I virus della encefalite trasmessa da zecche (tick-borne encephalitis virus, TBEV) sono una specie di arbovirus della famiglia Flaviviridae, genere Flavivirus, appartiene al IV gruppo dei virus a ((+) ssRNA). Esso è associato alla encefalite virale trasmessa dalle zecche.
Il virus fa parte dei flavivirus patogeni per l'uomo.
Virologia Questo virus ha un genoma a singolo filamento di RNA positivo ((ss) (+) RNA], esso può essere distinto in tre sottotipi: Sottotipo dell'Estremo Oriente: Presente principalmente in Russia ad est degli Urali e in alcune parti della Cina, Giappone e Corea, portatori di questo sottotipo è Ixodes persulcatus, la letalità di questo sottotipo arriva fino al 20%. Sottotipo occidentale: Presente in Europa centrale, orientale e Nord Europa, vettore è Ixodes ricinus, la letalità arriva fino al 2% Sottotipo Siberiano Presente in siberia, vettore è Ixodes persulcatus; Il capside virale è composto di tre proteine strutturali : proteine di rivestimento E proteina del core C proteina di membrana
La glicoproteina E svolge un ruolo centrale nella biologia delle infezioni ed è responsabile del legame e della penetrazione nella cellula bersaglio.
Altri virus assimilabili trasmessi da zecche sono: Omsk haemorrhagic fever virus, Kyasanur forest disease virus, Alkhurma virus, Langat virus.
Vettori Le zecche vettore appartengono tipicamente a generi della famiglia Ixodidae (zecche dure):
Ixodes spp. Dermacentor spp. Haemaphysalis spp.
Le zecche oltre che vettori sono anche serbatoi di riserva del virus in grado di garantirne la persistenza nell’ambiente oltre il periodo di attività della zecca tramite la trasmissione transovarica (l'infezione si trasmette attraverso le uova dalla madre alla prole), transtadiale (da larva a ninfe e / o da ninfe ad adulto), per co-feeding (zecca che effettua il pasto di sangue accanto ad un’altra infetta)i . L'uomo è il principale ospite terminale insieme a piccoli animali selvatici, per lo più roditori, che sono ospiti comuni.
I piccoli mammiferi come i roditori sono ospiti e danno una virus amplificazione per il loro alto tasso riproduttivo. Gli esseri umani sono infettati sporadicamente, sia da una puntura di zecca o per l'ingestione di latte non pastorizzato o suoi prodotti lattiero-caseari. Altri mammiferi (ad esempio ruminanti) possono anche essere infettati, ma il più delle volte non mostrano segni clinici.
Clinica I virus provocano encefaliti, con una fase iniziale con febbre, mal di testa e mialgia. Nei casi più gravi segue dopo circa una settimana dalla apparente guarigione clinica una seconda fase della malattia con meningoencefalite o mielite. Questa ultima tende a causare paralisi flaccida dell'arto superiore e della spalla dei muscoli respiratori. Il coinvolgimento bulbare (tronco cerebrale) porta ad insufficienza respiratoria e quindi la morte. Si ritrova nel liquido cerebrospinale la presenza di neutrofili, con una leucocitosi periferica indicativo di meningite.
Note
Bibliografia Testi
Riviste
Voci correlate Classificazione di Baltimore Tick-borne encephalitis virus Virus a DNA Virus a RNA
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Flaviviridae