L'analisi della produzione di locomotive a vapore nel mondo viene considerata dagli storici della tecnologia e da quelli dell'economia un mezzo per determinare il grado di sviluppo tecnico ed economico dei Paesi in cui essa si svolseCarlo Ciccarelli, Alessandro Nuvolari, Technical change, non-tariff barriers, and the development of the Italian locomotive industry, 1850-1913, in Banca d'Italia, Quaderni di storia economica (Economic history working papers), n. 28 (novembre 2016). Testo pieno: ..

Generalità

La bibliografia specializzata tecnica ed economica ha presentato, nel tempo, molti riepiloghi della consistenza dei parchi di locomotive e automotrici a vapore delle varie società ferroviarie e anche varie sintesi riguardanti una o più nazioni.

Alla pagina 31 delle sue Lezioni di Tecnica ed Economia dei trasporti, vol 1° Tecnica dei trasporti, Milano, Libreria editrice politecnica Cesare Tamburini, 1952, Guido Corbellini stimava che nel 1951-1952 le locomotive di tutti i sistemi di trazione (a vapore, a combustione interna [Diesel] ed elettrici) in servizio in tutto il mondo fossero circa 350 000.

Lo stesso autore, in un suo articolo del 1961, scrisse che nel 1900 sulla rete ferroviaria mondiale circolavano "300 000 locomotive a vapore".Guido Corbellini, La scienza e la tecnica nel progresso dei trasporti ferroviari. Esperienze passate e recenti, prospettive per il futuro, in Ingegneria ferroviaria, 16 (1961), n. 7-8, p. VIII.

Riepilogo cronologico La tabella riepilogativa che segue è basata sulle ricerche di Philip Atkins, a lungo bibliotecario presso il National Railway Museum di York e studioso di storia delle ferroviePhil Atkins: librarian & author..Autore, tra l'altro, della monografia Dropping the fire. The decline and fall of the steam locomotive, Clophill, Irwell Press, 1999, in cui aveva anticipato i risultati delle ricerche confluiti nell'articolo fonte di questa voce.. Come segnalato dal suo autore, la lacunosità delle fonti primarie ha permesso di stabilire, in diversi casi, solo in modo approssimato quante macchineL'autore non distingue le locomotive con tender separato dalle locomotive-tender e dalle automotrici a vapore. siano state costruite e in quali periodiLa difficoltà non è solo dell'Atkins. Si consideri il caso del numero di macchine pervenute, il 1º luglio 1905, alle Ferrovie dello Stato italiane dalle preesistenti società private Adriatica, Mediterranea e Sicula: secondo Manlio Diegoli (nel suo articolo La trazione a vapore, in Ingegneria ferroviaria, 16 , n. 7-8, pp. 671-680, qui p. 676) esso dovrebbe essere stato di 2 769, mentre secondo le relazioni ufficiali annuali pubblicate dalle Ferrovie dello Stato (Ferrovie dello Stato, Relazione a S. E. il Ministro dei Lavori Pubblici sull'andamento dell'Amministrazione delle Ferrovie dello Stato nell'Esercizio 1905-1906, Roma, Tip. naz. di Giovanni Bertero, 1906, p. IX), riprese poi da altri autori tra cui Edoardo Altara, esso era di 2 664. La consistenza di 2 664 unità alla data della statalizzazione è certa, poiché la circolare interna del Servizio Materiale e Trazione FS datata 10 settembre 1905 che le elenca tutte dando istruzioni sul da farsi per sostituire i numeri di matricola delle preesistenti società con quelli delle FS ultimamente è stata riprodotta integralmente nella monografia di Aldo Riccardi, Marco Sartori, Marcello Grillo, Locomotive a vapore in Italia. Dalle tre Reti alle FS. 1885-1905, Firenze, Pegaso, 2011, pp. 7-17.. Nell'ultima colonna sono citati i casi di costruzioni eseguite dopo la chiusura delle linee di produzione regolari.

L'autore non ha considerato né i casi di ricostruzione a nuovo e di trasformazioni radicali (come quella subita dall'unità 3450 della SAR) né la costruzione di repliche di originali non più esistenti come la Adler o la Bayard. Inoltre, poiché alla data della pubblicazione la macchina era in via di completamento, non ha inserito nell'elenco, pur avendola citata nel testo, la locomotiva "Tornado"All'inizio del XXI secolo risultano già costruite, oltre a quelle completate durante il XX secolo, sei repliche di locomotive o automotrici a vapore: l'A1 60163 Tornado, la Firefly e un'automotrice basate su prototipi della Great Western Railway, la Lyd basata su un prototipo della Lynton and Barnstaple Railway, la 63 Leviathan basata su un progetto delle Schenectady Locomotive Works, la York costruita dalle Kloke Locomotive Works. Altre unità sono in costruzione (2016). Il sito di Hugh Odom, The ultimate steam page. Steam locomotion in the 21st century () aggiorna periodicamente sui progetti di reintroduzione nell'uso della locomotiva a vapore, con particolare riguardo agli studi innovativi e alle relative realizzazioni..

Stato Locomotive prodotte Periodo di produzione Costruzioni dopo la chiusuradelle linee di produzione regolari Stati Uniti d'America 177 000 1831-1955 GermaniaIn Germania, come in altri Paesi forti produttori di carbon fossile, il passaggio alla trazione elettrica e a quella endotermica avvenne lentamente e fino al secondo dopoguerra le industrie e le società ferroviarie continuarono a investire nella trazione a vapore anche con lo studio di nuovi tipi di macchine di elevate prestazioni come i due prototipi del gruppo 10 della DB, costruiti nel 1956-1957 e destinati alla trazione dei treni viaggiatori rapidi. Cf , . 155 000 1839-1966 Nel 1988 costruite delle unità di rodiggio C senza focolareL'autore definisce così le locomotive ad accumulatore di vapore. per raccordi industrialiNella tecnica e nell'esercizio delle ferrovie si definiscono "locomotive industriali" delle unità di trazione di modesta potenza progettate e costruite espressamente per il servizio dei raccordi interni di fabbriche, miniere, piantagioni e altri complessi industriali. Cf Giulio Giovanardi, Locomotiva, in Lessico universale italiano di lingua lettere arti scienza e tecnica, vol. XII. Leo-Mao, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1973, p. 277.. Gran Bretagna (Inghilterra) 81 500Di cui circa 34 000 costruite direttamente dalle società ferroviarie nelle proprie officine. 1804-1964 Nel 1971 costruite delle unità di rodiggio B1 (locomotive-tender) per l'Indonesia. Gran Bretagna (Scozia) 28 250 1835-1962 Gran Bretagna (Galles) circa 250 1804-1920 Russia 50 000Di cui 13 000 del gruppo E (rodiggio D), di certo le più numerose di uno stesso gruppo a scartamento largo russo (1 520 mm) mai costruite in tutto il mondo. 1845-circa 1959 Francia 35 000 1839-1956 Belgio 15 895 1835-1956 Austria circa 15 000 1840-1958 Nel 1973 costruite delle unità di rodiggio C senza focolare per raccordi industriali. Giappone 11 000 1884-1967 Cina 10 000 1881-1999 Polonia 7 923 1926-1963 Ungheria 7 573 1873-1959 Cecoslovacchia 7 076 1900-1958 Canada 7 000 1860-1956 ItaliaSecondo le relazioni ufficiali pubblicate dalle Ferrovie dello Stato e riprese da vari autori (Ferrovie dello Stato, Relazione a S. E. il Ministro dei Lavori Pubblici sull'andamento dell'Amministrazione delle Ferrovie dello Stato nell'Esercizio 1905-1906, Roma, Tip. naz. di Giovanni Bertero, 1906, p. IX), il parco aziendale alla data del 1º luglio 1905, era costituito da 2 664 locomotive, 798 delle quali avevano già più di trent'anni di età, che le Convenzioni del 1885 stabilivano essere la vita utile massima di una locomotiva a vapore (fonte: Guido Corbellini, Il cinquantenario delle Ferrovie dello Stato, in 1905-1955. Il Cinquantenario delle Ferrovie dello Stato, in Ingegneria ferroviaria, 10 , n. 5-6, pp. 333-528, qui p. 341).Le locomotive a vapore pervenute alle Ferrovie dello Stato italiane nel 1905-1906 furono in tutto 3 078, di cui 1 619 della ex Rete Mediterranea, 877 della ex Rete Adriatica, 171 della ex Rete Sicula e 411 delle ex Strade Ferrate Meridionali. Cf Edoardo Altara, Compendio storico-tecnico delle ferrovie italiane, vol. 2°, Cortona, Calosci, 2013, p. 14.Secondo Edoardo Altara le locomotive a vapore delle Ferrovie dello Stato italiane dovrebbero essere state in tutto 7 622, di cui 4 486 di costruzione italiana e 3 136 di costruzione estera. Cf Edoardo Altara, Compendio storico-tecnico delle ferrovie italiane, vol. 2°, Cortona, Calosci, 2013, pp. 10-12, 17. 5 741 1846-1956 India 4 256 1873-1972 Nel 1975 costruita un'unità di rodiggio 1D1 per l'India, utilizzando componenti ancora disponibili tra le scorte di magazzino. Australia 3 469 1862-1958 Nel 1969 costruita un'unità di rodiggio (2D2)(2D2) Garratt per l'Australia, utilizzando componenti ancora disponibili tra le scorte di magazzino. Svezia 3 351 1853-1953 Svizzera 3 000 1873-1952 Nel 1996 costruite delle unità di rodiggio D1 (locomotive-tender) per la Svizzera. Spagna 1 753 1883-1961 Finlandia 1 403 1900-1957 Romania 1 300 1896-1964 Nel 1987 costruite delle unità di rodiggio D (locomotive-tender) per ferrovie forestali. Paesi Bassi 1 100 1900-1950 Irlanda 750 1841-1942 Nel 1957 costruite delle unità di rodiggio BB alimentate con la torba per l'industria. Nuova Zelanda 638 1873-1956 Iugoslavia 550 1939-1961 Nel 1964 costruite delle unità di rodiggio C senza focolare per raccordi industriali. Norvegia 322 1861-1941 Danimarca 190 1900-1950 Cile 123 ? circa 1870-1920 Argentina 82 ? 1883-1942Le ultime locomotive furono prodotte con componenti di recupero. Sudafrica 21 1883-1942 Lettonia 11 1933-1934 Rhodesia 10 1954-1955 Indonesia 6 circa 1900-1923 Bulgaria 3 1948-1950 Vietnam 3 1961-1964 Maiorca 2 1902-1903 Turchia 2 1961 Portogallo 1 ? 1944? Brasile dato indisponibile 1937-? Totale circa 636 000 1804-1999

Note

Annotazioni

Riferimenti

Bibliografia

Voci correlate Componenti di una locomotiva a vapore Costruttore di veicoli ferroviari Locomotiva ad accumulatore di vapore Tender (treno) Veicolo ferroviario

Collegamenti esterni

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