La squadra giocò sedici partite tra il 1939 e il 1944, rappresentando la Prima Repubblica Slovacca, stato formalmente indipendente ma di fatto soggetto a controllo nazista, repubblica che divenne ben presto uno stato fantoccio della Germania e durò soltanto sei anni. La selezione esordì in campo internazionale il 27 agosto 1939 a Bratislava contro la , ottenendo una prestigiosa vittoria per 2-0. Dato il coincidere del periodo di esistenza con la guerra e la totale mancanza di manifestazioni internazionali di rilievo in ambito calcistico, la selezione poté giocare soltanto degli incontri amichevoli od occasionali, fronteggiando più volte la Germania, la Romania e la Croazia: contro queste due nazionali, la Repubblica Slovacca non riuscì mai a imporsi. Fu sciolta appena finì la guerra e con la dissoluzione dello stato che rappresentava, incorporato nella Cecoslovacchia.
La nazionale cecoslovacca
Dopo la seconda guerra mondiale, la compagine ceca e quella slovacca furono ben presto riunite in un'unica nazionale, la . In particolare, la squadra che vinse l'Europeo 1976 era composta per gran parte di giocatori slovacchi: otto degli undici che disputarono la finale erano nati nell'attuale Slovacchia. Al Mondiale del 1982 e del 1990, la Cecoslovacchia venne guidata da un allenatore slovacco, Jozef Vengloš.
Rifondazione e primi anni Dopo lo scioglimento della Cecoslovacchia nel 1992, la squadra nazionale venne ricostituita non appena la Slovacchia fu riconosciuta in ambito internazionale. Giocò il suo primo incontro il 14 ottobre 1992 vincendo (1-0) contro la a Vilnius, ma il primo match ufficiale fu quello del 2 febbraio 1994 a Dubai dove la squadra si impose per 1-0 contro gli . Il primo match giocato in casa si disputò il 20 aprile 1994 contro la e terminò con una netta vittoria per 4-1. Il 22 febbraio 1995 la Slovacchia subisce una netta sconfitta contro il , perdendo 5-0. Pochi mesi più tardi, il 7 giugno seguente, la Nazionale slovacca perde nuovamente per 5-0, questa volta contro la in una sfida valida per le qualificazioni all'Europeo del 1996. Assieme a quella patita nel 1942 contro la Croazia per 6-1, queste sconfitte sono le più grandi nella storia della Nazionale slovacca. Nell'agosto del 1995, il CT Jozef Vengloš, che aveva guidato la Slovacchia fin dalla prima partita ufficiale, lascia l'incarico dopo aver vinto il match di qualificazione all'Europeo contro l' (0-1) e al suo posto è chiamato Jozef Jankech. Il CT riesce a vincere due degli ultimi tre incontri delle qualificazioni, che la Slovacchia chiude al terzo posto nel primo raggruppamento con 14 punti e dietro a e .
Durante le successive qualificazioni ai Mondiali di calcio 1998, la Slovacchia vince le prime tre partite (due contro le e l'altra contro ), ritrovandosi prima nel sesto raggruppamento assieme alla . In seguito, le sconfitte contro la futura vincitrice del raggruppamento e contro la Jugoslavia, pregiudicano il passaggio del turno da parte degli slovacchi, che chiudono il girone con il secondo ko contro la Spagna e con la sconfitta contro i cugini della , già affrontati e battuti pochi mesi prima. La Slovacchia totalizza 16 punti, arrivando quarta dietro Spagna, Jugoslavia e a pari punti con la Repubblica Ceca.
Quinquennio di limbo Il quinquennio tra 1999 e 2004 è contraddistinto da un periodo piuttosto mediocre, alternato da vittorie e sconfitte che hanno portato sempre a mancate qualificazioni e posizionamenti a metà classifica dei gironi qualificatori. Degne di nota soltanto ai fini statistici le loro maggiori vittorie, nel 2004 per 7-0 contro , risultato che avrebbero bissato contro San Marino due volte nel 2007 e nel 2009.
La Slovacchia fallisce le qualificazioni all'Europeo del 2000, seppur inserita in un girone abbordabile, la Nazionale slovacca termina al terzo posto il proprio raggruppamento dietro a e Romania, con il personale record di 17 punti conquistati 5 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte. Tra il 31 maggio 2000 e il 29 maggio 2001, la Nazionale slovacca resta imbattuta fino alla sconfitta di Brema in amichevole contro la Germania per 2-0. Con tre vittorie e due pareggi, la Slovacchia inizia bene il proprio girone di qualificazione per i Mondiali 2002: seguono però tre ko consecutivi - tra cui quello in Azerbaigian, unico successo per la Nazionale azera - e al termine delle qualificazioni gli slovacchi sono nuovamente terzi nel gruppo 4 dietro a e Macedonia, totalizzando nuovamente 17 punti.
La nazionale slovacca fallisce anche le qualificazioni al : inserita nel settimo raggruppamento, finisce dietro a e . La Slovacchia gioca in maniera decisamente migliore le partite valide per l'accesso al : dopo le prime sei partite è ancora in testa terzo gruppo con 14 punti, frutto di 4 vittorie e 2 pareggi, davanti a Portogallo (12) e Russia (11). Il 4 giugno 2005 il Portogallo sconfigge la Slovacchia in casa per 2-0 e la sorpassa in classifica: è l'unico match perso nelle qualificazioni per il Mondiale 2006 da parte degli slovacchi. Trascinata dai gol del duo offensivo in forza al club tedesco del formato da Róbert Vittek (6 reti) e da Marek Mintál (3 reti), la Slovacchia finisce al secondo posto nella graduatoria del proprio raggruppamento con 23 punti, alle spalle del solo Portogallo (27): è il miglior risultato slovacco nelle qualificazioni, con la nazionale danubiana che precede la Russia, arrivata a pari punti ma con una peggiore differenza reti. Come seconda classificata, la Slovacchia approda allo spareggio per raggiungere la fase finale della rassegna mondiale: nel sorteggio, gli slovacchi trovano la Spagna, che ipoteca la vittoria nel doppio confronto già all'andata vincendo 5-1 in casa, per poi controllare il risultato in Slovacchia (1-1).
Le prime qualificazioni al mondiale (2010) e all'europeo (2016)
Il 25 giugno 2008 la federazione slovacca rimpiazza il selezionatore Ján Kocian, chiamando alla guida della nazionale Vladimír Weiss.
Inserita nel gruppo 3 di qualificazione al campionato del mondo del 2010 in Sudafrica, la Slovacchia trova sulla propria strada la Polonia e la vicina Repubblica Ceca, entrambe presenti al mondiale precedente. Con 7 vittorie, un pareggio e 2 sconfitte chiude il girone al primo posto a 22 punti, guadagnando per la prima volta una storica partecipazione alla fase finale dei mondiali. La partita che sancisce la qualificazione della nazionale slovacca si gioca il 14 ottobre 2009 in Polonia, a Chorzów, sotto una bufera di neve. La squadra vince per 1-0 grazie a un'autorete del difensore polacco Seweryn Gancarczyk dopo 3 minuti di gioco.
Il 4 dicembre 2009 il sorteggio dei gironi della fase finale colloca gli slovacchi nel gruppo F insieme a , e i campioni in carica dell'. Il mondiale sudafricano inizia con una beffa: la riagguanta gli slovacchi al 93º minuto di gioco della partita d'esordio, che termina 1-1. Nel secondo impegno la Slovacchia perde per 2-0 con il e vede lontana una possibile qualificazione agli ottavi, ma alla terza e ultima giornata gli uomini di Vladimír Weiss e Marek Hamšík compiono l'impresa, battendo ed eliminando i campioni del mondo in carica dell' per 3-2 con le reti di Vittek (doppietta) e Kopúnek. Gli slovacchi escono poi agli ottavi di finale, sconfitti dai per 2-1 (rigore di Vittek).
Nei quattro anni successivi la nazionale slovacca non riuscirà a qualificarsi né al campionato europeo del 2012 giocato in Polonia e Ucraina, né al campionato del mondo del 2014 in Brasile, essendosi classificata rispettivamente quarta e terza nei gironi di qualificazione.
In occasione delle qualificazioni al la nazionale slovacca viene sorteggiata nel gruppo C insieme a , , , e . Grazie alle 6 vittorie consecutive nelle prime 6 gare del girone mette un'ipoteca sulla qualificazione, che però arriverà soltanto all'ultima giornata, il 12 ottobre 2015, grazie alla vittoria per 4-2 sul campo del Lussemburgo. La squadra termina il girone con 7 vittorie (da ricordare il 2-1 inflitto alla Spagna, campione d'Europa in carica, nella gara di andata), un pareggio e 2 sconfitte. È la prima volta che la nazionale slovacca si qualifica al campionato europeo di calcio.
Al campionato europeo del 2016, in Francia, la Slovacchia è inserita nel girone B insieme a , e . Gli slovacchi perdono per 1-2 la partita d'esordio contro il Galles (primo gol della Slovacchia di Duda). Il 15 giugno 2016 ottengono i primi 3 storici punti in una fase finale di un europeo battendo per 2-1 la Russia (reti di Weiss e Hamšík). Nell'ultima partita del girone pareggiano per 0-0 con gli inglesi, venendo ripescati fra le migliori terze con 4 punti ed affrontando così la Germania agli ottavi. A prevalere sono i tedeschi per 3-0.
Nella UEFA Nations League 2018-2019 la Slovacchia è sorteggiata nel gruppo 1 di Lega B con e . In sei partite ottiene una vittoria e subisce tre sconfitte, retrocedendo in Lega C a causa dell'ultimo posto finale nel girone, ma viene ripescata per l'edizione successiva per via del cambio del regolamento.
Anni duemilaventi Mancata la qualificazione al campionato mondiale del 2018, essendo risultata la peggiore seconda classificata e avendo fallito anche l'accesso agli spareggi, la Slovacchia viene inserita nel gruppo E delle qualificazioni al , insieme a , , e . Centrato il terzo posto dietro a gallesi e croati, riesce ad entrare nei play-off grazie al piazzamento nella precedente UEFA Nations League e agli spareggi sconfigge prima l' ai rigori (dopo lo 0-0 dei 120 minuti) e poi l' con un gol decisivo nei tempi supplementari, ottenendo così la seconda qualificazione consecutiva ad un europeo, rassegna nella quale viene sorteggiata con , e nel gruppo E. Vince per 2-1 contro la Polonia, perde per 1-0 contro la Svezia e viene sconfitta per 5-0 dalla Spagna; in questo modo finisce terza nel girone con tre punti, ma viene eliminata insieme alla Polonia, ultima, e alla , terza del gruppo B, in quanto i loro tre punti a pari merito con l' non bastano a sopperire alla differenza reti (-5, -2 e -1 rispettivamente).
Nella UEFA Nations League 2020-2021 la Slovacchia si piazza ultima nel proprio girone di Lega B (una vittoria, un pareggio e 4 sconfitte), retrocedendo dunque in Lega C, mentre nelle qualificazioni al si piazza terza dietro la (poi esclusa dalla FIFA) nel girone vinto dalla . Nella UEFA Nations League 2022-2023 la squadra continua a deludere, chiudendo al terzo posto il proprio girone di Lega C (2 vittorie, un pareggio, 3 sconfitte).