I misteri d'Italia è una raccolta postuma di articoli di Dino Buzzati dedicati ai fenomeni parapsicologici, alla magia, alle apparizioni e ad altri avvenimenti all'apparenza paranormali pubblicata da Mondadori nel 1978.
Il libro raccoglie dieci articoli pubblicati sul Corriere della Sera nel 1965 col titolo In cerca dell'Italia misteriosa e altri articoli sulla stessa tematica. Nel volume è incluso anche un inedito, Lo spirito in granaio, variante di Batticuore a mezzanotte: c'è un fantasma nel granaio, altro testo presente nella raccolta.
Unendo il fantastico al rigore realistico della cronaca, attraverso un registro stilistico sospeso tra una vena d'inquietudine e un umorismo mai sarcastico, Buzzati rivendica il diritto all'irrazionale, cercando nel paranormale e nel folklore una dimensione poetica capace di scardinare il materialismo della società moderna.
La sua inchiesta mappa geografie diverse dell'Italia del dopoguerra, muovendosi tra l'occultismo d'élite delle grandi città del Nord, i misteri rurali e silenziosi del Veneto, sua terra d'origine, e la magia arcaica del Centro-Sud.
Genesi e struttura dell'opera
Il saggio si inserisce nel revival dell'occulto iniziato nelle società occidentali dalla fine degli anni cinquanta del Novecento.
Come racconta l'autore, egli sarebbe stato ispirato da «un curioso e bel libro […] con dentro le leggende di Francia, i monumenti enigmatici, i mostri, i maghi, i demoni, i fantasmi, i tesori nascosti» edito a Parigi nel 1964 da René Alleau, che lo spinse a indagare analoghi luoghi e storie del folclore italiano.
In questo percorso, Buzzati si serve di una sottile e costante ironia, rivolta in primis verso se stesso e le proprie debolezze di cronista cittadino: un espediente letterario che non intende affatto ridicolizzare o smascherare i fenomeni, ma funge da schermo protettivo per trattare l'ignoto senza scivolare nella credulità, evidenziando un contrasto stridente tra la grigia routine borghese degli anni 60 e il mistero del sovrannaturale.
Egli preserva così intatto il fascino dell'inspiegabile, per lasciare nel lettore il dubbio inquietante che l'universo nasconda forze del tutto inconoscibili.
Le storie del Veneto Per Buzzati, la pianura veneta incarna un tipo di mistero del tutto particolare, non sensazionale, che rimane come una presenza nascosta sotto una facciata di normalità, laboriosità e luce serena.
Articoli come Batticuore a mezzanotte o Gli angoli strani del Veneto mostrano come spettri ottocenteschi e presenze sinistre non abitino in castelli diroccati da film horror, ma nelle vecchie case coloniche, tra i raccolti e la nebbia della pianura.
Il Veneto di Buzzati, esplorato insieme al medium trevisano Bruno Lava, appare così come una terra in cui il folklore e il magico sopravvivono nel silenzio delle campagne, evocando una paura sottile che nasce proprio dalla pace apparente dei luoghi.
L'occultismo urbano Nelle grandi città industriali come Torino, il mistero abbandona la veste contadina per entrare nei salotti colti e borghesi.
Insieme all'amico regista Federico Fellini, Buzzati frequenta Gustavo Rol, descrivendone gli esperimenti come pittura a distanza, lettura del pensiero, carte che mutano di segno, lungi dal liquidarli come trucchi da palcoscenico, ma cogliendoli nella loro capacità straordinaria di scardinare le certezze scientifiche del boom economico.
La magia arcaica del Meridione Scendendo verso il Centro-Sud, l'inchiesta giornalistica di Buzzati si scontra con una dimensione magica più carnale, ancestrale e talvolta violenta, legata a credenze secolari e a una forte religiosità popolare.
Nel reportage emergono cronache sconcertanti, come in Melinda, strega per forza, storia di una strega abruzzese capace di conficcare centinaia di aghi nel corpo di un bambino a fini rituali. In queste terre il mistero si scopre non più come un passatempo da salotto, ma una forza radicata nella vita comunitaria, coltivata da guaritori e veggenti.
Emblematico è l'articolo Check-up incentrato su una fattucchiera di Civitella del Tronto, che diagnostica malattie a distanza analizzando indumenti usati, muovendosi sul confine tra devozione, doti paranormali e rito contadino, attirando migliaia di persone da tutta Italia.
Gli articoli Batticuore a mezzanotte: c'è un fantasma nel granaio Gli angoli strani del Veneto La caramella stregata vola per quattro chilometri Fellini per il nuovo film ha fatto incontri paurosi Un pittore morto da 70 anni ha dipinto un paesaggio a Torino I bimbi concepiti oggi saranno tutti maschietti? La storia del bambino-feticcio "Check-up" in dieci minuti dalla signora Pasqualina Il segreto dell'ammiraglio Melinda, strega per forza Un memorabile venerdì La Madonna appare così La bella indemoniata Festa in villa col mago Lo spirito in granaio Il veggente prende un granchio sulla data della propria morte Tre storie del Veneto Si chiama disco volante il diavolo dei nostri giorni Dobbiamo rassegnarci: i dischi non esistono
Note
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