Il Bangladesh confina a ovest e a nord con lo Stato indianoni del Bengala Occidentale, a nord con l'Assam e il Meghalaya e a est con il Tripura e il Mizoram. A sud-est confina con il Myanmar, mentre a sud si affaccia sul golfo del Bengala.
Morfologia Estendendosi verso nord dal golfo del Bengala, il Bangladesh occupa approssimativamente i due terzi orientali della vasta pianura deltizia formata dal Padma, vome assunto dal Gange nel territorio bengalese, dallo Jamuna, principale ramo del Brahmaputra, e dal Meghna. Fatta eccezione per alcune superfici poco elevate costituite da antichi depositi alluvionali, che si innalzano fino a una trentina di metri e sono ricoperte in parte da foreste nelle regioni nord-occidentali e centro-settentrionali del Barind e del Madhupur, la maggior parte del territorio è formata da una pianura di alluvioni recenti. Questa superficie, debolmente inclinata, si trova generalmente a meno di 9 m sul livello del mare. Nel nord-est e nel sud-est, rispettivamente nelle regioni di Sylhet e delle colline di Chittagong, le pianure alluvionali lasciano spazio a dorsali prevalentemente orientate da nord a sud, appartenenti ai sistemi montuosi che separano il Bangladesh dall'India e dal Myanmar. L'estremità meridionale del paese è occupata dalle Sundarbans, una vastissima regione deltizia paludosa ricoperta da foreste di mangrovie.
Il Barind è un lembo di terreno leggermente sopraelevato, dalla forma approssimativamente triangolare, compreso fra le pianure alluvionali del Padma superiore e dello Jamuna, nel Bangladesh nord-occidentale. A sud-est del Barind si estende per circa 160 km, fino alla confluenza del Padma con lo Jamuna, una depressione nota come bacino di Bhar. Durante la stagione del monsone estivo questa regione viene estesamente inondata e, in alcuni punti, la superficie terrestre può scomparire sotto più di 3 m d'acqua. Il drenaggio della parte occidentale del bacino converge verso la vasta zona umida di Chalan, nota come Chalan Beel. Le pianure alluvionali dello Jamuna, situate a nord del bacino di Bhar e a est del Barind, si estendono dal confine con l'Assam fino alla confluenza fra lo Jamuna e il Padma. La regione è dominata dallo Jamuna, che esonda frequentemente provocando vaste inondazioni e continui mutamenti nella disposizione degli alvei, dei banchi sabbiosi e delle isole fluviali. A sud del bacino di Bhar si trova la pianura alluvionale del Padma inferiore.
Nel Bangladesh centro-settentrionale, a est delle pianure dello Jamuna, si estende la regione del Madhupur. È costituita da un terrazzo alluvionale sopraelevato, nel quale colline alte fra 9 e 18 m circondano vallate intensamente coltivate. Nel Madhupur crescono foreste di sal (Shorea robusta), il cui legno duro è particolarmente resistente e pregiato. A est del Madhupur, nel Bangladesh nord-orientale, si trova il bassopiano nord-orientale. Esso comprende le parti meridionali e sud-occidentali della divisione di Sylhet, inclusa la pianura della valle del Surma, e la parte settentrionale della divisione di Mymensingh. La regione ospita numerose depressioni lacustri e zone umide stagionali. Le colline di Sylhet, nell'estremo nord-est, sono costituite da una successione di rilievi la cui altitudine varia da circa 30 m a oltre 330 m.
Nel Bangladesh centro-orientale, l'antico corso del Brahmaputra, oggi noto come Vecchio Brahmaputra, contribuì alla formazione del bacino alluvionale del Meghna. Questa regione comprende il basso e fertile doab Meghna-Shitalakshya, vale a dire il territorio compreso fra i due corsi d'acqua. L'area riceve inoltre le acque del Titas, affluente del Meghna. La continua deposizione di limo e sabbia trasportati dal fiume ha formato e modificato numerosi lembi di terra, soprattutto fra Bhairab Bazar e Daudkandi. In questa regione sorge Dacca, capitale del paese.
Nel Bangladesh meridionale, il bacino centrale del delta comprende vaste depressioni e zone umide situate nella parte centrale del delta del Bengala, a sud del Padma superiore. La sua superficie complessiva è di circa 3.100 km². La fascia del Bangladesh sud-occidentale affacciata sul golfo del Bengala costituisce il cosiddetto delta immaturo. Questo bassopiano, esteso per circa 7.800 km², comprende sia la grande foresta di mangrovie delle Sundarbans sia i terreni bonificati e coltivati situati più a nord. L'area prossima al golfo del Bengala è attraversata da una fitta rete di canali di marea che circondano isole generalmente strette e allungate. Il delta attivo, situato a nord del bacino centrale e a est del delta immaturo, comprende il doab Dhaleshwari-Padma e numerose isole estuarine di varie dimensioni, distribuite fra il fiume Pusur, a sud-ovest, e l'isola di Sandwip, presso Chittagong, a sud-est.
A sud del fiume Feni, nel Bangladesh sud-orientale, si estende la regione di Chittagong, caratterizzata da colline, vallate e foreste e nettamente distinta dal resto del paese. La pianura costiera è in parte sabbiosa e in parte formata da argille saline. Si sviluppa verso sud dal fiume Feni fino alla città di Cox's Bazar e presenta una larghezza variabile fra 1,6 e 16 km. La regione comprende numerose isole costiere. Fra queste figura Saint Martin, situata al largo della costa prossima al Myanmar e considerata l'unica isola corallina del Bangladesh. Le colline di Chittagong, nell'estremità sud-orientale del paese, sono costituite da rilievi formati prevalentemente da rocce sedimentarie relativamente tenere, soprattutto argille, arenarie e scisti. Le dorsali, orientate generalmente da nord a sud, non superano di norma i 600 m, anche se alcune cime raggiungono quote superiori.
Idrografia
I fiumi costituiscono l'elemento dominante del paesaggio del Bangladesh e hanno plasmato non soltanto la morfologia del territorio, ma anche gli insediamenti, l'economia e lo stile di vita della popolazione. I corsi d'acqua sono soggetti a continui e talvolta rapidi cambiamenti di alveo, che possono modificare profondamente l'idrografia di intere regioni. Di conseguenza, nessuna descrizione della rete fluviale del Bangladesh conserva a lungo un'assoluta precisione. Uno degli esempi più spettacolari di tali mutamenti si verificò nel 1787, quando una grande piena del Tista ne deviò le acque verso est, facendole confluire nel Brahmaputra. Il maggiore apporto idrico indusse quest'ultimo a scavarsi progressivamente un nuovo alveo, che agli inizi del XIX secolo divenne il suo corso principale nel Bangladesh, oggi noto come Jamuna. Nell'antico alveo del Brahmaputra scorre attualmente un fiume di portata molto minore, chiamato Vecchio Brahmaputra.
Fra giugno e ottobre, durante la stagione monsonica, numerosi fiumi esondano e allagano vaste aree rurali. I livelli massimi vengono generalmente raggiunti fra agosto e ottobre, mentre le acque iniziano a ritirarsi rapidamente nel mese di novembre. Le inondazioni costituiscono al tempo stesso una risorsa e una calamità. Il limo depositato dalle piene rinnova la fertilità dei terreni, ma gli eventi più estesi distruggono regolarmente raccolti, abitazioni e infrastrutture e possono provocare numerose vittime fra la popolazione e il bestiame.
La rete idrografica può essere suddivisa in cinque sistemi principali: il Padma e i suoi rami deltizi; il sistema del Meghna e del Surma; lo Jamuna e i corsi d'acqua a esso collegati; i fiumi del Bengala settentrionale; e i fiumi delle colline di Chittagong e delle pianure adiacenti.
Il Gange costituisce il fulcro del sistema deltizio della regione storica del Bengala. Il suo vasto delta si estende su circa 60.000 km², gran parte dei quali si trova nel Bangladesh sud-occidentale. Nel Bangladesh il Gange assume il nome di Padma. Tradizionalmente il suo corso viene suddiviso in Padma superiore e Padma inferiore. Il fiume entra nel paese da ovest e per circa 145 km segue o costeggia il confine con il Bengala Occidentale. Procedendo verso est, il Padma superiore forma numerosi rami, canali e isole fluviali e confluisce con lo Jamuna a ovest di Dacca. Dalla loro unione ha origine il Padma inferiore, che scorre verso sud-est fino a congiungersi con il Meghna nei pressi di Chandpur. Le acque riunite raggiungono quindi il golfo del Bengala attraverso il grande estuario del Meghna e una moltitudine di canali secondari. Fatta eccezione per i tratti contenuti da argini naturali o artificiali, l'alveo principale del Padma può cambiare posizione nell'arco di pochi anni. Le acque appaiono torbide a causa dell'enorme quantità di limo e sabbia trasportata. I sedimenti formano frequentemente isole fluviali temporanee, chiamate localmente char. Queste ostacolano talvolta la navigazione, ma sono anche estremamente fertili e, una volta emerse, vengono rapidamente occupate e coltivate, dando spesso origine a dispute sul possesso della terra.
Il sistema del Meghna ha origine dal fiume Barak, che nasce nell'India nord-orientale e, entrando nel Bangladesh, si divide nei rami del Surma e del Kushiyara. Questi corsi d'acqua attraversano la regione di Sylhet, dove si ramificano in una complessa rete di canali, fiumi e zone umide, per poi riunirsi e contribuire alla formazione del Meghna superiore. Il Surma riceve le acque di vari affluenti, fra i quali il Kalni, mentre il Kushiyara attraversa la parte meridionale della regione di Sylhet. Più a valle, il Meghna riceve il Dhaleswari, emissario dello Jamuna, poco prima della confluenza con il Padma inferiore. Procedendo verso sud, il Meghna aumenta notevolmente la propria portata grazie all'apporto di numerosi corsi d'acqua, fra i quali lo Shitalakshya e altri fiumi che drenano il Bangladesh centrale.
Lo Jamuna e i corsi d'acqua a esso collegati drenano una vasta regione compresa fra il Bangladesh centro-settentrionale e il bacino del Meghna. Numerosi affluenti raggiungono lo Jamuna soprattutto da ovest. La continua mobilità dell'alveo e dei canali secondari rende instabili le sponde, ostacola la formazione di insediamenti permanenti e ha storicamente reso difficili le comunicazioni fra il Bangladesh settentrionale e quello orientale, dove si trova Dacca.
Il Tista è il principale corso d'acqua del Bangladesh nord-occidentale. Nasce nell'Himalaya, nel Sikkim indiano, e scorre inizialmente verso sud. Dopo aver attraversato la regione di Darjeeling, piega verso sud-est, entra nel Bangladesh e confluisce infine nello Jamuna. I banchi sabbiosi e i sedimenti mobili che si accumulano presso la confluenza rendono difficoltosa la navigazione nel tratto inferiore del fiume.
Il Feni, il Karnaphuli, il Sangu e il Matamuhuri costituiscono i principali corsi d'acqua delle colline di Chittagong e delle pianure costiere adiacenti. Scorrono generalmente verso ovest o sud-ovest e sfociano nel golfo del Bengala. Il Karnaphuli è il maggiore fra questi fiumi. Lungo il suo corso è stata costruita la diga di Kaptai, situata circa 50 km a monte della foce presso Chittagong. Lo sbarramento ha dato origine al vasto lago artificiale di Kaptai ed è utilizzato principalmente per la produzione di energia idroelettrica.
Nessuno dei maggiori corsi d'acqua del Bangladesh nasce entro i confini nazionali. Il Barak, dal quale hanno origine il Surma e il Kushiyara, nasce nell'India nord-orientale. Il Gange ha le proprie sorgenti nell'Himalaya indiano e riceve importanti affluenti provenienti dal Nepal, mentre il Brahmaputra nasce sull'altopiano tibetano, in Cina, e raggiunge il Bangladesh dopo aver attraversato l'India. Il Bangladesh non possiede quindi il pieno controllo delle acque che attraversano il suo territorio. La costruzione dello sbarramento di Farakka, nel Bengala Occidentale, ha consentito all'India di deviare parte delle acque del Gange. Durante la stagione secca, da novembre ad aprile, la diminuzione della portata diretta verso il Bangladesh occidentale ha alimentato controversie fra i due paesi. La distribuzione delle acque del Gange rappresenta una questione diplomatica rilevante fin dagli anni Settanta del XX secolo.
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