La memoria di san Farone è nei martirologi dalla metà del IX secolo.Henri Platelle, BSS, vol. V (1964), col. 468.
Biografia Le fonti storiche su Farone sono piuttosco scarse: il suo nome appare un documento del 629, quando era referendario del re di Neustria Dagoberto; nel 638 era già vescovo di Meaux, perché in quell'anno concesse un privilegio alla chiesa di Rebais. Il suo episcopato fu piuttosto lungo: gli ultimi documenti sottoscritti da Farone in qualità di vescovo risalgono, infatti, agli anni sessanta del VII secolo.
Secondo una notizia riportata da Beda il Venerabile, nel 669 Farone accolse a Meaux il vescovo di Canterbury, Teodoro. Ildegario, suo successore, nell'869 scrisse una Vita Faronis, ampiamente leggendaria.Ildegario, Vita Faronis, BHL, vol. I, p. 425, n. 2825.
Secondo Ildegario, fu sepolto nell'abbazia di Saint-Croix, dedicata poi a san Farone.
Il suo elogio si legge nel Martirologio romano al 28 ottobre.
Note
Bibliografia Filippo Caraffa e Giuseppe Morelli (curr.), Bibliotheca Sanctorum (BSS), 12 voll., Istituto Giovanni XXIII nella Pontificia Università Lateranense, Roma 1961-1969.
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