Odeon 24 è un'emittente televisiva privata italiana a diffusione interregionale. Dal 2014 è gestita dal Gruppo Sciscione.

Dalla fondazione nel 1987 fino al 2014, con la denominazione Odeon TV, fu una delle syndication televisive italiane più diffuse su tutto il territorio nazionale.

Storia Nascita e prima gestione Odeon TV nacque come syndication in seguito allo scioglimento di Euro TV, per iniziativa di Calisto Tanzi, presidente di Parmalat, e Vincenzo Romagnoli, azionista di maggioranza del Gruppo Acqua Marcia, con l'obiettivo di inserirsi nel sistema televisivo italiano, allora dominato dal duopolio Rai - Fininvest, con un investimento triennale di 250 miliardi di lire. Alla nascita del nuovo circuito televisivo contribuì anche Marco Bassetti, già collaboratore di Rete 4 all'epoca della gestione Mondadori. L'emittente capofila era la milanese Telereporter e il circuito si fondava su 20 emittenti locali.

Le trasmissioni furono inaugurate il 6 settembre 1987 alle ore 13:30 con il film La statua. La sera del giorno dopo, da Monte Carlo, andò in onda un galà presentato da Paolo Villaggio e Roberta Termali, con la presenza di numerosi ospiti internazionali tra cui Joan Collins e Dionne Warwick.

Per fare competere la rete con i colossi televisivi, la direzione del palinsesto viene affidata a Lillo Tombolini, direttore generale della Titanus e della nuova rete, affiancato da Carlo Vetrugno, che costruisce una programmazione generalista con otto ore di trasmissioni nazionali al giorno, lasciando fasce di autonomia alle emittenti locali appartenenti al consorzio.

Nonostante le ambizioni dell'editore Tanzi, rimasto unico azionista dopo l'uscita del gruppo Acqua Marcia, Odeon TV stenta a decollare poiché il fatto di non trasmettere in contemporanea in tutta Italia e di non disporre di un network integrato come quello della Fininvest ne impedisce il consolidamento economico e nel 1989 si registrano 100 miliardi di lire di debiti gravanti sulle tre società del gruppo: Odeon Programmi, Odeon Network e Odeon Pubblicità.

La rete avvia intanto una causa legale contro la Fininvest, denunciando una serie di illeciti e abusi utilizzati per premere su alcune emittenti dell'ex circuito Euro TV, che era stato assorbito un po' da Odeon TV e un po' da Italia 7, la syndication concorrente (lanciata appena un mese dopo Odeon TV) alla quale la Fininvest garantisce la raccolta pubblicitaria attraverso la controllata Publitalia '80 e la produzione dei programmi televisivi su essa in onda. Fininvest cerca di contrapporsi all'eventualità di un successo commerciale di Odeon TV in vari modi: allo scopo acquista più di 1000 film e 73 serie televisive per un totale di 5000 ore di trasmissione, dal distributore Vittorio Balini, accaparrandosi così i diritti di molti titoli di successo.

Gestione Sasea e fallimento A settembre del 1989, dopo alcune vicissitudini, Tanzi cede la maggioranza di Odeon TV inizialmente alla holding Pathé Communications, legata a Giancarlo Parretti e alla Sasea del finanziere Florio Fiorini, e poi definitivamente alla Sasea. Odeon TV va in amministrazione controllata e viene previsto per essa un piano di rilancio; fra l'altro, il circuito si espande con l'ingresso delle emittenti locali RTV 38 e Triveneta, acquisite momentaneamente dalla Pathé.

Tuttavia già dopo pochi mesi le società del gruppo Odeon sono in difficoltà finanziarie e a luglio 1990 vengono dichiarate fallite. Nel 1992 andrà in fallimento anche la stessa Sasea,

Gestione TivuItalia-RTA A settembre del 1991, dopo una lunga procedura fallimentare, Odeon TV viene acquisita da Angelo Samperi, già titolare della syndication TivuItalia. In seguito alla legge Mammì, che dispone la regolamentazione del sistema radiotelevisivo italiano, nel 1992 Odeon TV non viene inserita nella lista delle emittenti aventi concessione a trasmettere come network su scala nazionale: tuttavia con un messaggio in onda sul circuito viene comunicato che "il gruppo Odeon/Tivuitalia" (così definito) continuerà le proprie trasmissioni con la modalità della syndication.

A settembre del 1993 nasce il "polo" RTA (acronimo di Reti Televisive Associate), composto, oltre che da Odeon, da TivuItalia e Cinquestelle (quest'ultimo un circuito indipendente edito da Francesco Grandinetti), con l'intento di proporre un'alternativa ai colossi televisivi dominanti Rai, Fininvest e TMC, attraverso l'integrazione nella gestione e nella programmazione dei tre circuiti del nuovo gruppo. Partecipa all'iniziativa anche la società WBSD, rappresentante della Warner Bros. in Italia, che fornisce il suo catalogo di film e telefilm; la stessa società tuttavia nel 1994 preferisce stringere un accordo di esclusiva con il circuito Italia 7 (che sarà però dissolto dopo un breve periodo). Il progetto cessa nel 2000.

Gestione Profit Dal 1º ottobre 2000 è il gruppo Profit di Raimondo Lagostena Bassi, già proprietario di Telecampione, a rilevare il circuito, con Telereporter, capofila della syndication, e TivuItalia, dorsale di interconnessione nazionale; contemporaneamente egli acquisisce anche la syndication per ragazzi Junior TVLa tv del sommerso, Aldo Grasso pag. 50, che poi viene chiusa e usata per potenziare Odeon. Dal settembre 2003 Odeon TV inizia a trasmettere anche via satellite su una propria frequenza 24 ore al giorno, con il nome "Odeon Sat", superando per la prima volta i limiti della ripetizione terrestre: nonostante ciò, la rete satellitare non si stacca dal palinsesto della tradizionale syndication, e durante gli orari del collegamento trasmette la programmazione che le emittenti locali ripetono in simultanea; durante le ore in cui le trasmissioni della syndication sono in pausa, la frequenza satellitare - in genere - veniva occupata solo da televendite, rubriche di cartomanzia, del lotto e durante la fascia notturna da servizi telefonici erotici e talvolta senza il logo del circuito in sovrimpressione.

Nel 2006 diventa direttore di rete Riccardo Pasini, che riesce ad attrarre personaggi noti come Lamberto Sposini, Irene Pivetti e Silvana Giacobini. Sorpassato il modello della syndication, il 1º gennaio 2007 Odeon cambia nome in Odeon 24, una televisione multi-piattaforma attiva 24 ore al giorno, caratterizzata da una forte identità editoriale come televisione generalista di approfondimento.

Molti programmi dell'emittente sono prodotti interamente dalla stessa Profit, cosa che rende Odeon TV l'unica rete nazionale italiana con oltre il 90% del palinsesto made in Italy e autoprodotto. Tra le produzioni principali, Venerabile Italia, ideata e condotta da Lucia Leonessi, a cui segue Stelle d'Italia. Suscita grande scalpore la scelta dell'emittente di affidare il programma Venerabile Italia a Licio Gelli, che lo conduce a partire dal 3 novembre 2008.

Odeon contemporaneamente sbarca anche su Internet con una web TV gratuita, diventando Dal gennaio 2008 Sky Italia inserisce Odeon nella sua offerta per un breve periodo. Infine, durante il passaggio dall'analogico al digitale terrestre, la programmazione integrale di Odeon 24 inizia a essere trasmessa anche sulla televisione terrestre, attraverso un gruppo interregionale di multiplex dalla composizione simile e intestati a Telecampione (emittente di proprietà Profit) e su alcune altre frequenze locali: la copertura si rivela però insufficiente in molte aree. Sul digitale terrestre, a Odeon viene attribuita la numerazione automatica (LCN) 177, di carattere "interregionale", mantenuta fino al 2022.

Nel 2009 il gruppo Profit entra in crisi: le prospettive dell'editore iniziarono a peggiorare rapidamente a causa del calo degli ascolti e dei ricavi pubblicitari, degli investimenti da sostenere per lo sbarco sul digitale terrestre e delle difficoltà giudiziarie dell'editore Lagostena, arrestato nel 2009 con l'accusa di aver pagato una tangente all'assessore regionale lombardo Piergianni Prosperini. Il gruppo, dal 2009 al 2012, passa da 250 a 97 dipendenti. Nel marzo 2012 Profit, in occasione della cessione dei canali UHF 61-69 agli operatori di telefonia mobile, restituisce al Ministero dello sviluppo economico alcune frequenze del mux Telecampione in cambio di un indennizzo di 22 milioni di euro, e infine a luglio 2012 il Tribunale di Milano emana una sentenza di fallimento nei confronti della Profit S.p.A., società capofila del gruppo. A settembre il gruppo Profit cede alla cremonese Primarete il ramo di azienda che comprende il marchio Telereporter Shopping, le relative autorizzazioni e soprattutto l'ambito canale 13 del digitale terrestre in Lombardia; inoltre, la liberazione delle frequenze cedute riduce in breve tempo la copertura dei mux di Telecampione alle sole Liguria, Toscana, Umbria e provincia di Viterbo. Il gruppo Profit mantiene per sé la proprietà di Telecampione, di Odeon e della pay TV Nitegate, che vanno in affitto su mux locali o di altri editori per rimanere ricevibili in tutta Italia: nel caso di Odeon, si sceglie il mux Retecapri Alpha. Buona parte dei dipendenti rimasti a Profit vanno in cassa integrazione.

A seguito di questa riduzione delle attività e dell'organico, nel 2013 Odeon 24 diventa principalmente un canale di televendite, tranne che nelle fasce di maggior ascolto, in cui vanno in onda programmi completamente autoprodotti. A partire da marzo 2013 si aggiungono al palinsesto, in orario serale o mattutino, anche dei cartoni animati nel contenitore Contactoons, il quale tuttavia verrà cancellato in meno di un anno. Il 1º giugno 2013 Odeon 24 cessa ufficialmente le trasmissioni via satellite, diventando visibile solo a livello terrestre (e sul satellite di servizio usato per queste ripetizioni).

Dall'aprile 2014 per un breve periodo Odeon 24 varia la grafica, e il logo a schermo inizia ad alternarsi fra cinque variabili a seconda del tipo del programma trasmesso, ma dall'estate dello stesso anno vengono abbandonati e poi chiusi il sito e la pagina Facebook.

Gestione Gold TV Nel settembre 2014 Odeon TV passa sotto la gestione di Gold TV, società appartenente al Gruppo Sciscione che poi da novembre raggiunge la proprietà definitiva dell'emittente, in occasione della chiusura definitiva del gruppo Profit. Contestualmente viene ripristinato per l'emittente il primo storico logo (poi leggermente modificato in Odeon 24), e la programmazione inizia a comporsi di sole televendite e lotto, tranne in certe serate quando vanno in onda varie rubriche specialmente di carattere sportivo e alcune emittenti locali continuano ancora a collegarsi a Odeon. Dal 1º gennaio 2018 Odeon 24 trasmette spesso aggiungendo anche il logo "Nuvola61", ricollegandosi al canale sportivo con LCN 61 precedentemente prodotto da Gold TV. Dal 7 agosto al 9 settembre 2018, ogni martedì e domenica alle 23:00 e ogni giovedì alle 23:30, va in onda il programma culturale toscano Il Caffè della Versiliana.

Palinsesto Tra i primi successi si annovera Forza Italia, un programma sportivo condotto da Walter Zenga e Roberta Termali. La rete aveva anche un magazzino di film cinematografici con 280 pellicole proposte in prima visione, oltre che un pacchetto di film della Cannon, ereditato da Euro TV, come per esempio il film Due cuori, una cappella dì Maurizio Lucidi (1975), con Renato Pozzetto. Nella gestione originaria grande spazio venne dato a serie animate giapponesi, telenovelas e soap opera statunitensi.