Il cristianesimo in Marocco abbraccia meno dell'1% della popolazione del paese, costituita da 33,6 milioni di abitanti secondo il censimento svoltosi nel 2014; la maggior parte dei cristiani sono seguaci del cattolicesimo e del protestantesimo.

Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti d'America stima che i cristiani marocchini possano essere 40.000International Religious Freedom Report - US Department of State http://www.state.gov/j/drl/rls/irf/religiousfreedom/index.htm#wrapper, mentre il progetto "Pew-Templeton Global Religious Futures (GRF)" li stima in circa 20 milaPew-Templeton - Global Religious Futures http://www.globalreligiousfutures.org/countries/morocco#/?affiliations_religion_id=0&affiliations_year=2010&region_name=All%20Countries&restrictions_year=2013 . Il numero dei marocchini che si sono convertiti al cristianesimo è stimato essere tra gli e i .

Problematiche legali

L'articolo 3 della Costituzione marocchina "garantisce a tutti il libero esercizio della fede", ma il codice penale marocchino vieta l'opera di conversione ad altre religioni diverse dall'Islam. Le conversioni di musulmani al cristianesimo (o proselitismo o apostasia) avvenivano spesso durante il periodo coloniale, poiché le leggi contro tali conversioni non esistevano ancora.

Ai sensi dell'articolo 220 del codice penale marocchino, "chiunque fornisca incitamenti atti a scuotere la fede di un musulmano o di convertirlo a un'altra religione" incorre in una pena detentiva da 3 a 6 mesi e in una multa da 200 a 500 dirhams. Qualsiasi tentativo di indurre un musulmano alla conversione è illegale. I missionari stranieri o limitano così il loro proselitismo per i non-musulmani o tentano di condurre il loro lavoro con discrezione. Nonostante queste limitazioni, uno studio del 2015 stima circa credenti in Cristo provenienti da famiglie musulmane.

Storia

Il cristianesimo in Marocco è apparso durante il tempo dell'impero romano, quando fu praticato dai berberi nell'allora provincia romana di Mauretania Tingitana; questo anche se praticamente scomparve dopo le conquiste islamiche.

Secondo la tradizione, il martirio di San Marcello di Tangeri ebbe luogo il 28 luglio 298.

Prima dell'acquisizione dell'indipendenza, il Marocco ospitò più di mezzo milione di europei cristianiDe Azevedo, Raimondo Cagiano (1994) Migration and development co-operation.. Council of Europe. p. 25. ISBN 92-871-2611-9. e durante il protettorato francese del Marocco (il paese faceva parte dell'impero coloniale francese) gli europei cristiani formarono quasi la metà della popolazione della città di CasablancaAlbert Habib Hourani, Malise Ruthven (2002). "A history of the Arab peoples". Harvard University Press. p.323. ISBN 0-674-01017-5. Più tardi, dopo l'indipendenza nel 1956, la popolazione europea è diminuita notevolmente.

Negli ultimi anni del XIX secolo e fino all'inizio del XX secolo cattolici spagnoli vivevano in Marocco; la maggior parte di essi lasciò il paese dopo la sua indipendenza nel 1956 e il loro numero si ridusse fino a Spain: Forging an Immigration Policy, Migration Information Source.

A tutt'oggi la comunità dei cristiani espatriati (cattolica romana e protestante) è composta da membri che praticano la propria fede, anche se le stime dei cristiani che risiedono nel paese in generale giunge fino a unità. La maggior parte dei cristiani risiedono nelle aree urbane delle grandi città di Casablanca, Tangeri e RabatInternational Religious Freedom Report 2008, U.S Department of State. La maggior parte dei cristiani in Marocco sono stranieri, anche se l'organizzazione "Voice of the Martyrs" (VOM) riferisce vi è un crescente numero di nativi marocchini () convertiti al cristianesimo, in particolare nelle zone delle aree rurali. Molti dei convertiti vengono battezzati segretamente nelle chiese del Marocco.

Note

Bibliografia

Voci correlate Arabi cristiani Cristianesimo in Nordafrica Chiesa cattolica in Marocco Religioni in Marocco

Altri progetti

Collegamenti esterni

TTC - Tanger Tuesday Church

Enseignement Catholique Au Maroc Hiwarmaroc un sito di marocchini convertiti al cristianesimo