Fu beatificato, per equipollenza, da papa Gregorio XVI nel 1837.
Biografia Nato a Sassoferrato, attorno al 1310 abbracciò la vita religiosa nel monastero camaldolese di Santa Croce.Costanzo Somigli, BSS, vol. I (1961), col. 697.
Si diede a una vita di preghiera e austera penitenza e si distinse per la perfetta osservanza della disciplina monastica.
Culto Il corpo del beato Alberto fu sepolto ed è conservato nella chiesa del suo monastero di Santa Croce; godette di culto fino dai tempi della sua morte ed era particolarmente invocato contro il mal di testa.
Il suo culto fu confermato da papa Gregorio XVI il 23 agosto 1837.
Il suo elogio si legge nel Martirologio romano al 7 agosto.Martirologio romano (2004), p. 615.
Note
Bibliografia Filippo Caraffa e Giuseppe Morelli (curr.), Bibliotheca Sanctorum (BSS), 12 voll., Istituto Giovanni XXIII nella Pontificia Università Lateranense, Roma 1961-1969. Il martirologio romano. Riformato a norma dei decreti del Concilio ecumenico Vaticano II e promulgato da papa Giovanni Paolo II, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2004.
Collegamenti esterni
Categoria:Beati camaldolesi Categoria:Beati italiani Categoria:Beati proclamati da Gregorio XVI