Biografia
Vespa, come ci informa lui stesso, era esperto nel genere retorico delle controversiae, quindi un retore, e girava di città in città tenendo conferenze a pagamento, nel tipico stile della Seconda SofisticaE. Berti, Una declamazione per burla. Il Iudicium coci et pistoris di Vespa (Anth. Lat. 199 R. = 190 Shackleton Bailey), in "Maia", n. 70 (2018), pp. 163 ss.. In base alla lingua, dovrebbe essere stato attivo tra il III e il IV secolo
Iudicium coci et pistoris iudice Vulcano Di lui ci rimane un Iudicium coci et pistoris iudice Vulcano, in 99 esametri e in forma di tenzone.
L'intento del componimento è, comunque, più che altro scherzoso. Infatti, in questo carme Vespa fa abilmente della satira sul suo stesso mestiere di conferenziere, mostrando i due protagonisti intenti a sostenere le rispettive tesi con sottili argomentazioni mitologiche e filosofiche, ma anche con riferimenti a gustosissime creazioni culinarieː in tal modo, questa poesia si configura come una breve controversia retorica in versiV. Milazzo, Polisemia e parodia nel «Iudicium coci et pistoris» di Vespa, in «Orpheus», N.S. 3 (1982), pp. 250-274. .
Note
Bibliografia Vespae Iudicium coci et pistoris, a cura di V. Bignami, F. Pini, Roma, Gismondi, 1959. V. Milazzo, Polisemia e parodia nel «Iudicium coci et pistoris» di Vespa, in «Orpheus», N.S. 3 (1982), pp. 250-274. E. Berti, Una declamazione per burla. Il Iudicium coci et pistoris di Vespa (Anth. Lat. 199 R. = 190 Shackleton Bailey), in "Maia", n. 70 (2018), pp. 163-182.
Voci correlate Anthologia latina
Collegamenti esterni