Origine Elisabetta, come riporta lo storico Jaime de Salazar y Acha, nel suo Las dinastías reales de España en la Edad Media, era figlia del Conte del Tirolo e Gorizia e duca di Carinzia, Ottone III e di Eufemia di Slesia-Liegnitz, figlia di Enrico V di Liegnitz (discendente dai principi di Liegnitz-Glogau) e di Elisabetta dei Piasti, figlia del re di Polonia, Boleslao V e di Ilona d'Ungheria, figlia del re d'Ungheria, Béla IV; e come conferma anche il Iohannes abbatis Victoriensis liber certarum historiarum era la figlia primogenita (Meinhardus comes...[filium] tercium Ottonem, qui filiam ducis Polonie habuit et ex ea quqatuor filia progenuit, quarum una in Siciliam Friderici regis filio Petro copulata usque hodie cum liberis possidet regnum illud) . Ottone III del Tirolo apparteneva alla famiglia dei Mainardini (Meinhardiner), essendo figlio del duca Mainardo II di Tirolo-Gorizia e di Elisabetta di Wittelsbach (vedova dell'imperatore, Corrado IV e madre di Corradino), come riporta il Iohannes abbatis Victoriensis liber certarum historiarum.
Biografia Secondo alcune fonti Elisabetta fu la primogenita e quindi nacque prima della sorella Anna, nata nel 1300, nel 1298 circa, come riporta anche il Diccionario biográfico español, Real Academia de la Historia.
Elisabetta, a Catania, il 23 aprile 1322, sposò Pietro, che, secondo la Cronaca piniatenseLa Cronaca piniatense è una cronaca storiografica, voluta dal re d'Aragona, Pietro IV, del regno di Aragona, dalle sue origini comitali sino alla Corona d'Aragona (1336, morte di Alfonso IV di Aragona) era il figlio del re di Sicilia, Federico III d'Aragona e della moglie, Eleonora d'Angiò che, come riporta Jaime de Salazar y Acha era il secondo (primo maschio), la quale Eleonora d'Angiò, secondo i continuatori del Chronicon di Guillaume de Nangis era la decima figlia del re di Napoli e conte d'Angiò e del Maine, conte di Provenza e Forcalquier, principe di Taranto, re d'Albania, principe d'Acaia e re titolare di Gerusalemme, Carlo II lo Zoppo e, come riporta Jaime de Salazar y Acha, di Maria Arpad d'Ungheria, che, come riporta il Chronicon Dubnicense, era la figlia terzogenita di Stefano V d'Ungheria e di sua moglie, la regina Elisabetta dei Cumani.
Pietro, l'anno prima, nell'aprile del 1321, con l'approvazione del parlamento siciliano, era stato incoronato re di Sicilia, divenendo co-regnante del padre Federico III, che, lo confermò erede del regno di SiciliaEdward Armstrong, L'Italia al tempo di Dante, in Storia del mondo medievale, vol. VI, 1999, pag. 289, per cui Elisabetta divenne regina consorte di Trinacria. Che Pietro era stato associato al trono lo troviamo confermato in una lettera del 20 maggio 1326, inviata al nipote, futuro re d'Aragona, Alfonso IV (domino infanti Alfonos…domini regis Aragonum primogenitor…comiti Urgellensi) da Federico III, in cui viene citata come moglie di Pietro (Fredericus…rex Trinacrie…cum…domina Elyonora…regina Trinacrie…consorte nostra…[et] rege Petro secundo primogenitor cum consorte eius) ed in altre due lettere scambiate con i regnanti aragonesi, riportate nella Histoire de l'île de Chypre, Volume 3, viene indicato come luogotenente .
Pietro II, in realtà, cominciò a regnare effettivamente sulla Sicilia, solo dopo la morte del padre, Federico III, avvenuta il 25 giugno 1337, rimanendo unico re di Sicilia.
Suo marito, Pietro II, morì improvvisamente il 15 agosto 1342, a Calascibetta (EN), e fu sepolto nella Cattedrale di Palermo.
Morto il marito, nel 1342, Elisabetta, ebbe la tutela del figlio, ancora minorenne, Ludovico, assieme al cognato, il Duca di Atene e Neopatria, Giovanni, che divenne reggente, come riportano gli Anales de la Corona de Aragon, Volume 2.
Dopo la morte, per peste, il 7 aprile 1348, del cognato Giovanni, Elisabetta divenne reggente per conto del figlio, ancora minorenne, e mantenne tale incarico sino alla morte, avvenuta a Messina, molto probabilmente nel corso del 1352, in quanto, nel 1354, risulta già deceduta, come riportano gli Anales de la Corona de Aragon, Volume 2. Venne sepolta nella chiesa messinese di San Francesco. Dopo la sua morte, la reggenza del regno di Sicilia passò alla figlia, Costanza.
Figli A Pietro Elisabetta diede dieci figli: Federico (1323 - 1324) Costanza (1324 - 1355), badessa del monastero di Santa Chiara di Messina, fu reggente per il fratello Ludovico dal 1352 al 1354; Leonora (1325 – 1375), sposò Pietro IV d'Aragona divenendo regina consorte di Aragona e fu la madre di Giovanni I e Martino I, come riportato dallo storico, Pròsper de Bofarull; Beatrice (1326 - 1365), moglie del conte elettore Roberto II del Palatinato, della casata dei Wittelsbach; Eufemia (1330 – 1359), fu reggente per il fratello Ludovico dal 1355 al 1357; Violante (1334 – morta bambina); Ludovico (1335 o 1337 - 1358), fu re di Trinacria, dal 1342; Giovanni (1340 – 1353), principe; Federico ( 1341 - 1377), fu re di Trinacria, dal 1358; Bianca (1342 – 1369), sposò il conte Giovanni I di Empúries, figlio di Raimondo Berengario d'Aragona, a sua volta figlio del re della Corona d'Aragona, Giacomo II di Aragona.
Ascendenza
Note
Bibliografia Fonti primarie
. #ES Cronisti e scrittori sincroni della dominazione normanna nel regno di Puglia e Sicilia1. . .
Letteratura storiografica Edward Armstrong, L'Italia ai tempi di Dante, in Storia del mondo medievale, vol. VI, 1999, pp. 235–296. Romolo Caggese, Italia, 1313-1414, in Storia del mondo medievale, vol. VI, 1999, pp. 297–331.
Voci correlate Sovrani dei regni di Sicilia e di Napoli Regno di Sicilia Regno di Napoli Vespri siciliani Conti del Tirolo Contea di Gorizia
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