__NOTOC__

La prima stagione della serie televisiva Candice Renoir è stata trasmessa in Francia dal 19 aprile 2013 al 10 maggio 2013 sul canale France 2.

In Italia, la prima stagione è andata in onda in prima visione assoluta dal 15 ottobre 2015 al 5 novembre 2015 su Fox Crime della piattaforma Sky.

nºTitolo originaleTitolo italianoPrima TV FranciaPrima TV Italia 1 Il faut se méfier de l'eau qui dort Dieci anni dopo 19 aprile 2013 15 ottobre 2015 2 Plus on est de fous, plus on rit Un barbecue finito male 3 Pourvu qu'on ait l'ivresse Il mistero del molo 26 aprile 2013 22 ottobre 2015 4 À tout seigneur, tout honneur Onore al merito 5 Tel est pris qui croyait prendre Vittima o colpevole? 3 maggio 2013 29 ottobre 2015 6 Est assez riche qui ne doit rien I segreti delle erbe 7 Malheur à celui par qui le scandale arrive Delitto passionale 10 maggio 2013 5 novembre 2015 8 La fin justifie les moyens Il fine giustifica i mezzi

Dieci anni dopo Titolo originale: Il faut se méfier de l'eau qui dort Diretto da: Christophe Douchand Scritto da: Solen Roy-Pagenault, Robin Barataud e Brigitte Peskine Trama Candice Renoir e i suoi quattro figli si sono trasferiti a Sète, cittadina nel Sud della Francia, dove è stata assunta nel locale dipartimento di polizia. Il primo giorno di lavoro Candice, complici alcuni contrattempi con i ragazzi, arriva in ritardo di mezz'ora e vestita in alta uniforme, convinta che ci sarebbe stata la visita del ministro: Yasmine Attia, commissario e suo diretto superiore, la spedisce a raggiungere la sua nuova squadra su una spiaggia, asserendo maliziosamente di averla fatta contattare per dirle che l'incontro ufficiale era stato annullato. Candice si reca sul posto a fatica con i tacchi, scatenando subito l'ilarità dei nuovi colleghi che la soprannominano Barbie per il suo aspetto e la borsa rosa.

Un pescatore ha ritrovato il cadavere di una donna, Sophie Vauquier, che Candice intuisce essere sposata e in ristrettezze economiche perché si è tinta i capelli da sola, oltre a indossare un braccialetto brasiliano che possono averle regalato solamente i suoi figli. Candice si fa accompagnare dal capitano Antoine Dumas, che prima del suo arrivo ha guidato la squadra per un mese, a interrogare il marito della Vauquier. Michel racconta ad Antoine, mentre Candice rovista in cucina, che la famiglia non navigava in buone acque da quando lui si è messo in proprio: la moglie lavorava part time come contabile, ma si vedevano poco per via dei suoi orari sballati da libero professionista. Si viene a sapere che il giorno del delitto Sophie è uscita prima dal lavoro. Candice si insospettisce perché Sophie non mangiava mai in ufficio, pranzando sempre fuori, particolare molto strano se si considerano le difficoltà economiche della famiglia: per questo manda Antoine e il brigadiere Jean-Baptiste Medjaoui (soprannominato JB) a cercare locali dove si spende meno di 3,20 €. Antoine e JB entrano nell'Internet point frequentato ogni giorno da Sophie, dove prima di indagare curiosano sul passato di Candice: i due apprendono che ha lavorato nella sezione Crimine della polizia di Parigi, città di origine della Renoir, ma che le ultime notizie sul suo conto risalgono a dieci anni prima. Antoine e JB interrogano un cameriere per farsi dire il computer che usava Sophie, dal quale emerge che prima di morire la donna ha incontrato l'imprenditore vinicolo Jérôme Letourneur. Candice e Antoine fanno visita a Letourneur, scoprendo che per sbarcare il lunario occasionalmente Sophie si prostituiva e che lui era uno dei suoi clienti. Sophie si faceva chiamare Sybille e aveva un sito web che gestiva dall'Internet point.

Tornata a casa dal primo giorno di lavoro, delusa perché nessuno dei colleghi ha voluto brindare con lei per darle il benvenuto, Candice trova il figlio Jules in compagnia di un uomo: si tratta del vicino di casa Hervé, chiamato dal ragazzo perché ha bruciato la parete con un tostapane rotto. Candice aiuta l'uomo a sistemare il danno, raccontandogli che ha imparato a doversi arrangiare dai frequenti spostamenti con la sua famiglia negli ultimi anni. Il mattino successivo Candice e Antoine interrogano Cécile Dinitz, una collega di Sophie/Sybille che le aveva chiesto di instradarla al lavoro di escort: Candice non si spiega i vestiti e gli accessori costosi esibiti da Cécile, decisamente opposti allo stile più sobrio di Sophie. Per non finire nei guai, Cécile indica ai poliziotti dove trovare il cellulare di Sophie. Il commissario Attia chiede ad Antoine di tenere d'occhio Candice, rivelandogli che ha dovuto assumerla su ordine delle alte sfere.

Candice interroga Simon Beffa, un giovanissimo cliente di Sophie e mittente di una telefonata effettuata il giorno della morte. Il colloquio viene interrotto dal padre del ragazzo, Fabrice Beffa, presentatosi con il suo avvocato. Candice rimprovera Antoine perché ha rilasciato Simon, ma il collega le fa notare che stava infrangendo le procedure interrogando il ragazzo senza registrare la deposizione. Tornato a casa, Simon tenta il suicidio e finisce ricoverato in terapia intensiva: tutti se la prendono con Candice che, spaventando il giovane, lo avrebbe spinto a questo gesto. Tuttavia, l'intuizione di Candice non era sbagliata: Antoine, che si è fatto dare la lista dei proprietari di imbarcazioni ormeggiate al porto, scopre che tra questi risulta proprio Fabrice Beffa. In ospedale, parlando con un medico, Candice apprende che Simon ha diversi ematomi sparsi sul corpo e conosce Nathalie, la madre del ragazzo: l'ex marito aveva raccontato che era stata lei ad abbandonare la famiglia, il che spiegherebbe la frequentazione da parte di Simon di una prostituta, ma Nathalie spiega a Candice che in realtà è stato Fabrice a cacciarla e metterle contro i figli.

Simon si risveglia dal coma, autoaccusandosi dell'omicidio di Sophie compiuto sulla barca. Candice però rivela a tutti che l'assassino non è il ragazzo, bensì suo padre, e che la dinamica dei fatti è completamente diversa: Sophie è stata uccisa in casa Beffa, non sulla barca, Fabrice ha fatto ridipingere le pareti per nascondere le tracce di sangue. Inoltre, l'uomo usa picchiare i figli, come dimostrano i lividi di Simon: Sophie aveva scoperto tutto e voleva denunciarlo, ecco perché Fabrice l'ha uccisa. Nonostante abbia risolto il caso, Antoine si limita a constatare come Candice abbia avuto la fortuna del principiante.

Candice e i figli vanno a un barbecue da Hervé. Avventuratasi dentro casa sua, Candice è raggiunta dal vicino che chiude la porta e inizia a baciarla.

Guest star: Clara Antoons (Emma Renoir), Étienne Martinelli (Jules Renoir), Alexandre Ruscher (Léo Renoir), Paul Ruscher (Martin Renoir), Aude Forget (Laurette), Edgar Givry (Fabrice Beffa), Héloïse Godet (Cécile Dinitz). Altri interpreti: Louis Duneton (Simon Beffa), Corinne Derian (Nathalie Beffa), Cédric Weber (Michel Vauquier), Amélie Nouraud (Claire Mazzani), Guillaume de Montlivault (Jérôme Letourneur), Béla Czuppon (Maître Degas), Pascal Turmo (medico).

Un barbecue finito male Titolo originale: Plus on est de fous, plus on rit Diretto da: Christophe Douchand Scritto da: Robin Barataud, Brigitte Peskine e Solen Roy-Pagenault Trama Candice si trova al bar sulla spiaggia in compagnia di Pascale, scoprendo da quest'ultima che è il locale preferito dai suoi colleghi. Purtroppo Candice non è ancora riuscita a entrare in sintonia con la sua squadra, il cui punto di riferimento operativo resta Antoine. Proprio quest'ultimo telefona a Pascale, anziché al suo diretto superiore Candice, per avvertire che c'è stato un delitto. Thierry Caron è stato ritrovato morto nel giardino di casa con il barbecue acceso: il cadavere riporta numerose coltellate, a significare la crudeltà del delitto. Parlando con la moglie Sylvie, Candice scopre che lei e il marito erano ai ferri corti, tanto da dormire separati, perché costui lavorava troppo e finiva per trascurare sia lei che il figlio Lukas. A far traboccare il vaso è stato un episodio spiacevole: Thierry si era dimenticato di andare a prendere Lukas agli allenamenti di calcio, con il bambino che è fuggito spaventato da un disabile del vicino centro di igiene mentale. Da quel momento Thierry si era battuto per far chiudere il centro, avanzando una petizione che era stata firmata da alcuni abitanti del quartiere, impauriti perché i malati erano lasciati circolare liberamente all'esterno della struttura. Uno dei più convinti sostenitori della petizione è Fabien Angelo, steward vicino di casa dei Caron, che non esita ad accusare del delitto Christian Melki, l'uomo che aveva avvicinato il piccolo Lukas.

Candice e Antoine si recano al centro, diretto dal dottor Drouet. Il medico spiega loro che Christian è affetto dalla malattia di Huntington e che gli restano pochi anni da vivere: ad assisterlo c'è Isabelle Le Meaux, volontaria del centro. Il dottor Drouet denuncia agli inquirenti la scomparsa di un coltello da cucina, probabile arma del delitto di Caron, e che una vicina di casa della vittima dice di aver visto Christian nelle vicinanze del suo giardino all'incirca verso l'ora dell'omicidio. Tutto sembra puntare contro il disabile, ma Candice non è convinta che possa aver avuto la lucidità di commettere un crimine così grave. Intanto, Candice comincia a infastidirsi per le frequenti visite da parte dei suoi figli, soprattutto Jules, a casa di Hervé: la donna mette in chiaro con l'uomo che non vuole fare l'amante, poiché è fidanzato con Claire (conosciuta il giorno del barbecue) e lei non intende comportarsi come suo marito con lei quando la tradiva. Ulteriori tensioni arrivano dal lavoro: Candice viene a sapere da Attia che tutti i suoi sottoposti hanno presentato istanza di trasferimento, ma poiché Candice è l'ultima arrivata sarebbe lei a rischiare di più. Attia esorta la Renoir a collaborare con i suoi colleghi, pretendendo che si comporti da caposquadra e non da detective privato.

Candice interroga Camille Langlais, la vicina di casa dei Caron che ha detto di aver visto Christian, e viene a sapere dalla donna che a quell'ora era parcheggiato il camion delle consegne di un fiorista. Candice scopre che uno dei fattorini è Yanis Melki, figlio di Christian, che da un paio di anni ha iniziato a commettere piccoli reati perché ha scoperto di avere la stessa patologia del padre, da lui accusato di avergli rovinato la vita. In commissariato Christian e Yanis si riavvicinano: l'affetto, in fondo mai completamente svanito, del figlio verso il padre convincono circa l'innocenza del giovane. Candice parla con Isabelle, la volontaria che segue Christian, che le racconta di essere riuscita a far desistere Thierry dal portare avanti la petizione. Pascale avverte Candice che dagli esami sul cadavere risulta che le coltellate sono state inferte dopo la morte: la vera arma del delitto sarebbe un oggetto lungo e appuntito, probabilmente uno spiedino. Peccato che si è ormai diffusa la voce che il delitto è stato commesso da Christian: il dottor Drouet viene aggredito da un vandalo e vuole sporgere denuncia contro la polizia, avendo egli precedentemente richiesto protezione contro possibili aggressioni. Candice aveva incaricato Chrystelle di mettere sotto controllo il centro, ma la ragazza non l'ha ascoltata perché prende ordini solo da Antoine: come atto di sfida Candice lascia al capitano Dumas la decisione sul provvedimento disciplinare e costui opta per un semplice rapporto.