Fu beatificata, per equipollenza, da papa Benedetto XIV nel 1754.
Biografia Rimasta presto orfana di entrambi i genitori, fu allevata in casa di parenti e per mantenersi svolse il lavoro di cucitrice. Rinunciò al matrimonio ed entrò nel monastero delle terziarie domenicane di Orvieto, distinguendosi per pazienza e obbedienza.Antonino Silli, BSS, vol. VI (1965), col. 556.
Ebbe fama di doni mistici (estasi, bilocazioni, levitazioni).
Morì nel 1306 e fu sepolta nella chiesa di San Domenico.
Culto
Il corpo della beata fu traslato la prima volta il 18 novembre 1307 e nuovamente nel 1610. Il 4 maggio 1743, in vista della beatificazione, fu compiuta una ricognizione delle reliquie.Antonino Silli, BSS, vol. VI (1965), col. 557.
Nel 1728 fu presentato un memoriale a papa Benedetto XIII per sollecitare la concessione dell'ufficio proprio. Il suo culto ab immemorabili fu confermato da papa Benedetto XIV il 11 settembre 1754 e il 28 novembre successivo il pontefice concesse alla diocesi di Orvieto e all'ordine domenicano di celebrarne la festa con ufficio e messa propri.
Il suo elogio si legge nel Martirologio romano al 23 luglio.Martirologio romano (2004), p. 569.
Note
Bibliografia Filippo Caraffa e Giuseppe Morelli (curr.), Bibliotheca Sanctorum (BSS), 12 voll., Istituto Giovanni XXIII nella Pontificia Università Lateranense, Roma 1961-1969. Il martirologio romano. Riformato a norma dei decreti del Concilio ecumenico Vaticano II e promulgato da papa Giovanni Paolo II, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2004.
Collegamenti esterni
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