Sia il padre, Gille Brigte di Galloway che lo zio Uthred di Galloway erano i figli rivali di Fergus di Galloway. Quale risultato degli screzi fra il padre, lo zio e Guglielmo I di Scozia Donnchadh divenne ostaggio di Enrico II d'Inghilterra dove rimase probabilmente per un decennio prima di tornare in patria alla morte del padre. Benché alla resa dei conti gli fosse poi stato negato di ereditare Galloway gli venne consentito di ereditare le terre di Carrick. Alleato con il guerriero e anglo-normanno John de Courcy Donnchadh combatté accanto a lui in Irlanda prendendo diverse terre che poi arrivò a perdere negli anni a venire. Patrono di diversi monasteri, fra cui l'Abbazia di Melrose e il priorato femminile di St. Mary e nelle proprie terre fondò l'Abbazia di Crossraguel. Donnchadh si sposò con una delle figlie di Alan fitz Walter membro di punta di quella che poi diventerà la casa degli Stuart. Egli fu anche il primo Mormaer di Carrick e governò le proprie terre per circa sessant'anni rendendolo uno dei più longevi magnati scozzesi
Biografia La carriera di Donnchadh non è ben documentata dalle fonti dell'epoca, esse danno qualche informazione sulle sue attività, ma nel complesso la loro utilità è limitata perché non vi sono cartulari scritti in Gaelico di Galloway che siano sopravvissuti al medioevo. Gli unici documenti che parlano di lui vengono dalla zona est del paese che era finita sotto la massiccia influenza anglo-normannaA. A. M. Duncan, Scotland: The Making of the Kingdom, in The Edinburgh History of Scotland, vol. 1, Edinburgh, Edinburgh University Press, 1975. Principalmente le fonti citano le sue azioni a favore dei monasteri, quello che alla fine è più utile sono gli incidentali dettagli che vengono menzionati e le altre persone che vi si trovano citate. Alcuni documenti del governo inglese parlano di lui in relazione alle sue attività in Irlanda, insieme alla Cronaca di Melrose le altre fonti più rilevanti sono quelle di Ruggero di Hoveden, Giovanni di Fordun e Walter BowerA. A. M. Duncan,"Roger of Howden and Scotland, 1187–1201", in Crawford, Barbara E., Church, Chronicle and Learning in Medieval Scotland: Essays Presented to Donald Watt on the Completion of the Publication of Bower's Scotichronicon, Edinburgh, Mercat Press, 1999. A Ruggero di Hoveden si devono due opere importanti le Gesta Henrici II e la Chronica che non è altro che una versione rimpolpata della prima operaCorner, David (2004), "Howden (Hoveden), Roger of (d. 1201/2)", Oxford Dictionary of National Biography. Queste opere sono le fonti più autorevoli relative alla Scozia del tardo XII secolo, le Gesta Henrici II copre un lasso di tempo che va dal 1169 all'aprile 1192, mentre la Chronica si estende fino al 1201. Hoveden in particolare è molto importante circa gli avvenimenti registrati nella Signoria di Galloway, egli vi venne infatti mandato quale emissario nel 1174 per conto di Enrico II d'Inghilterra e fu per suo conto che egli prese contatti con suo padre Gille Brigte di Galloway. Gli storici si appoggiano alle opere di Hoveden per una gran quantità di dettagli circa la vita di Donnchadh, che egli venne dato in ostaggio ad Enrico sotto la tutela di Hugh de Morwic, Sceriffo del Cumberland, che sposò una delle figlie di Alan fitz Walter nonostante le proteste del sovrano scozzese e che nel 1197 egli combatté in Irlanda accanto al guerriero anglo-normanno John de CourcyAlan Orr Anderson, (a cura di), Scottish Annals from English Chroniclers A.D. 500 to 1286, Stamford, Paul Watkins, 1908 (1991 ed. rivista e corretta), . Parimenti importanti sono le opere di Fordun Chronica gentis Scottorum (Cronaca delle genti di Scozia) e lo Scotichronicon di Bower che nel tempo incorporò al suo interno il lavoro di Fordun che venne redatta fra il 1384 e l'agosto 1387Dauvit Broun, Scottish Independence and the Idea of Britain: From the Picts to Alexander III, Edinburgh, Edinburgh University Press, 2007. Nonostante la tarda epoca di compilazione in rapporto alla vita di Donnchadh alcuni storici hanno scoperto che la Chronica all'interno contiene due pezzi più antichi risalenti a prima dell'aprile 1285 e che coprono il periodo che va dal regno di Malcolm III di Scozia fino al 1285. Uno di questi due pezzi, le Gesta Annalia I è basato su materiale ancora più antico, quindi questo materiale che parla del Galloway del XII e XIII secolo, a dispetto dell'apparente tarda datazione, contiene fonti che si avvicinano molto all'epoca di cui si occupano.
Il contesto storico-geografico Le terre di Donnchad si trovavano in Scozia, a sud del fiume Forth in quella che era, nel XII secolo, una società decisamente "multietnica"Barrow, G.W.S. (1980), The Anglo-Norman Era in Scottish History: The Ford Lectures Delivered in the University of Oxford in Hilary Term 1977, Oxford: Clarendon Press. A nord del Forth v'era il gaelico regno di Scozia i cui sovrani, parzialmente caduti sotto l'influenza normanna, esercitavano un controllo che si estendeva profondamente fino nel sud spingendosi oltre confine fino al Northumberland e al Cumberland<ref name="Kingdom">G.W.S. Barrow, The Kingdom of the Scots: Government, Church and Society from the Eleventh to the Fourteenth Century (2nd ed.), Edinburgh, Edinburgh University Press, 2003</ref>. Il Lothian e il Berwickshire erano le terre centrali di quello che era stato il Regno di Northumbria e nel tardo XII secolo i loro abitanti si sentivano inglesi per cultura, lingua ed etnia, nonostante fossero sotto il controllo scozzese da più di un secolo, al pari delle genti di Lauderdale, Eskdale, Liddesdale e della maggior parte delle popolazioni di Annandale e Roxburghshire. Clydesdale era invece il cuore del Regno di Strathclyde, ai tempi di Donnchadh gli scozzesi avevano stabilito nella regione parecchi inglesi e genti del continente, specie fiamminghi, e la zona era sotto il controllo dello sceriffo di Lanark. I gaelici erano penetrati profondamente negli antichi territori di Strathclyde e Northumbria calando da quasi tutti i punti cardinali e la lingua brittonica locale, a seguito di tali sviluppi, si era di fatto estinta sopravvivendo solo in sacche isolateDauvit Broun, "Welsh Identity of the Kingdom of Strathclyde, c.900–c.1200", Innes Review: the Journal of the Scottish Catholic Historical Association 55 (2), 2004. Il resto del territorio era abitato da un popolo che chiamava sé stesso Gall-Gaidhil e che in inglese moderno divenne Gallovidian o Galwegians"The Gall-Ghàidheil and Galloway", Journal of Scottish Name Studies 2. Riferimenti dell'XI secolo al regno dei Gall-Gaidhil lo collocano ben più a nord dell'attuale Galloway, Kingarth ed Eigg vengono descritti come appartenenti a "Galloway" in contrasto Whithorn, che ora è nel Galloway veniva descritto come appartenente al Regno di Rhinns. Tutte queste aree erano appartenute al Regno di Northumbria fino al IX secolo e poi, attraverso un processo molto poco documentato, si erano stabiliti nella zona piccoli gruppi di coloni-guerrieri di lingua gaelica, ma cultura scandinava, che erano arrivati dall'Irlanda e dall'Argyll meridionale. Oggi la regione di Galloway comprende, fra il resto, il Rhins of Galloway, Machars, Glenke e Desnes Mór, ma questo più che altro per i cambiamenti avvenuti al tempo di Donnchadh che per una mera definizione odierna. Per esempio un Marginalia del XII secolo colloca la Ailsa Craig fra Galloway e Kintyre, mentre un documento del regno di Malcolm IV di Scozia, quindi lo stesso periodo, descrive Strathgryffe, Cunningham, Kyle e Carrick come facenti parte di Galloway. Dalla metà del XII secolo il Regno di Rhins era entrato nelle terre di Galloway, le terre di Strathgryffe, Cunningham e Kyle erano finite sotto il controllo della corona scozzese nel XII secolo e buona parte di esse finì nelle mani di soldati francesi o anglo-francesiRichard Oram, David I : The King Who Made Scotland, Stroud, Tempus, 2004. Strathgryffe e Kyle in buona parte andarono a Walter fitz Alan sotto il regno di Davide I di Scozia, mentre Hugh de Morville, Lord Cunningham prese il Cunningham. Le terre di Strathnith avevano un governante gaelico e non erano sotto il controllo del Galloway, quel che restava, cioè Rhinns, Farines, Carrick, Desnes Mór e Desnes Ioan finirono sotto il controllo di Fergus di Galloway negli anni precedenti l'inizio della carriera di DonnchadhRichard Oram, The Lordship of Galloway, Edinburgh, John Donald, 2000.
La famiglia Donnchad nacque nella metà del XII secolo da Gille Brigte di Galloway, figlio di Fergus, ma le tracce circa i suoi antenati finiscono qui. Non vi sono patronimici noti per Fergus nelle fonti dell'epoca e quando i suoi discendenti elencarono nei documenti i loro antenati non andarono più indietro di quanto non avesse fatto egli stessoStringer, Keith J. (2000), "Acts of Lordship: The Records of the Lords of Galloway to 1234", in Brotherstone, Terry; Ditchburn, David, Freedom and Authority, Scotland c.1050–c.1650: Historical and Historiographical Essays Presented to Grant G. Simpson, East Linton: Tuckwell Press. Gille Brigte era stato anche il nome del padre di Somerled, Signore dell'Argyll, vissuto nell'ultimo quarto del XII secoloWoolf, Alex (2004), "The Age of Sea-Kings: 900–1300", in Omand, Donald, The Argyll Book, Edinburgh: Birlinn. Giacché il regno originario dei Gall-Gaidhil era contiguo o addirittura conteneva l'Argyll alcuni storici ritengono che Fergus e Somerled fossero se non fratelli quantomeno cugini. Quanto a sua madre v'è ragione di credere che fosse una delle sorelle o una delle figlie di Duncan II, conte di Fife, a questa ipotesi si è giunti a causa dello stretto legame che Donnchadh tenne con il priorato femminile di St. Mary, sotto l'Ordine cistercense, che era stato fondato da Donnchadh I, conte di Fife, padre di Duncan, anche il ricorrere del nome proprio Donnchadh (inglese Duncan) sembra suggerire un legame fra le due famiglie. Ruggero di Hoveden descrisse Uhtred di Galloway come un consanguineo di Enrico II d'Inghilterra, un'affermazione che ha portato a credere che lui e Gille Brigte non fossero figli della stessa madre poiché a quest'ultimo non viene mai riservato tale accostamento. Ne conseguirebbe che Fergus avrebbe dovuto avere due mogli di cui una avrebbe dovuto essere una delle numerose figlie illegittime di Enrico I d'Inghilterra, quindi mentre Uthred era imparentato con la famiglia reale inglese, Gille non lo sarebbe stato. Tale teoria, però, per alcuni storici sarebbe da rivedere perché alcuni documenti redatti a nome di Giovanni d'Inghilterra descrivono Donnchadh come suo cuginoBarrow, G.W.S. (2005), Robert Bruce and the Community of the Realm of Scotland (4th ed.), Edinburgh: Edinburgh University Press. Non è certo quanti fratelli e sorelle avesse Donnchadh e solo di due si è certi. Il primo è Máel Coluim, che guidò le forze paterne per assediare lo zio Uthred all'"Isola di Dee" (forse identificabile con quella dove sorge il Castello di Threave) nel 1174, questi venne in seguito catturato dallo zio, accecato e castrato e con la lingua tagliata, di lui poi si perdono le tracce. Un altro fratello emerge da alcuni documenti contenuti nell'Abbazia di Paisley, nel 1233 è riportata una disputa in cui era coinvolto Gille-Chonaill Manntach, detto Il Balbuziente circa delle terre nello Strathclyde, questi era descritto come il fratello del conte di Carrick, titolo che allora apparteneva a Donnchadh.
L'esilio