Stia è una frazione del comune sparso di Pratovecchio Stia. Nel 2011 il suo territorio comunale contava abitanti. In passato, Stia era un comune autonomo che, dal 1º gennaio 2014, è stato oggetto di una fusione amministrativa con Pratovecchio, con conseguente nascita del comune di Pratovecchio Stia.
Geografia fisica Territorio Il nucleo principale del centro abitato sorge alla confluenza del torrente Staggia con il fiume Arno.
Clima
Classificazione sismica: zona 2 (sismicità medio-alta), Ordinanza PCM 3274 del 20/03/2003 Classificazione climatica: zona E, Diffusività atmosferica: media, Ibimet CNR 2002
Storia Nel Medioevo era denominata Palagio (dal ricco palazzo del conte Baldino del 1230), e fu residenza di un ramo dei conti Guidi. Nel 1402 passò a Firenze col nome di Palagio Fiorentino, denominazione usata fino al Settecento. Economia Importante nell'economia locale è la produzione del panno casentino, per la fabbricazione del quale venne costruito e più volte ampliato un importante lanificio.
Dal 1976 si tiene a Stia la Biennale europea dell'arte fabbrile, alla quale si è poi aggiunto anche il Campionato del mondo di forgiatura.
Simboli
Lo stemma comunale era stato concesso con regio decreto del 20 novembre 1881.
Il gonfalone era un drappo partito di bianco e di azzurro.
Onorificenze
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
Pieve di Santa Maria Assunta
Oratorio della Madonna del Ponte, terminato nel 1775, conserva una terracotta invetriata con la Vergine con Bambino tra i Santi Rocco e Sebastiano di Santi Buglioni, del 1531.
Santuario di Santa Maria delle Grazie Chiesa di Santa Cristina, a Papiano Chiesa di San Lorenzo, a Porciano Chiesa di Sant'Andrea Corsini a Gaviserri, eretta nel 1786, nel quale è un ciborio per oli sacri in pietra serena proveniente da un'altra chiesa della zona, attribuibile a Pasquino da Montepulciano e che reca la data 1483.Francesco Traversi, Prima, durante e dopo Vasari, in Quiete e Rinascita. Giorgio Vasari a Camaldoli e in Casentino, catalogo di mostra a cura di Michel Scipioni e Claudio Ubaldo Cortoni, Città di Castello 2024, pagg. 30 - 31. Chiesa dei Santi Primo e Feliciano a Vallucciole, con il sacrario delle vittime dell'eccidio di Vallucciole all'interno della chiesa Oratorio di Santo Stefano a Tuleto Oratorio della Madonna della Pace Maestà di Montalto
Architetture civili Palagio Fiorentino Castello di Porciano Castello di Urbech Ponte sul torrente Gravina Ponte sul torrente Genia presso località Le Molina Cimitero monumentale (Via Roma) Fontana (Piazza Tanucci) Ospedale dei Santi Jacopo e Filippo (Pescaia) Lanificio di Stia (sede del Museo dell'arte della lana) Ponte Canale sullo Staggia nelle vicinanze dell'abitato di Papiano
Società
Evoluzione demografica Qui sono riportati gli abitanti del comune di Stia, che comprendeva anche le località di: Molin di Bucchio, Pratariccia, Moriccia, Palazzo, Papiano, Papiano Alto, Gaviserri, Porciano, Santa Maria alle Grazie, Serelli, Moiano, Vallucciole e Monte di Gianni
Etnie e minoranze straniere Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 325 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:
243 8,23%
30 1,02%
Cultura
Musei Museo d'arte contemporanea (Palagio Fiorentino) Museo del bosco e della montagna (Museo dello sci) Porciano - Museo del Castello di Porciano Museo ornitologico "Carlo Beni" Museo dell'arte della lana - lanificio di Stia
Cinema Il ciclone (1996), girato a Stia, Laterina e Poppi.
Infrastrutture e trasporti Ferrovie Stia è raggiungibile in treno attraverso la Ferrovia Casentinese, della quale rappresenta il capolinea terminale.
Amministrazione Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.
Gemellaggi Stia è gemellata con:
Note
Altri progetti
Collegamenti esterni
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