Il trattato di Torino del 1696 fu un trattato tra Vittorio Amedeo II di Savoia e i francesi durante la guerra della Grande Alleanza.
Antefatto La guerra che il Piemonte guidato da Vittorio Amedeo II di Savoia e alleato con spagnoli ed imperiali conduceva dal 1690 contro i francesi di Luigi XIV, stava attraversando un momento critico. Dopo la disastrosa battaglia di Staffarda e il fallito assedio di Cuneo da parte dei francesi, il generale Catinat aveva sconfitto nuovamente l'esercito piemontese occupando Montmélian il 22 dicembre 1691.
Luigi XIV, vista la posizione di debolezza dei Savoia, propose allora un accordo a Vittorio Amedeo II. Il Ducato in quel momento vedeva in pericolo la stessa discendenza dinastica poiché Vittorio Amedeo, ancora senza figli, era stato colpito dal vaiolo. Il duca rifiutò però le proposte francesi e nominò , come suo successore.
Sopravvissuto alla malattia, Vittorio Amedeo dovette però subire un'ulteriore sconfitta nella battaglia della Marsaglia del 1693, dopo la quale dovette ritirarsi a Moncalieri con le forze rimastegli.
Trattato di Pinerolo Nonostante questo, Vittorio Amedeo poté continuare la guerra e, sfruttando la stanchezza dei francesi, impegnati su più fronti, dopo aver posto l'assedio a Casale Monferrato (fortezza che venne tolta ai francesi, smantellata, e restituita al Duca di Mantova nel 1695), riuscì ad indurre Luigi XIV alla pace, ottenendo i maggiori vantaggi possibili, prima che i suoi alleati facessero lo stesso ai suoi danni.. Col trattato di Pinerolo, poi confermato dal trattato di Torino, Vittorio Amedeo ottenne la restituzione di Pinerolo e del corridoio che l'univa alla Francia, formato dai comuni sulla sponda sinistra della Val Chisone fino a Perosa, la cui occupazione risaliva al 1630, la restituzione di tutti i territori sabaudi conquistati dai francesi durante la guerra e, infine, la neutralità del Piemonte, per mantenere la quale l'esercito francese e quello piemontese avrebbero agito uniti contro gli Alleati se non l'avessero accettata. Inoltre la corte di Versailles avrebbe concesso a Vittorio Amedeo il trattamento regio - di cui già godeva da parte di quelle di Madrid, Vienna e Londra - e il matrimonio del Duca di Borgogna, nipote di Luigi XIV e presunto futuro re di Francia, con sua figlia Maria Adelaide di Savoia. Dopo sei anni di guerra il Duca aveva raggiunto i suoi scopi in pieno e poteva ritenersi politicamente soddisfatto.
Il trattato di Torino Vittorio Amedeo II, per salvare i suoi stati, il 29 agosto 1696 accettava la rinnovata alleanza con i francesi concedendo in sposa a Luigi di Borgogna la figlia Adelaide.
Passò un po' di tempo prima che Vittorio Amedeo II potesse dichiarare pubblicamente di essere passato dalla parte francese, per timore di attacchi nemici, sebbene già da tempo gli imperiali sospettassero il tradimento del duca sabaudo. Quando ciò divenne fatto pubblico, i soldati francesi entrarono in Piemonte per difenderlo dagli ex alleati.
Note
Voci correlate Vittorio Amedeo II di Savoia Storia di Torino
Collegamenti esterni
Categoria:Guerra della Lega d'Augusta Categoria:Storia di Torino Torino 1696 Torino Categoria:Vittorio Amedeo II di Savoia