È venerato come santo dalla Chiesa cattolica.
Biografia Nato a Colonia dai nobili Gotescalco e Guimara, al battesimo gli venne imposto il nome di Quardo (o Gerardo): durante gli studi sentì la vocazione alla vita religiosa e partì per un pellegrinaggio.Goffredo Mariani, BSS, vol. V (1964), col. 449.
Visitò Roma nel 1108, poi altri santuari italiani e San Giacomo di Compostella: fu ordinato sacerdote nel monastero dei Santi Cosma e Damiano, nei pressi del Miño, poi prese l'abito cistercense e si ritirò a vita eremitica nel monastero di Santa María de Oseira.
Lasciò l'abbazia per recarsi in Terra santa e al ritorno, nel 1150, si stabilì a Gallese, dove si spense poco dopo.
Culto Fu probabilmente canonizzato da papa Adriano IV nel 1155.
Sulla spelonca dove visse a Gallese fu eretta una cappella, trasformata in basilica nel 1285.Goffredo Mariani, BSS, vol. V (1964), col. 450.
Nel 1511 papa Giulio II concesse l'indulgenza plenaria a quanti avessero visitato il santuario del santo a Gallese nei giorni della sua festa; papa Paolo V confermò l'indulgenza nel 1607.
Le sue spoglie furono fatte ricomporre nel 1633 da Angelica de' Medici, duchessa di Gallese, in un sarcofago di vetro e legno di cipresso. Nel 1733 la duchessa Feliciana Sylva fece trasferire le spoglie in un'urna di marmo.
Il suo elogio si legge nel Martirologio romano all'8 agosto.
Note
Bibliografia Filippo Caraffa e Giuseppe Morelli (curr.), Bibliotheca Sanctorum (BSS), 12 voll., Istituto Giovanni XXIII nella Pontificia Università Lateranense, Roma 1961-1969.
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