I parenti selvatici delle colture (in inglese: WRMC=wild relatives of main crops o CWR=crop wild relative) sono piante selvatiche strettamente imparentate con le colture domesticate, la loro origine geografica può essere messa in relazione con le regioni note come Centri di Vavilov (dal nome del botanico russo Nikolaj I. Vavilov). Si può trattare, a seconda dei casi, di un progenitore selvatico della specie ora coltivata, così come di un taxon molto vicino.
Introduzione
I parenti selvatici delle colture costituiscono una risorsa sempre più preziosa per il miglioramento della produzione agricola e il mantenimento di agro-ecosistemi sostenibili.Biodiversity International, (2006).FAO, (1998).FAO, (2008). Con l'aumento degli effetti del cambio climatico e una maggior instabilità dell'ecosistema, i parenti selvatici diventeranno probabilmente risorse cruciali per assicurare la sicurezza alimentare del millennio.Maxted, N., Ford-Lloyd, B.V. and Kell, S.P., (2008). Il botanico russo Nikolaj I. Vavilov è stato il primo che, all'inizio del XX secolo, ha compreso l'importanza dei parenti selvatici delle colture.Vavilov, N.I., (1926). Il materiale genetico dei parenti selvatici è stato usato e manipolato in modo spontaneamente scientifico da numerosissime generazioni di contadini, il cui lavoro è ora negletto per il fatto di non essere stato registrato e di avere ottenuto risultati in tempi molto più lunghi di quelli permessi dalla moderna metodologia di manipolazione del germoplasma Il loro lavoro è stato efficacemente paragonato a quello di chi ha costruito il giradischi, comparato con chi ne regola il volume grazie alla manopola. Anche la FAO, dopo aver superato molte resistenze, ha riconosciuto l'esistenza dei diritti dei contadini e li ha definiti nell'ambito del trattato internazionale sulle risorse fitogenetiche per l'alimentazione e l'agricoltura. I contadini hanno operato per migliorare il mais selvatico (Zea mexicana) durante millenni coltivandolo il proprio raccolto in prossimità dei parenti selvatici per promuovere l'incrocio naturale del patrimonio genetico e migliorare le rese. I genetisti vegetali correntemente utilizzano le linee di parenti selvatici per migliorare le prestazioni di molte specie quali il riso (Oryza sativa), il pomodoro (Solanum lycopersicum) e le leguminose da seme.Hajjar, R. and Hodgkin, T., (2007).
Proprio la consapevolezza dell'importanza del germoplasma contenuto dei parenti selvatici e del rischio di estinzione di molti ecosistemi che attualmente li sostengono, ha portato alla costruzione della Svalbard Global Seed Vault nelle Svalbard. I parenti selvatici hanno fornito molti geni utili alle colture moderne e le varietà moderne della maggior parte delle coltivazioni contiene geni che provengono dai loro parenti selvatici. L'importanza di questi è riconosciuta per tutti i tipi di colture vegetali di interesse economico, dai cereali, alle oleaginose, alle fibre, le spezie e le piante medicinali. I parenti selvatici possono essere definiti come "...un taxon di una pianta selvatica che ha un'utilizzazione indiretta derivata dalla sua prossimità genetica con quella di una coltura...”Maxted, N., Ford-Lloyd, B.V., Jury, S.L., Kell, S.P. and Scholten, M.A. (2006).
La conservazione dei parenti selvatici delle colture I parenti selvatici sono componenti essenziali degli ecosistemi naturali e agricoli e quindi indispensabili per mantenere un sano equilibrio ambientale. La loro conservazione l'uso responsabile sono molto importanti per il miglioramento della produzione agricola, l'aumento della sicurezza alimentare e per il mantenimento di un ambiente sostenibile.Hawkes, J.G., Maxted, N. and Ford-Lloyd, B.V., (2000).Heywood, V.H. and Dulloo, M.E., (2006).
Le popolazioni naturali dei parenti selvatici sono sempre più a rischio, perché è minacciata la permanenza del habitat che le ospita, dato che il degrado dell'ambiente naturale e la conversione verso usi non agricoli esercita una pressione elevata sull'ambiente naturale. La deforestazione porta alla perdita di importanti popolazioni di parenti selvatici degli alberi da frutta, delle noci e dei raccolti industriali (albero della gomma, per esempio). Le popolazioni di parenti selvatici dei cereali, che sono originali di zone aride e semi-aride, sono drammaticamente ridotte dal sovrapascolo e la conseguente desertificazione. La crescente industrializzazione dell'agricoltura ha ridotto notevolmente le aree utilizzate alla coltivazione o moltiplicazione spontanea dei parenti selvatici, mentre è ormai consolidato il fatto che la conservazione del patrimonio genetico trasmesso dai parenti selvatici è vitale per il futuro.Tanksley, S.D. and McCouch, S.R., (1997).
Esempi di parenti selvatici di colture moderne Grani
Avena (Avena sativa) - Avena byzantina Quinoa (Chenopodium quinoa) - Chenopodium berlandieri Finger millet (Eleusine coracana) - Eleusine africana Orzo (Hordeum vulgare) - Hordeum arizonicum Riso (Oryza sativa) - Oryza rufipogon Riso africano (Oryza glaberrima) - Oryza barthii Miglio perlato (Pennisetum glaucum) - Pennisetum purpureum Segale (Secale cereale subsp. cereale) - Secale cereale subsp. dighoricum Sorgo (Sorghum bicolor) - Sorghum halepense Broom millet (Panicum miliaceum) - Panicum fauriei Frumento (Triticum aestivum) - Einkorn wheat (Triticum monococcum) Mais (Zea mays subsp. mays) - Zea (genus) (Zea diploperennis)
Ortaggi Nota: Molti ortaggi attuali condividono un unico progenitore, da cui poi si sono separate le varietà come adesso le conosciamo, vale per tutti l'esempio dei "cavoli", che appartengono al genere Brassica e hanno forme estremamente differenziate. Molti vegetali inoltre sono ibridi tra specie diverse e questo, ancora una volta, è particolarmente conosciuto tra la Brassicacee. Cipolla (Allium cepa var. cepa) - Allium galanthum Aglio (Allium sativum var. sativum) - Allium atroviolaceum Porro (Allium ampeloprasum) - Welsh onion (Allium fistulosum) Asparago (Asparagus officinalis) - Asparagus dauricus Barbabietola (Beta vulgaris subsp. vulgaris) - Beta vulgaris subsp. maritima Senape (Brassica juncea subsp. juncea) - Brassica carinata Cavolo rapa (Brassica napus var. napus) - Common dogmustard (Erucastrum gallicum) Senape nera (Brassica nigra) - Wild mustard (Sinapis arvensis) Cavolo (Brassica oleracea var. capitata) - Brassica elongata Rapa (Brassica rapa subsp. rapa) - Brassica oleracea Peperone (Capsicum annuum) - Capsicum baccatum Zucchina (Cucurbita pepo subsp. pepo) - Cucurbita okeechobeensis Zucca (Cucurbita maxima subsp. maxima) - Cucurbita ecuadorensis Carota (Daucus carota) - Daucus gracilis Lettuga (Lactuca sativa) - Prickly lettuce (Lactuca serriola) Melanzana (Solanum melongena) - Mela spinosa (Solanum incanum) Spinacio (Spinacea oleracea) - Spinacia turkestanica
Frutti Mela (Malus domestica) - principalmente Malus sieversii, ma alcune cultivar probabilmente derivano dal Malus sylvestris o sono ibrido tra i due. Banana - Musa acuminata e Musa balbisiana Ciliegia (Prunus avium) - Prunus mahaleb Pera (Pyrus communis) - Pyrus pyraster e Pyrus caucasica Prugna (Prunus domesticus subsp. domestica)- Prunus spinosa e Prunus cerasifera Fragola Fragaria × ananassa Ananas (Ananas comosus) - Ananas bracteatus Frutto del pane (Artocarpus altilis) - Jackfruit (Artocarpus heterphyllus) Papaya (Carica papaya) - Jarilla chocola Melone (Citrullus lanatus var. lanatus) - Mela amara (Citrullus colocynthis) Limone (Citrus limon) - Citrus indica Arancia (Citrus x sinensis) - Key lime (Citrus aurantiifolia) Pompelmo (Citrus x paradisi) - Citrus medica Mango (Mangifera indica) - Mangifera altissima Avocado (Persea americana) - Persea schiedeana Albicocca (Prunus armeniaca) - Prunus brigantina Mandorla (Prunus dulcis) - Prugna cinese (Prunus salicina) Pesca (Prunus persica var. persica) - Prunus tomentosa Cacao (Theobroma cacao) - Theobroma angustifolium Uva (Vitis vinifera) - Uva californiana (Vitis californica) Pomodoro (Solanum lycopersicum) - Solanum chilense
Oleaginose Arachide (Arachis hypogaea subsp. hypogaea) - Arachis duranensis Girasole (Helianthus annuus) - Helianthus exilis Soia (Glycine max) - Glycine clandestina Cartamo (Carthamus tinctorius) - Carthamus creticus
Legumi Lenticchie (Lens culinaris) - Lens ervoides Piselli (Pisum sativum) - Pisum fulvum Fagiolo di Lima (Phaseolus lunatus) - Phaseolus augusti Fagiolo comune (Phaseolus vulgaris) - Phaseolus coccineus Fava (Vicia faba) - Vicia johannis Cicerchia (Lathyrus sativus) - Lathyrus tuberosus Fagiolino dell'occhio (Vigna unguiculata) - Vigna monantha Bambara groundnut (Vigna subterranea) - Vigna hosei Cajanus (Cajanus cajan) - Cajanus albicans Ceci (Cicer arietinum) - Veccia (Vicia sativa) - Vicia barbazitae Erba medica (Medicago sativa) Azuki (Vigna angularis var. angularis) - Vigna umbellata Black gram bean (Vigna mungo var. mungo) - Vigna grandiflora Fagiolo indiano verde (Vigna radiata var. radiata) - Vigna stipulacea
Tuberi Patata dolce (Ipomoea batatas) - Ipomoea triloba Cassava (Manihot esculenta subsp. esculenta) - Manihot walkerae Patata (Solanum tuberosum) - Solanum chacoense
Note
Voci correlate Agricoltura Agronomia Pool genico Centri di Vavilov Tassonomia del grano
Altri progetti
Collegamenti esterni
Beyond the Gardens: The Crop Wild Relatives Project (Vimeo Video)
Atlas of Guatemalan Crop Wild Relatives
Categoria:Colture Categoria:Storia dell'agricoltura