La Casa del Suono è un museo di Parma, dedicato alla storia e alla evoluzione degli strumenti per riprodurre e trasmettere suoni.

Storia La Casa del Suono fu aperta al pubblico il 24 maggio del 2007 all'interno della seicentesca chiesa sconsacrata di Santa Elisabetta, al termine dei lavori di ristrutturazione dell'edificio.

L'inaugurazione ufficiale avvenne il 20 dicembre del 2008, alla presenza del sindaco Pietro Vignali, del rettore magnifico dell'Università degli Studi di Parma Gino Ferretti, del membro del Consiglio generale della Fondazione Cariparma don Alfredo Bianchi e del presidente e responsabile scientifico dell'istituzione Marco Capra.

Percorso espositivo Il museo espone una raccolta storica di strumenti che permettono la riproduzione e la trasmissione del suono.

Sono circa 400 pezzi che vanno dai primi esemplari di fonografi e di radio a galena, tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del secolo successivo, passando per le radio a transistor, i dischi a 33 e 45 giri, i mangiadischi e i registratori a cassetta della metà del novecento, fino ai lettori di Compact Disc e ai riproduttori digitali della nostra epoca.Testo tratto dal progetto Wikivoyage: https://it.wikivoyage.org/wiki/Parma

Gran parte dell'esposizione è composta da apparecchi della Collezione Patanè fino alla metà del Novecento e da apparecchi di proprietà della Casa della Musica o provenienti da donazioni e depositi per i decenni successivi. Giovanni Patanè nasce a Giarre in provincia di Catania nel 1924 e muore a Parma nel 2000. Per vent'anni parroco a Gaione in provincia di Parma, Patanè, negli anni Sessanta, comincia a raccogliere radio e strumenti di riproduzione sonora creando così una collezione fondamentale.Citato nel sito ufficiale della Casa del Suono

Il Lampadario sonoro

Un'installazione a 4 metri d'altezza che, con i suoi 228 speakers raggruppati in 64 canali audio, permette all'ascoltatore di percepire "piogge sonore" che si spostano nello spazio dedicato. La realizzazione, unica nel suo genere, è nata da un'idea di Alessandro Rigolli e del ricercatore Paolo Martignon, che ne ha sviluppato il progetto.

Lo Scettro sonoro

Un dispositivo interattivo che, combinando sensori inerziali (magnetometro, giroscopio, accelerometro) e un software dedicato, permette all’utente di interagire in tempo reale con sorgenti sonore virtuali. Il progetto, a cura di Neurodive Audio Research (Francesco Claudio Marai, Alessandro Rastelli), sfrutta la Wave Field Synthesis del Lampadario Sonoro per generare paesaggi e composizioni immersive basate su leggi fisiche personalizzate.

La Sala bianca Ospita un sistema surround avanzato, basato sulla Wave Field Synthesis (WFS) con un'Installazione audio composta da 189 altoparlanti, disposti in tutto il perimetro a un metro e cinquanta d'altezza, che permettono di creare sorgenti sonore virtuali che si muovono tridimensionalmente intorno l'ascoltatore.

Il 20 marzo 2026 la Sala Bianca è stata intitolata ad Angelo Farina nel primo anniversario della morte. La cerimonia ufficiale è stata effettuata alla presenza delle autorità cittadine con la posa una targa commemorativa a ricordo del professore, che è stato docente ordinario di Fisica Tecnica presso la facoltà di Ingegneria dell'Università di Parma e ricarcatore nell'ambito dell'acustica, stimato a livello inernazionale per i contributi innovativi apportati alla materia per lo spirito entusiasta e inclusivo che lo accompagnava in ogni progetto. È stato il promotore della convenzione tra dipartimento di Ingegneria Industriale e Casa della Musica, che ha portato alla realizzazione della Casa del Suono, progettata sotto la sua supervisione.

Dettaglio espositivo Ogni nicchia della chiesa rappresenta un periodo storico e un'evoluzione ben precisa suddivisa in temi:

Dal fonografo al grammofono (il suono riprodotto)

Nel 1878 Thomas A. Edison inventa il fonografo. Inizia così la storia della riproduzione del suono. Pochi anni più' tardi, negli stati uniti, Emile Berliner inventa il grammofono. Queste due scoperte iniziano una nuova percezione del suono e della musica.

Le registrazioni storiche che puoi ascoltare in questa sezione:

1903 Gioachino Rossini, Petite Messe Solenelle: “Crucifixus” Alessandro Moreschi (contraltista) Giuseppe Verdi, Otello: “Niun mi tema”, Francesco Tamagno (tenore) Giuseppe Verdi, La traviata: “Ah! fors'è lui”, Gemma Bellincioni (soprano)

1904 Ruggero Leoncavallo, Mattinata, Enrico Caruso (tenore), Ruggero Leoncavallo (pianoforte) Giuseppe Verdi, Otello: “Era la notte”, Victor Maurel (baritono)

1905 Charles Gounod, Faust: Aria dei gioielli, Adelina Patti (soprano) Vincenzo Bellini, I puritani: “A te o cara”, Alessandro Bonci (tenore)

1906 Giuseppe Verdi, Ernani: “Vieni meco, sol di rose”, Mattia Battistini (baritono) Giacomo Puccini, La bohème: Entrata di Schaunard, Antonio Magini-Coletti (baritono)

1910 Giuseppe Verdi, Otello: “Ave Maria, piena di grazia”, Nellie Melba (soprano) Pietro Mascagni, Cavalleria rusticana: Siciliana, Enrico Caruso (tenore)

1911 Giacomo Puccini, La bohème: “Sì, mi chiamano Mimì”, Claudia Muzio (soprano) Giuseppe Verdi, I vespri siciliani: Siciliana, Ester Mazzoleni (soprano)

1913 Johann Sebastian Bach, Partita n. 1 in si min. BWV 1002: Tempo di Borea, Maud Powell (violino) Anonimo, Fenesta ca lucive, Enrico Caruso (tenore)

1914 Giuseppe Verdi, Nabucco: “Chi mi toglie il regio scettro”, Carlo Galeffi (baritono)

La nascita della Radio (il suono trasmesso)

Guglielmo Marconi intuisce che con le onde elettromagnetiche si possono trasmettere messaggi a distanza e senza fili. Da questa intuizione nasce l'idea delle prime radio, per poi evolversi negli anni attraverso la galena e le valvole che furono il fulcro di ogni apparecchio radio sino agli anni cinquanta.

Le registrazioni storiche che puoi ascoltare in questa sezione:

1916 Giuseppe Verdi, Rigoletto: “Pari siamo”, Giuseppe Danise (baritono)

1917 Giacomo Puccini, La bohème: Potpourri, Maud Powell (violino), Josef Pasternack (dir.)

1919 Pietro Mascagni, Cavalleria rusticana: “Voi lo sapete o mamma”, Rosa Ponselle (soprano)

1920 Umberto Giordano, Andrea Chenier: “Son sessant'anni”, Titta Ruffo (baritono)

1921 Francesco Cilea, Adriana Lecouvreur: “Io son l'umile ancella”, Claudia Muzio (soprano) Giuseppe Verdi, La traviata: “Di Provenza”, Giuseppe Danise (baritono)

1923 Joe Oliver – Louis Armstrong, Canal street blues, King Oliver's Creole Jazz Band

1924 Gustav Mahler, Sinfonia in do min. “Resurrection”, Berliner Staatskapelle, Oskar Fried (dir.), Emmi Leisner (contralto)

1925 Jules Massenet, Werther: “Pourquoi me réveiller”, Tito Schipa (tenore) Adolf Henselt, Etude caracteristique, op. 2 n. 6: “Si Oiseau j'etais”, Benno Moiseiwitch (pianoforte) Johann Sebastian Bach, Partita n. 1 in si min. per violino solo BWV 1002: Bourrée, Ossip Gabrilowitsch (violino)

1926 Gioachino Rossini, Il barbiere di Siviglia: “Largo al factotum”, Carlo Galeffi (baritono) Modest P. Musorgskij, Boris Godunov: Morte di Boris, Fjodor Chaliapine (basso) Gioachino Rossini, Il barbiere di Siviglia: “Se il mio nome”, Tito Schipa (tenore) Ludwig van Beethoven, Concerto per violino in re magg. op. 61: Allegro ma non troppo, Berlin State Opera Orchestra, Leo Blech (dir.), Fritz Kreisler (violino)

Un nuovo elettrodomestico (il suono in casa)

La radio, fin dal secondo decennio del novecento, viene considerata come un prodotto di comunicazione di massa e cominciano trasmissioni radiofoniche pubbliche.

Le registrazioni storiche che puoi ascoltare in questa sezione:

1926 Osman Pérez Freire, Ay, ay, ay, Tito Schipa (tenore) Johann Sebastian Bach, Sonata n. 1 in sol magg. BWV 1001: Adagio, Berlin State Opera Orchestra, Leo Blech (dir.), Fritz Kreisler (violino).

1927 Richard Wagner, Lohengrin: “Mercè, cigno gentil”, Aureliano Pertile (tenore) Giuseppe Verdi, Luisa Miller: “Quando le sere al placido”, Aureliano Pertile (tenore) Giacomo Puccini, Manon Lescaut: “Ah! non v'avvicinate!”, Aureliano Pertile (tenore) C. Arona – G. Drovetti, La campana di San Giusto, Giuseppe Danise (baritono) Henry Myers – Charles Schwab, Slow River, Jean Goldkette & his orchestra, Bix Beiderbecke (tromba) Domenico Scarlatti, Pastorale in mi min. – Capriccio in mi magg., Benno Moiseiwitch (pianoforte) George Gershwin, Rhapsody in Blue, George Gershwin (pianoforte), Paul Whiteman & his Orchestra Arrigo Boito, Mefistofele: “Giunto sul passo estremo”, Beniamino Gigli (tenore) Felix Mendelssohn, Song without words n. 3 in la, op. 19 n. 3, Benno Moiseiwitch (pianoforte) Henry Creamer – J.T. Layton, Way down yonder in New Orleans, Frankie Trumbauer & his Orchestra, Bix Beiderbecke (tromba)

1928 Vincenzo Bellini, I puritani: “A te o cara”, Giacomo Lauri Volpi (tenore) Richard Wagner, La Walkiria: “Canto della Primavera”, Giuseppe Borgatti (tenore) Louis Alter, Manhattan Serenade, Victor Salon Orchestra, Nathaniel Shilkret (dir.)

Dal mobile al portatile (il suono in tasca)

Con la tecnologia si comincia a pensare al portatile e quindi inizialmente a riproduttori di dischi, fonovaligie e grammofoni, primi esempi di miniaturizzazione nel campo della riproduzione sonora.

Le registrazioni storiche che puoi ascoltare in questa sezione:

1929 Vincenzo Bellini, Norma: “Ah! del Tebro al giogo indegno”, Ezio Pinza (basso) Giuseppe Verdi, La traviata: Preludio atto I, New York Philharmonic, Arturo Toscanini (dir.)

1930 Wolfgang A. Mozart, Don Giovanni: “Deh! vieni alla finestra”, Ezio Pinza (basso) Gioachino Rossini, Mosè: Invocazione, Nazzareno De Angelis (basso) Johannes Brahms, Sinfonia n. 1 in do min. op. 68, Concertgebouw Orchestra of Amsterdam, Wilhelm Mengelberg (dir.)

Anni 30 Franz Lehár, Le pays du sourire: “Je t'ai donné mon coeur”, Georges Thill (tenore) Reynaldo Hahn, La Barchetta, chanson vénitienne, Georges Thill (tenore)

1931 Richard Wagner, Die Meistersinger von Nürnberg: “Das schöne Fest”, Alexander Kipnis (basso) Bing Crosby, Sweet and Lovely, Studio Orchestra, Bing Crosby (voce) William Gilbert – Arthur Sullivan, The Gondoliers highlight: “Buon giorno signorine”, Columbia Light Opera Company, Joseph Batten

1932 Ludwig van Beethoven, Sonata per pianoforte n. 27 in mi min. op. 90, Artur Schnabel (pianoforte) Frederic Chopin, Scherzo n. 2 in si min. op. 31, Artur Rubinstein (pianoforte)

1933 Franz Schubert, Ständchen, Richard Tauber (tenore)

1934 Wolfgang A. Mozart, Sinfonia n. 39 in mi bem. magg.: Adagio-Allegro, BBC Symphony Orchestra, Bruno Walter (dir.)

Un nuovo bene di consumo (il suono per tutti)

Nella seconda metà del novecento il pubblico è sempre più' vasto e la riproduzione sempre migliore e a basso costo grazie all'invenzione del transistor che sostituisce la valvola e permette di produrre apparecchi più' piccoli e più' economici.

Le registrazioni storiche che puoi ascoltare in questa sezione:

1935 Antonin Dvorak, Legend op. 59 n. 3, London Philharmonic Orchestra, Thomas Beecham (dir.) Louis Armstong – Zilner Randolph, Old man mose, Louis Armstrong & his Orchestra, Louis Armstrong (voce)

1936 Camille Sant-Saëns, Sansone e Dalila: “S'apre per te il mio cor”, Ebe Stignani (mezzosoprano) Duke Ellington – Irving Mills, Mood Indigo, Duke Ellington (pianoforte)

1939 E.Y. Harburg – H. Arlen, Over the rainbow, The MGM Studio Orchestra, Judy Garland (voce) Giuseppe Verdi, Il Trovatore: “Il balen del tuo sorriso", Carlo Tagliabue (baritono) Glenn Miller, Moonlight Serenade, Glenn Miller (clarinetto) & his orchestra

1940 Richard Wagner, Siegfried: “Hoho! Schmiede, mein Hammer”, Lauritz Melchior (tenore) Francesco Cilea, Adriana Lecouvreur: “Io son l'umile ancella”, Magda Olivero (soprano)

1943 Pëtr Il'ič Čajkovskij, Concerto per pianoforte n. 1 in si min. op. 23: Allegro non troppo, NBC Symphony Orchestra, Vladimir Horowitz (pianoforte), Arturo Toscanini (dir.)

1945 Dizzy Gillespie, Be-Bop, Howard McGhee Quintet

1946