Agiografia Gregorio di Tours pone il suo episcopato al III secolo; sarebbe stato posto a capo della Chiesa di Béziers da Paolo, vescovo di Narbona.Roger Desreumaux, BSS, vol. I (1961), col. 290.
Secondo le lezioni di un breviario locale del XIV secolo, era di origini orientali, funzionario della prefettura d'Egitto, e si sarebbe convertito al cristianesimo in età matura.
Una tradizione lo identifica arbitrariamente con un omonimo personaggio dell'apocrifo Vangelo dell'Infanzia che protesse Gesù, Giuseppe e Maria al tempo della fuga in Egitto: secondo questa leggenda, Afrodisio si sarebbe trasferito in Palestina e sarebbe diventato discepolo di Gesù, poi avrebbe raggiunto la Provenza con Lazzaro e le sue sorelle e sarebbe divenuto vescovo di Béziers, morendo martire sotto Nerone.Roger Desreumaux, BSS, vol. I (1961), col. 291.
Culto Il suo elogio si legge nel Martirologio romano al 28 aprile.Martirologio romano (2004), p. 359.
A Béziers la festa di sant'Afrodisio era celebrata, unitamente a quella di san Paolo di Narbona, il 22 marzo; nella diocesi di Montpellier era commemorato il 28 aprile.
Nell'arte, sant'Afrodisio è spesso raffigurato in compagnia di un cammello.
Note
Bibliografia Filippo Caraffa e Giuseppe Morelli (curr.), Bibliotheca Sanctorum (BSS), 12 voll., Istituto Giovanni XXIII nella Pontificia Università Lateranense, Roma 1961-1969. Il martirologio romano. Riformato a norma dei decreti del Concilio ecumenico Vaticano II e promulgato da papa Giovanni Paolo II, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2004.
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