Il Casato dei Manzoni è un'antica famiglia nobiliare proveniente dalla Valsassina e inurbatasi prima a Lecco, nel XVI secolo, e poi a Milano, a partire dal '700. Tuttora esistente, i rappresentanti più famosi di tale famiglia sono stati lo scrittore e poeta romantico Alessandro Manzoni (1785-1873) e Piero Manzoni (1933-1963), artista di fama internazionale.

Origini Imprenditori in Valsassina

La famiglia Manzoni è originaria di Barzio, un paesino della Valsassina, valle del lecchese.. Le prime testimonianze affermano che la famiglia Manzoni era presente in tale zona già a partire dal XV secolo, anche se del capostipite della famiglia, Messer Giacomo Maria, è attestata la presenza attiva nella seconda metà del secolo successivo. Qui i Manzoni, datisi al commercio e all'imprenditoria attraverso l'estrazione del ferro, si resero noti anche per la rivalità con alcune famiglie locali già da tempo inserite in questo circuito economico, gli Arrigoni e i Fondra.. Inoltre, erano noti presso i contadini della zona per la loro alterigia: si narra, infatti, che chiunque passasse davanti al loro palazzo, dovesse togliersi il cappello e salutare, se non c'erano i membri della famiglia, perlomeno il loro cane..

La ramificazione della famiglia Sul finire del XVI secolo, i figli di Giovanni Maria Claudio, cioè Giacomo Maria (1514-1606), Antonio (?-?) e Domenico Maria (1517-1583) diedero origine ai tre rami principali della famiglia Manzoni: da Giacomo Maria discenderà il ramo della Valsassina, che nel corso delle generazioni darà alla luce il romanziere Alessandro Manzoni Borella Andrea (a cura di): Annuario della Nobiltà italiana, parte II, sub voce, edizione XXXIII, 2015-2020. da Antonio si svilupperà il ramo dei Manzoni di Padova da Domenico Maria, infine, il ramo di Chiosca e Poggiolo (da quest'ultimo si svilupparono, nel XIX secolo, quello dei Manzoni-Borghesi e quello dei Manzoni-Ansidei, tristemente celebre per essere stato oggetto dell'eccidio di tutti i suoi membri

La linea della Valsassina Giacomo Maria Manzoni

Un trisnipote di Giacomo, Giacomo Maria Manzoni (1576-1642), fu al centro di un episodio che, per il carattere della vicenda, ricorda molto da vicino quella degli untori narrati nella Storia della colonna infame. Giacomo Maria portò all'esacerbazione i rapporti commerciali con gli Arrigoni e i Fondra i quali, per vendicarsi del rivale, gli addossarono la colpa di aver propagato la pestilenza del 1630 affidando a tale Francesco Manzoni (chiamato con l'appellativo di Bonazzo) l'incarico di spargere il morbo con unguenti particolari. Il processo contro Giacomo Maria, però, si risolse a suo favore: nonostante il Bonazzo fosse condannato alla pena capitale insieme all'Arrigoni, Giacomo Maria fu scagionato da tutte le accuse..

Giacomo Maria, che il 12 giugno 1611 sposò Ludovica Airoldi (morta poi di peste nel 1630), si trasferì nella località lecchese del Caleotto., dove acquisì il 5 giugno 1614 da Adamo Mazzucconi un palazzo che oggi ospita il museo manzoniano locale.

Dal '600 al '700 Il figlio di Giacomo Maria e Ludovica Airoldi, Alessandro Valeriano (1617-1679), fu il primo a dare inizio alla sequela dei membri della linea lecchese da cui discenderà poi il celebre romanziere romantico:. Sposatosi il 5 maggio 1639 con Decia Francesca Piazzoni, Alessandro Valeriano continuò la sua discendenza attraverso Pietro Antonio Pasino (1657-1736), notaio praticante in Milano il quale, nel 1691, ottenne il feudo di Moncucco nel Novarese da parte di Carlo II, re di Spagna e . Come ricorda nella sua voce biografica del Manzoni, il titolo di "conte" annesso al feudo piemontese non fu riconosciuto dagli austriaci in quanto sottostante, dopo la guerra di successione polacca (1733-1738), alla monarchia sabauda.. Con Pietro Antonio Pasino, i Manzoni cominciarono a spostare progressivamente il loro raggio d'azione verso il capoluogo lombardo, senza tuttavia rinunciare a soggiorni nell'avito dominio lecchese. A testimonianza di quest'inurbamento a Milano, vi sono infatti il matrimonio del figlio di Pietro Antonio, Alessandro Valeriano (1686-1773), con Maria Porro nella chiesa di San Michele alla Chiusa di Milano (29 febbraio 1724).

Francesca Manzoni Francesca Manzoni (1710-1743) fu un membro importante del ramo dei Manzoni-Valsassina. Nata a Barzio da Cesare, noto giurencosulto, in giovane età scrisse numerose tragedie sacre e fu rinomata come fine poetessa, divenendo socia di varie accademie. La breve parentesi della sua vita, stroncata in seguito alla febbre puerperale contratta in seguito ad un parto difficile, non permise alla Manzoni di produrre ulteriori opere e ..

Pietro Antonio Dal matrimonio tra Alessandro Valeriano e Maria Porro nacquero ben 18 figli, il decimo dei quali, Pietro Antonio Maria Ignazio (1736-1807), fu il genitore (presunto) di Alessandro Manzoni. Sulla paternità di Alessandro Manzoni sono stati posti molti dubbi, in quanto Giulia Beccaria non ebbe alcun trasporto amoroso per un uomo molto più anziano di lei e perché all'epoca la nobildonna era amante di Giovanni Verri, fratello minore del celebre filosofo e giurista Pietro. Si veda, per la questione, e .. Questi, risultante intorno al 1750 chierico, ritornò allo stato laicale negli anni '60 circa. Sposatosi prima con la nobildonna Maria Teresa Maineri nel 1759, Pietro Antonio rimase vedovo nel 1775., e nel 1782 ottenne la mano di Giulia Beccaria, figlia del noto giureconsulto Cesare Beccaria. Uomo austero di costumi, profondamente religioso e amante della cultura (specie delle antichità), Pietro Antonio si trasferì a Milano nel 1770., in via San Damiano lungo i Navigli, insieme alla moglie Maria Teresa, al fratello Paolo, canonico del Duomo, e alla sorella monaca Maria Teresa scacciata dal suo monastero dopo le soppressioni operate dall'imperatore Giuseppe II:. Nella casa meneghina Pietro era solito trascorrere i mesi invernali, mentre d'estate li passava nella villa avita del Caleotto..

Alessandro Manzoni

Il figlio di Pietro Antonio, Alessandro Francesco Tommaso Antonio (1785-1873)Il nome di Alessandro gli fu dato in memoria del padre di Pietro, Alessandro, secondo ormai la consuetudine famigliare che durava da varie generazioni di alternare il nome di Pietro e di Alessandro. Cfr. e ., nacque in via San Damiano al civico 20 il giorno 7 marzo. Del celebre scrittore, in questa sede, si ricorderanno alcuni eventi biografici relativi alla sua famiglia. Sposatosi con la svizzera Enrichetta Blondel (1791-1833), figlia di un grosso imprenditore calvinista, il 6 febbraio 1808 a Milano con rito civile e ., Alessandro Manzoni ebbe da lei 10 figli, otto dei quali premorti al padreSi veda anche il lavoro genealogico completato da .. Successivamente, rimasto vedovo di Enrichetta, Manzoni si risposò il 2 gennaio 1837 con Teresa Borri vedova Stampa (1799-1861)., da cui non ebbe figli.

Importante da ricordare, sempre in relazione alle vicende della sua famiglia, la decisione di vendere, con atto notarile dell'11 novembre 1818 rogato da Innocenzo Valsecchi, la proprietà lecchese del Caleotto all'imprenditore G.Scola per 105.000 lire italiane e .. Terminò così, dopo duecento anni, la presenza della famiglia Manzoni nella località lecchese. Per quanto riguarda invece il titolo nobiliare di feudatario di Moncucco, esso non fu riconosciuto a Pietro Manzoni dalle autorità austriache in quanto situato nel Regno di Sardegna: come compenso, nel 1771 fu permesso a Pietro di fregiarsi del titolo di "don", trattamento con cui verrà chiamato anche il figlio. Il riconoscimento nobiliare cambierà con l'istituzione del Regno d'Italia nel 1861, in quanto il titolo comitale, a suo tempo disconosciuto dalle autorità austriache, verrà definitivamente riconosciuto ad Alessandro Manzoni non appena la città di Roma decise di conferirgli la cittadinanza onoraria (1872)..

La discendenza patrilineare di Alessandro Manzoni L'autore de I promessi sposi ebbe dalla Blondel tre figli maschi:

Pietro Luigi (21 luglio 1813 - 28 aprile 1873), sposato con Giovanna Visconti (1822-1886) e dal cui matrimonio nacque l'esploratore (Lo)renzo Manzoni (1852-1918), il quale a sua volta ebbe due figli prematuramente scomparsi da Massimiliana Sellier: Pier Luigi (1890-1891) ed Egle (1892-1915) e la scheda curata da .. Filippo (18 marzo 1826 - 8 febbraio 1868), sposato con Erminia Catena.. Dal matrimonio nacquero i figli Giulio e Massimiliano Manzoni, senza discendenza; e Cristina, andata in sposa al cugino Eugenio Manzoni (figlio di Enrico) da cui ebbe solo discendenza femminile (Erminia e Eugenia).. Enrico (7 giugno 1819 - 28 ottobre 1881), il secondogenito, si sposò nel 1843 con Emilia Radaelli (Milano, 7 gennaio 1824 - Limbiate, 12 maggio 1896). Rispetto ai fratelli, soltanto Enrico riuscì a dare una duratura discendenza al famoso padre. Ebbe i seguenti figli: Enrichetta (Renate, 6 agosto 1844 - Casatenovo, 9 settembre 1907), maritatasi nel 1862 con Giovanni Battista Preti. Alessandro (Renate, 11 febbraio 1846- Lecco, 8 giugno 1910..), il quale si sposò a Milano il 21 settembre 1872 con Elvira Costa.. Da questo matrimonio, a dispetto degli altri due fratelli, nacquero i seguenti figli che ebbero tutti discendenza.: Sofia (1873-1949), andata in sposa a Michele Darbesio, prefetto del Regno d'Italia, nel 1894. Alessandro (Firenze, 6 novembre 1874 - Como, 15 novembre 1940) sposato in prime nozze a Milano il 18 agosto 1897 con Maria Giuseppa Argenti y Pizzi e in seconde nozze con Enrica Fumagalli. Dal primo matrimonio nacque Enrico Manzoni (n. Milano 14 dicembre 1909), il quale a sua volta ebbe Cesare Manzoni (1936), ingegnere sposatosi con Giovanna Moretti nel 1973.. Dal matrimonio di Cesare con Giovanna Moretti nacque Sara nel 1973 riporta che Sara ha "12 anni ancora non compiuti". Essendo l'articolo del 1985, se ne deduce che Sara Manzoni sia nata nel 1973. Adelchi (Roma, 1º novembre 1877- Roma, 14 marzo 1924), capitano del Regio Esercito, maritatosi con Guglielmina Höllrigl nel 1914 dal cui matrimonio nacque Alessandro (Roma, 31 marzo 1920 - Paderno Dugnano, ?.) che a sua volta si sposò con Emilia Mantegazza nel 1951.. Enrico (Lecco, 26 ottobre 1881 - Capodistria, 24 agosto 1968), avvocato., sposa in prime nozze Ida de Carli e poi Giovanna Altpfart. Senza discendenti. Giulia Vittoria (Lecco, 30 gennaio 1890 - Madrid, 9 novembre 1948), maritatosi nel 1918 con Eurialo Muzio Pistolesi da cui ebbe Alessandro Pistolesi e Clelia Elvira, l'ultima dei quali diede inizio al ramo spagnolo dei Manzoni sposandosi con Alfonso Prieto de Arozarena.. Sofia (Renate, 9 febbraio 1851 - Milano, 5 agosto 1865).. Lucia (Renate, 8 agosto 1853 - Roma, 5 ottobre 1929), maritatasi nel 1874 con Carlo Fumagalli. Bianca (Renate, 16 gennaio 1858 - Roma, 16 maggio 1928), maritatasi nel 1878 con Pietro Fregonara. Dagli altri due figli maschi di Enrico di Alessandro Manzoni, ossia Eugenio (Renate, 11 dicembre 1855 - Milano, 23 novembre 1890), andato in sposa alla cugina Cristina, si è già parlato. Di Ludovico (10 settembre 1860, Casatenovo - 6 maggio 1942, ibidem), maritatosi nel 1887 con Irene Corti, non ebbe discendenza. Erminia (Milano, 2 novembre 1863 - Torino, 27 dicembre 1903), maritatasi con Ettore Gelera..

Tavole genealogiche Arme: D'argento, al manzo passante di rosso, con la testa cornata d'oro, sormontata da una stella dello stesso

Ramo Valsassina I Manzoni di Valsassina sono presenti negli Elenchi Ufficiali Nobiliari Italiani a volte con i titoli di Don e Donna, di Signore e una volta di Conte di Moncucco, quasi sempre di Nobile.

Arme: Interzato in fascia, al 1º d'oro, all'aquila di nero, coronata del campo; al 2º di rosso, al bue d'argento, passante, al 3º bandato d'argento e di rossoTratto dal libro delle Famiglie Nobiliari di Milano edito nel 1771, e già inciso su di una lapide sepolcrale del 1581 - in seguito distrutta e di cui restano alcune fotografia del periodo antecedente la seconda guerra mondiale - posta nella chiesa parrocchiale di Barzio