La lingua vietnamita (nome nativo: tiếng Việt o Việt ngữ 越語) è una lingua austroasiatica facente parte del gruppo delle lingue mon khmer, parlata, come idioma nazionale, in Vietnam. Al 2025, è parlato da 97,1 milioni di persone.

Distribuzione geografica È la madrelingua dell'86% circa della popolazione vietnamita e di circa altri tre milioni di vietnamiti che vivono all'estero. È anche usata come seconda lingua da molte minoranze etniche originarie del Vietnam che vivono in altri paesi. In totale, i parlanti L2 sono un milione.

Essendo i vietnamiti il maggiore gruppo etnico del Vietnam, essi costituiscono la maggior parte dei parlanti. La lingua è però parlata anche dalle minoranze linguistiche presenti in Vietnam, e in alcune aree di oltremare dove vi sono alcune comunità di immigrati vietnamiti, come negli Stati Uniti, dove vi è più di un milione di parlanti ed è la 7ª lingua più parlata (ma è la 3ª in Texas, la 4ª in Arkansas e Louisiana e la 5ª in California). In Australia è la 6ª lingua più parlata.

Secondo i dati di Ethnologue, il vietnamita è parlato da un certo numero di persone anche in Cambogia, Canada, Cina, Costa d'Avorio, Repubblica Ceca, Finlandia, Francia, Germania, Belgio, Slovacchia, Polonia, Laos, Martinica, Paesi Bassi, Nuova Caledonia, Norvegia, Filippine, Russia, Senegal, Taiwan, Thailandia, Regno Unito e Vanuatu.

Lingua ufficiale Il vietnamita è lingua ufficiale del Vietnam

Dialetti e lingue derivate

Tradizionalmente il vietnamita è diviso in tre aree dialettali principali: vietnamita settentrionale, che comprende le zone di Hanoi, Haiphong e altre; vietnamita centrale, le cui aree principali sono Huế e Quảng Nam; vietnamita meridionale (Ho Chi Minh, Mekong), il più vicino alla lingua standard a causa del tardo insediamento dei parlanti (XV secolo).

A questi va aggiunto il vietnamita centro-settentrionale, che secondo Michel Fergus e Nguyễn Tài Cẩn ha caratteristiche separate dal vietnamita centrale. Questo, rispetto agli altri, è molto più conservativo e presenta caratteristiche arcaiche (gruppi di consonanti, vocali senza dittongo) che sono andate perse nella lingua moderna.

I dialetti differiscono principalmente dal punto di vista fonetico, e in misura minore nel lessico e nella grammatica. Quelli centro-settentrionali e settentrionali hanno un lessico sostanzialmente diverso rispetto ai dialetti meridionali e centrali, e risultano quindi meno mutualmente intelligibili tra loro.

Segue un esempio di varianti regionali riguardanti le singole parole:

Settentrionale Centrale Meridionale Traduzione italiananày ni oppure nì nầy "questo"thế này ri vầy "così, in questo modo"ấy nớ, tê đó "quello"thế, thế ấy rứa, rứa tê vậy đó "in quel modo"kia tê đó "quello laggiù"kìa tề đó "quello laggiù (molto lontano)"đâu mô đâu "dove"nào mô nào "quale"sao, thế nào răng sao "come, perché"tôi tui tui "Io, me (forma gentile)"tao tau tao, qua "Io, me (forma arrogante/informale)"chúng tôi bầy tui tụi tui "noi (ma non tu, forma gentile)"chúng tao bầy choa tụi tao "noi (ma non tu, forma arrogante/informale)"mày mi mầy "Tu (forma arrogante/informale)"chúng mày bây, bọn bây tụi mầy "Voi tutti (forma arrogante/informale)"nó hắn, nghỉ nó "lui/lei (forma arrogante/informale)"chúng nó bọn hắn tụi nó "essi (forma arrogante/informale)"ông ấy ông nớ ổng "lui, signore"bà ấy mệ nớ, mụ nớ, bà nớ bả "lei, signora"cô ấy o nớ cổ "lei, donna non sposata"chị ấy ả nớ chỉ "lei, giovane donna"anh ấy eng nớ ảnh "lui, giovane uomo"

Classificazione Dal punto di vista filogenetico il vietnamita fa parte della famiglia delle lingue austroasiatiche, della quale è la lingua con il maggior numero di parlanti.

Henri Maspero sosteneva che la lingua vietnamita derivasse dalla lingua thai, e il reverendo Henri Souvignet che appartenesse alla famiglia delle lingue indo-malay. Haudricourt rifiutò la tesi di Maspero e giunse alla conclusione che il vietnamita appartenesse effettivamente al gruppo delle lingue austroasiatiche. Tuttavia, nessuna di queste teorie può spiegare l'esatta origine della lingua vietnamita. In ogni caso rimane per certo che il vietnamita non sia una lingua "pura", ma il risultato di una mescolanza di diverse lingue, sia antiche che moderne, che si fusero in seguito ai contatti tra i vietnamiti e gli stranieri.

Storia Mentre il vietnamita parlato è diffuso tra gli abitanti da millenni, quello scritto non è diventato la lingua ufficiale del Vietnam fino al XX secolo. Fino al XIII secolo il sistema di scrittura utilizzato era lo stesso della lingua cinese. Dal XIII secolo in poi si utilizzò il Chữ nôm, un sistema di scrittura che consiste nell'aggiunta di elementi fonetici alla scrittura cinese per rappresentare meglio i toni della lingua vietnamita. Questo sistema di scrittura si rivelò molto più efficiente di quello usato in precedenza, e venne largamente usato nel XVII secolo e XVIII secolo per la poesia e la letteratura, nonché per scopi amministrativi. Ancora più efficiente si è rivelato essere il sistema creato dal padre gesuita Alexandre de Rhodes, che scrisse il vietnamita con l'alfabeto latino, anch'esso adattato tramite opportuni segni diacritici; è il sistema usato oggi e riconosciuto ufficialmente. L'adozione dell'alfabeto latino, anche se presenta il vantaggio di rendere la lingua facilmente leggibile, comporta per i vietnamiti una notevole difficoltà d'accesso alle loro fonti storiche, che sono scritte con ideogrammi cinesi. Durante il colonialismo francese, la lingua francese sostituì il cinese in ambito amministrativo. Alla fine del colonialismo il vietnamita diventò la lingua ufficiale del Vietnam, che viene usata oggi nelle scuole, nelle università e negli affari ufficiali.

Fonetica e alfabeto con diacritici

Introduzione generica

Vocali Come molte altre lingue del sud-est asiatico, il vietnamita ha diverse vocali. Quelle anteriori, centrali e aperte (i, ê, e, ư, â, ơ, ă, a) non sono arrotondate, mentre quelle posteriori (u, ô, o) sono arrotondate. Vi sono anche diversi dittonghi e trittonghi.

 AnterioriCentraliPosterioriChiusei ư u Semichiuseê â / ơ ô Semiapertee o Aperteă / a

Consonanti BilabialiAlveolariRetroflessePalataliVelariGlottaliOcclusivesordep t tr ch c/k/q aspirateth sonoreb đ Fricativesordeph x s kh h sonorev gi r d g/gh Nasalim n nh ng/ngh Approssimantiu/o l y/i

L'occlusiva velare sorda (la nostra C dura) è trascritta con k, c e q ma tutte e tre le lettere rappresentano lo stesso fonema. Tutti i dialetti usano la stessa scrittura, ma la pronuncia delle consonanti può variare da un dialetto all'altro.

Pronuncia +LetteraTrascriz. IPASpiegazionea/a:/È una "a" di albero, con allungamento vocalico (segnalato in IPA da due punti) e più o meno aperta in base al parlante.