La dottrina anglicana (conosciuta in alcuni Paesi come "dottrina episcopaliana") è l'insieme degli insegnamenti cristiani usati per guidare le pratiche morali e religiose dell'anglicanesimo.

Approccio alla dottrina L'anglicanesimo non ha un'unica confessione di fede, come la presbiteriana Confessione di fede di Westminster, né si richiama a un teologo fondatore, come Giovanni Calvino o Martin Lutero, o a un'autorità centrale, come il Magistero della Chiesa cattolica.

La dottrina anglicana si basa sui tre maggiori credi dei concili ecumenici (Simbolo degli apostoli, Credo niceno, e Simbolo atanasiano) e nei principi del Quadrilatero Chicago-Lambeth. La dottrina poggia anche su due rami paralleli. Il primo consiste nei libri di preghiere, basandosi sulla Lex orandi, lex credendi e nelle formule, che vengono espresse nei 39 articoli di religione. Il secondo consiste nell'insieme di leggi canoniche e posizioni dottrinali espresse dalle varie province e dalle varie Chiese nazionali appartenenti alla Comunione Anglicana, che vengono formulate da un sinodo generale della comunità nazionale o regionale presieduto dai vescovi locali. Per questo motivo le varie Chiese provinciali e nazionali aderenti all'Anglicanesimo possono essere discordi tra di loro in alcuni aspetti dottrinali. I Diaconi, i Presbiteri e i Vescovi possono sposarsi anche dopo l'ordinazione.

Interpretazione della dottrina L'interpretazione della dottrina è variabile a causa della presenza di tre correnti all'interno dell'Anglicanesimo: quella cristiana liberale (Broad Church), l'Anglo-cattolicesimo (High Church) e quella evangelica (Low Church). Tuttavia, ad eccezione di rari casi di scisma, gli Anglicani tradizionalmente tollerano le differenze interne presenti nella loro Chiesa.

Origine La dottrina anglicana sorge dall'intreccio di due rami del Cristianesimo emersi in Inghilterra dopo lo Scisma anglicano. Il primo ramo proviene dalla dottrina cattolica, mentre il secondo proviene dalle dottrine protestanti, come il Calvinismo e il Luteranesimo, provenienti dai Paesi limitrofi. Inizialmente la Chiesa anglicana costituiva l'espressione locale della Chiesa cattolica. L'Anglicanesimo ha mantenuto molti aspetti della dottrina cattolica, non solo quelli condivisi anche dai protestanti, come la Trinità, la nascita verginale di Gesù, la natura di Gesù come Vero Dio e Vero Uomo, la Risurrezione di Cristo, il peccato originale e la scomunica, ma anche altre dottrine respinte dai protestanti, come i tre gradi dei ministri di culto (diaconi, presbiteri e vescovi). Per questo motivo l'Anglicanesimo costituisce una via di mezzo tra il Protestantesimo e il Cattolicesimo.

Elementi fondamentali Scritture, Credi e Concili ecumenici Nella dottrina anglicana sono centrali i fondamentali documenti della cristianità, tutti i libri dell'Antico e del Nuovo Testamento sono accettati, ma i Libri deuterocanonici non possono stabilire dottrine; tuttavia, come stabilito nell'articolo VI dei Trentanove articoli di religione, possono essere educativi. I Trentanove articoli dichiarano che i tre Credi (il Simbolo degli apostoli, il Simbolo niceno-costantinopolitano e il Simbolo atanasiano -quest'ultimo però viene omesso nella Common Worship e nel A New Zealand Prayer Book-) sono dimostrati dalla Sacra Scrittura, e quindi sono stati inseriti in tutte le edizioni del Book of Common Prayer e in tutti gli altri libri di preghiere e di culto. I primi quattro concili ecumenici (Concilio di Nicea I, Concilio di Costantinopoli I, Concilio di Efeso e Concilio di Calcedonia) hanno un posto speciale nella teologia anglicana, secondaria alle stesse Scritture. Tuttavia, l'articolo XXI dei Trentanove articoli afferma che questi e tutti gli altri Concili ecumenici possono sbagliare ed alcuni hanno sbagliato, la loro autorità deve derivare e deve essere correlata alle Scritture. Trentanove Articoli

La teologia e la dottrina riformata sono stati sviluppati in una distintiva forma inglese in 39 articoli proposti da Thomas Cramner e Matthew Parker e adottati dal Parlamento d'Inghilterra e dalla Chiesa Anglicana nel 1571. I riformatori, come Giovanni Calvino, John Knox e Martin Lutero, hanno rigettato molte dottrine cattoliche. Le Sacre Scritture sono considerate le sole sufficienti alla salvezza, il sacrificio di Gesù è considerato come perfetto ed espiatorio di tutti i peccati, viene proposta la dottrina della Predestinazione e dell'Elezione incondizionata. Altri articoli sono semplicemente dichiarazioni di opposizione alla dottrina Cattolica, come l'articolo XIV, che nega le opere di supererogazione, l'articolo XV che nega implicitamente l'Immacolata Concezione, e il XXII che nega esplicitamente la dottrina del Purgatorio, e le funzioni religiose non devono essere celebrate in latino, ma in lingua vernacolare. Gli articoli mostrano la loro influenza calvinista respingendo altri filoni del Protestantesimo, come l'Anabattismo. Ma, a differenza dei riformatori scozzesi, si vuole proporre una via media tra la dottrina cattolica e gli estremismi protestanti. Infatti, in contrasto con Calvino, gli articoli non rifiutano esplicitamente la dottrina della consustanziazione di Lutero. Inoltre adotta come organizzazione l'Episcopalismo. Sono considerati sacramenti il Battesimo e l'Eucaristia, ma gli altri cinque possono essere considerati legittimamente sacramentali, se si interpretano diversamente gli articoli. Nel corso degli anni, la Chiesa Anglicana non ha modificato i Trentanove articoli. Tuttavia i legislatori sinodali hanno apportato delle modifiche al diritto canonico, per accogliere coloro che non si sentissero in grado di rispettare rigorosamente tali articoli. Nelle altre Chiese della Comunione Anglicana, gli articoli hanno un peso ancora inferiore, e sono generalmente trattati come un documento storico edificante che non impegna la dottrina o la pratica.

Omelie Le Homelies sono due libri di trentatré sermoni che espongono la dottrina riformata in maniera ancora più dettagliata dei Trentanove Articoli. Durante i regni di Edoardo VI e di Elisabetta I, Thomas Cramner e gli altri riformatori inglesi videro la necessità per le congregazioni locali di insegnare la teologia e le pratiche cristiane. I sermoni furono composti ed editi per essere letti in Inghilterra ogni domenica e negli altri giorni festivi. Molti di questi sono delle esortazioni a leggere quotidianamente le Sacre Scritture e a condurre una vita di fede; altri sono testi didascalici riguardanti la teologia, la storia della Chiesa, il crollo dell'Impero Bizantino e le eresie di Roma. Le omelie sono note per il lessico magistrale e bello e per l'esempio di termini storici. All'interno delle omelie vi sono riferimenti alla Bibbia, alla Chiesa dei Padri, e ad altre fonti primarie. La lettura delle omelie in Chiesa è imposta dall'articolo XXXV dei Trentanove articoli di religione.

L'omelia più lunga è la seconda del secondo libro, Sul pericolo di idolatria. Un testo di circa 120 pagine stampate in più parti, che descrive la storia delle pratiche religiose considerate false, . Prima tra questi è stata la controversia iconoclasta che ha causato uno scisma tra le chiese occidentali e orientali e, in definitiva, l'ostilità di Roma a quelle parti della cristianità non sotto l'autorità papale.

Le omelie contengono anche molte grafie storiche, sulla base della Vulgata e Settanta, di nomi biblici, come Noe per Noah e Esay per Isaiah. Essi contengono anche molti casi divertenti di termini storici, come le comical mime-show, che raccontava delle funzioni religiose in latino che i fedeli potevano sentire, ma non potevano parteciparne. First Book of Homelies I. A Fruitful exhortation to the reading of holy Scripture. II. Of the misery of all mankind. III. Of the salvation of all mankind. IV. Of the true and lively faith. V. Of good works. VI. Of Christian love and charity. VII. Against swearing and perjury. VIII. Of the declining from GOD. IX. An exhortation against the fear of death. X. An exhortation to obedience. XI. Against whoredom and adultery. XII. Against strife and contention. Second Book of Homelies I. Of the right use of the Church. II. Against peril of Idolatry. III. For repairing and keeping clean the Church. IV. Of good works. And first of Fasting. V. Against gluttony and drunkenness. VI. Against excess of apparel. VII. An homily of Prayer. VIII. Of the place and time of Prayer. IX. Of Common Prayer and Sacraments X. An information of them which take offence at certain places of holy Scripture. XI. Of alms deeds. XII. Of the Nativity. XIII. Of the Passion for good Friday. XIV. Of the Resurrection for Easter day. XV. Of the worthy receiving of the Sacrament. XVI. An Homily concerning the coming down of the holy Ghost, for Whitsunday. XVII. An Homily for Rogation week. XVIII. Of the state of Matrimony. XIX. Against Idleness. XX. Of Repentance and true Reconciliation unto God. XXI. An Homily against disobedience and willful rebellion.

Libri di preghiere

L'originale Book of Common Prayer è stato pubblicato in Inghilterra nel 1549 e nel 1662 fu pubblicata un'altra edizione, che è la principale. Infatti quest'ultima edizione è considerata un'autorità nella dottrina, secondo il principio anglicano della lex orandi, lex credendi. Quadrilatero di Chicago-Lambeth Il Quadrilatero di Chicago-Lambeth è un sommario dell'approccio anglicano alla teologia e alla struttura, ed è spesso citata come una sintesi essenziale dell'identità anglicana. I quattro punti sono: Le Sacre Scritture dell'Antico e del Nuovo Testamento contengono tutti gli elementi necessari alla salvezza e sono uno standard ed un esempio basilare di fede; I Credi [nello specifico: il Simbolo degli Apostoli e il Credo niceno} sono una sufficiente sintesi della fede cristiana; I principali sacramenti sono il Battesimo e l'Eucaristia; L'Episcopato storico localmente adattato. I quattro punti sono stati elaboranti nel 1886 in alcune riunioni della Chiesa Episcopale degli Stati Uniti d'America e modificati e confermati nel 1888 alla conferenza di Lambeth dei vescovi della Comunione Anglicana. Inizialmente promulgati come degli spunti per un dialogo ecumenico con la Chiesa cattolica, i punti del Quadrilatero sono diventati un sine qua non per l'essenziale identità anglicana. Standard teologici Come già menzionato, l'Anglicanesimo non è basato sulla dottrina di un teologo, come nel caso del Luteranesimo, del Calvinismo o del Tomismo. Ciononostante, ha avuto molti scrittori che nelle loro opere hanno delineato uno standard per la fede e la dottrina. Di questi non esiste una lista definitiva, ma molti di loro sono inclusi nel calendario liturgico anglicano o in antologie di opere sulla teologia anglicana. Questi includono molte personalità come Lancelot Andrewes, John Cosin, Thomas Cranmer, Richard Hooker, John Jewel, Matthew Parker, e Jeremy Taylor; ed altri come Joseph Butler, William Law, John Wesley, e George Whitefield. Nel XIX secolo vi furono molti importanti pensatori, come John Keble, Frederick Denison Maurice, John Henry Newman, Edward Pusey, John Charles Ryle. Più recentemente, Charles Gore, Michael Ramsey, e William Temple sono stati i più noti. Sviluppo dottrinale Poiché i fondamentali elementi della dottrina anglicana non sono considerati vincolanti e sono soggetti all'interpretazione locale, la metodologia assume un ruolo determinante. Lex orandi, lex credendi L'Anglicanesimo tradizionalmente ha espresso le proprie convinzioni dottrinali nei libri di preghiera e nella liturgia della Chiesa. Dunque gli anglicani usano i testi del Book of Common Prayer o di altri libri di preghiere per guidare la teologia e le pratiche. Questa dottrina è espressa in tre punti: La selezione e la composizione di preghiere ed esortazioni; La selezione e la disposizione del lezionario; Le rubriche per le azioni liturgiche e per le variazioni nelle preghiere e nelle esortazioni.