Il trono di marmo, o anche trono marmoreo (), è un antico seggio reale persiano situato nell'iwan Takht-e marmar al Palazzo del Golestan di Teheran.
Il trono venne realizzato tra il 1747 e il 1751 dal progettista Mirza Baba Shirazi (Naqqash Bashi) e dallo scultore reale Mohammad Ebrahim Esfahani. È costituito da 65 pezzi di pietra marmorea estratta dalle cave di Yazd. Alla base del trono sono scolpite figure, che lo supportano, a forma di uomini, donne, fate, e demoni.
Per la sua realizzazione venne preso come modello di riferimento il trono del pavone, inizialmente appartenuto ai sovrani moghul, che Nader Shah trafugò dall'India e che venne poi smembrato sulla via del ritorno dall'Afghanistan.
Il trono è dotato di un eyvan, una sorta di portico, presso il quale lo scià appariva prima delle udienze all'aperto, se il tempo lo permetteva. Si ipotizza che questo portico sia stato realizzato sotto il regno di Karim Khan Zand, anche se abdicò. Oltretutto preferì sempre sedersi su un tappeto, piuttosto che su un trono, per questi motivi il suo patronaggio per la realizzazione del grande manufatto è dubbio. Il portico subì un doppio rimaneggiamento durante l'epoca Qajar, di conseguenza le colonne di pietra gemelle del portico vennero trasferite a Teheran, per ordine di Agha Mohammad Khan, da Shiraz.
Il trono del sole fu probabilmente modellato successivamente.
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