La storia militare è l'insieme delle informazioni riguardanti gli eventi della storia umana riconducibili alla categoria del conflitto. Esso può spaziare in un intervallo che va dalle scaramucce tribali, passando per i combattimenti tra forze armate in senso proprio, fino alle guerre mondiali che coinvolgono la maggior parte della popolazione umana. Gli storici militari registrano (con la scrittura o altrimenti) gli eventi della storia militare.
L'attività militare è un processo costante da migliaia di anni, e le tattiche essenziali, la strategia e gli scopi delle operazioni militari restano immutati nella storia. Attraverso lo studio della storia, i militari cercano di non ripetere gli errori del passato, e di migliorare la prestazione attuale instillando nei comandanti la capacità di cogliere le analogie storiche durante le battaglie, in modo da far tesoro delle lezioni acquisite. Le principali aree d'interesse della storia militare abbracciano la storia delle guerre e la storia dell'arte militare.
Periodizzazione
Un metodo per dividere un argomento così vasto consiste nel suddividerlo in periodi (ed in tipologie). Benché utile, questo metodo tende ad essere impreciso e le differenti posizioni geografiche dimostrano che vi è poca uniformità: ciò che potrebbe essere classificato come guerra antica è spesso rappresentato diversamente in molte di aree del mondo; talune ere che sono distinte nella storia d'Europa, come la guerra medievale, possono avere poca rilevanza nell'Estremo Oriente.
Guerra preistorica
L'inizio delle guerre preistoriche è un argomento controverso tra antropologi e storici. Nelle società più arcaiche, come quelle di cacciatori-raccoglitori, non vi erano ruoli sociali o divisione del lavoro (con l'eccezione dell'età e del genere sessuale), cosicché ciascuna persona valida contribuiva ad ogni scorreria o difesa del territorio.
L'introduzione dell'agricoltura portò ampie differenze tra società di agricoltori e gruppi di cacciatori-raccoglitori. Probabilmente, nei periodi di carestia, i cacciatori iniziarono ad attaccare su larga scala i villaggi di contadini, dando inizio alla guerra organizzata. Nelle società agricole relativamente progredite fu possibile una più spiccata differenziazione dei ruoli; di conseguenza, nacque la figura del soldato professionista, ovvero dei militari quali "unità organizzativa" socialmente distinta.
Guerra antica
I primi reperti archeologici, benché controversi, di una battaglia preistorica risalgono a circa settemila anni fa, e sono ubicati sul Nilo, in Egitto, in un'area conosciuta come Cimitero 117. Un gran numero di corpi, molti con punte di freccia incastrate negli scheletri, indica che si possa trattare dei caduti di una battaglia.
Molto di ciò che ci è noto come storia antica è la storia dei militari; le loro conquiste, i loro movimenti, e le loro innovazioni tecnologiche. Ciò avviene per molti motivi.
Regni ed imperi, le unità centrali di controllo del mondo antico, potevano essere conservati solo attraverso la forza militare. A causa della limitata abilità agricolturale, vi erano relativamente poche aree che potessero alimentare grandi comunità, pertanto il combattimento era frequente. Armi e corazze, progettate per essere resistenti, tendevano a durare più a lungo di altri manufatti, e quindi una gran quantità dei reperti storici giunti ai nostri giorni è statisticamente annoverabile in questa categoria: ciò è ovvio, perché armi ed affini sono oggetti che hanno intrinsecamente una maggior probabilità di sopravvivenza. Inoltre, armi e corazze erano prodotti di massa, realizzati in tale numero di pezzi da renderle diffuse in ogni periodo storico, ed è perciò assai probabile rinvenirne negli scavi archeologici. Tali oggetti erano considerati segni afferenti alla posterità od al valore, e così era probabile che venissero posti nelle tombe o monumenti di insigni guerrieri. E la scrittura, quando esistente, era spesso adoperata in favore dei re per celebrarne i trionfi bellici. La scrittura, quand'anche usata dalle persone comuni, tendeva a conservare traccia di tali eventi, poiché principali battaglie e conquiste costituivano importanti avvenimenti che molti avrebbero considerato degni di memoria sia nella letteratura epica - come ad esempio nelle opere di Omero - sia negli scritti personali. Effettivamente, le narrazioni più antiche sono incentrate sulla guerra, poiché essa era al contempo un aspetto comune e drammatico della vita; la testimonianza di uno scontro campale, con la partecipazione di migliaia di soldati può essere obiettivamente uno spettacolo grandioso, anche oggi, e quindi può venir ritenuta degna di nota tanto nella musica e nell'arte, quanto nei resoconti di cronaca, oppure costituire il nucleo centrale di un pezzo di narrativa. Infine, con lo svilupparsi degli stati-nazione e con la crescita degli imperi, crebbe parallelamente sia la necessità di ordine ed efficienza, sia il numero di registrazioni e di documentazioni scritte. Autorità ed eserciti avevano buone ragioni per conservare riepiloghi dettagliati e conteggi in merito ad un affare come la guerra, che - a detta di Sun Tzu - era "un affare di vitale importanza per lo Stato".
Per tutte queste ragioni, la storia militare abbraccia una grande parte della storia antica.
Nell'antichità, furono importanti militarmente i seguenti popoli: assiri, ebrei, egiziani, babilonesi, ittiti, persiani, greci, cinesi (qin e Xiongnu), macedoni, traci, romani, indiani, gandhara.
La Mezzaluna Fertile di Mesopotamia fu il centro di parecchie conquiste preistoriche. La Mesopotamia fu conquistata da sumeri, accadi, persiani, babilonesi ed assiri.
L'Egitto iniziò a crescere come potenza dell'antichità, ma alla fine soggiacque a greci, romani, bizantini e persiani.
In Grecia, diverse città-stato si affermarono nel panorama dei potentati, e fra di loro rammenteremo almeno Atene e Sparta. I greci riuscirono ad arrestare le invasioni persiane, nella battaglia di Maratona - in cui i persiani erano guidati da Dario di Persia - e nella battaglia di Salamina - uno scontro navale che oppose le navi greche schierate da Temistocle alla flotta persiana di Serse I. La guerra del Peloponneso scoppiò in seguito tra le due principali potenze greche (Sparta ed Atene). Atene per proteggere i suoi abitanti eresse un lungo vallo, ma esso favorì la diffusione di una pestilenza che uccise circa trentamila ateniesi, tra i quali lo stesso Pericle. Dopo una disastrosa campagna contro Siracusa, la flotta ateniese fu definitivamente sbaragliata da Lisandro nella battaglia di Egospotami (agosto 405 a.C.).
I macedoni, dapprima guidati da Filippo II di Macedonia e successivamente da Alessandro Magno, invasero la Persia e vinsero parecchie importanti battaglie, facendo in tal modo assurgere la Macedonia al rango di potenza di prima grandezza. Nondimeno, in seguito alla prematura scomparsa di Alessandro, l'impero in breve si disgregò.
Nel frattempo, Roma si stava presentando alla ribalta del potere, in seguito ad una sollevazione contro gli Etruschi. Dopo tre guerre puniche, i romani debellarono Cartagine, potenza della medesima area geo-strategica. La prima guerra punica s'imperniò sulla guerra navale al largo della Sicilia; dopo che i romani ebbero sviluppato il corvo, furono conseguentemente in grado di abbordare i vascelli punici. La seconda guerra punica iniziò con l'invasione dell'Italia ad opera di Annibale, preceduta da una sorprendente traversata delle Alpi, con tanto di elefanti al proprio seguito. La manovra di accerchiamento che gli fruttò la vittoria alla battaglia di Canne è tuttora oggetto di studio da parte di chi voglia erudirsi nell'arte militare. Tuttavia, dopo che Scipione ebbe invaso Cartagine, Annibale fu costretto a ripiegare e successivamente sconfitto nella battaglia di Zama (19 ottobre 202 a.C.), episodio che pose fine alle ambizioni egemoniche cartaginesi. La terza guerra punica consistette in uno sfortunato tentativo di ribellione contro Roma.
Roma in breve ebbe la meglio sui Greci e si stava espandendo nella Gallia, vincendo battaglie contro i barbari. Al tempo di Marco Aurelio, i romani si erano espansi fino all'Oceano Atlantico verso ovest, e verso est fino alla Mesopotamia. Tuttavia, Aurelio fu l'ultimo dei Cinque Buoni Imperatori, e Roma si avvio ben presto al declino. Unni, Goti ed altre orde barbariche invasero la Città Eterna, che continuava a patire inflazione e lotte intestine. Malgrado i tentativi di Diocleziano, Costantino I e Teodosio I, l'impero d'occidente collassò. L'Impero romano d'Oriente continuò, al contrario, a prosperare.
In Cina, la Dinastia Shang e la Dinastia Zhou erano sorte e tramontate. Di conseguenza, si aprì l'era dei Regni Combattenti, in cui parecchi stati continuarono ad affrontarsi sul territorio.
Guerra medievale
Quando si iniziarono ad usare le staffe, in qualche momento dell'Alto Medioevo, la realtà militare subì un mutamento definitivo. Questa invenzione, abbinata a sviluppi tecnologici, culturali e sociali aveva imposto una vistosa trasformazione nel carattere della guerra, a partire dall'antichità classica, cambiando le tattiche militari ed il ruolo di cavalleria ed artiglieria. Esistevano modelli simili di guerra in altre parti del mondo. In Cina, verso il V secolo, gli eserciti passarono da forze basate su masse di fanteria a forze il cui nerbo era costituito dalla cavalleria, ad imitazione dei nomadi della steppa. Il Medio Oriente ed il Nord Africa usavano spesso tecnologie simili alle europee, anche se spesso più avanzate. In Giappone - secondo la considerazione di molti studiosi - il periodo definibile come guerra medievale si è trascinato sino al XIX secolo. In Africa, nelle zone del Sahel e del Sudan, stati come il Regno di Sennar e l'Impero Fulani continuarono ad impiegare tattiche ed armi medievali ben oltre il momento in cui esse erano divenute obsolete in Europa.
Nel Medioevo, il feudalesimo era saldamente radicato, ed esistevano molti proprietari terrieri in Europa. I proprietari terrieri spesso possedevano castelli, talvolta sottoposti ad assedi, per proteggere il proprio territorio.
L'Impero islamico iniziò la sua espansione, e sotto gli Umayyad si estese fino alla Spagna ad ovest ed all'Indo verso est. Gli abbasidi poi conquistarono l'Impero islamico. Alla fine, gli abbasidi vennero sconfitti dai turchi selgiucidi e dai mongoli. Nella battaglia di Tours, i franchi condotti da Carlo Martello fermarono a stento l'invasione musulmana.
In Cina, era sorta la Dinastia Sui assieme ad altre, ma i mongoli al comando di Gengis Khan e Kublai Khan invasero e sconfissero i cinesi. L'impero mongolo continuò ad espandersi, ma alla morte di Kublai Khan si disgregò.
Guerra con la polvere da sparo
L'adozione dell'archibugioEd ancor di più, in realtà, l'adozione del moschetto, arma assai più efficace e pratica. da parte degli eserciti europei durante le Guerre d'Italia nella prima metà del XVI secolo pose fine al dominio della cavalleria corazzata sul campo di battaglia. Il simultaneo declino del sistema feudale - e l'assorbimento delle città-stato medievali in più vaste nazioni - permise la creazione di eserciti permanenti in luogo degli arruolamenti feudali e dei mercenari che avevano costituito la forza militare standard del Medioevo.
Alcuni sviluppi di questo periodo: Addestramento della fanteria Artiglieria campale Artiglieria reggimentale Baionetta Battaglioni Dragoni Fortificazione alla moderna
Guerra industriale