Il Messia nell'ebraismo (, Mašīaḥ, pronunciato mashiach, mashiah o moshiah, moshiach nella dizione ashkenazita; "unto") è un re futuro che porterà la salvezza a Israele e all'umanità ed insegnerà la Torah. La parola ebraica mashiach si riferisce appunto alla figura del Messia, "l'unto del Signore", nella religione ebraica, su chabad.org, insieme alle idee e tradizioni ebraiche incentrate su di esso.
Nel Tanakh il rito dell'unzione di un re viene citato tutte e sole le volte che c'è un cambio di dinastia: esso perciò esprime approvazione divina e conferisce legittimità. Analogamente il rito viene eseguito per conferire la carica di sommo sacerdote; figura spesso indicata come "il sacerdote, quello unto" (Cohen ha-Mašīaḥ). L'unico personaggio, non rientrante in queste due categorie, a cui viene attribuito questo titolo è l'imperatore Ciro il Grande (), il cui ruolo di liberatore del popolo ebraico lo rende quasi un prototipo del messia escatologico.
Nell'Era Talmudica il titolo Mashiach o Méleḫ ha-Mašīaḥ (, nella vocalizzazione tiberiense pronunciato Méleḵ haMMāšîªḥ), letteralmente significa "il Re unto", e si riferisce al leader umano e re ebraico che riscatterà Israele nella "Fine dei giorni" e che la condurrà verso un'era messianica di pace e prosperità sia per i vivi che per i morti. Il Messia ebraico, quindi, si riferisce a un leader umano, discendente fisicamente dalla stirpe di Re Davide, che governerà e unirà il popolo di IsraeleMegillah 17b-18a, Taanit 8b e che lo condurrà verso l'Era MessianicaSotah 9a di pace globale e universale. Il Messia ebraico, a differenza di quello cristiano, non viene considerato divino e non corrisponde alla figura di Gesù di Nazaret., su chabad.org. Bensì, esso viene visto come un Re che dovrà regnare.
Origini e interpretazioni
Tradizione storica Nell'escatologia ebraica, il termine mashiach, o "Messia", finì per riferirsi ad un re futuro, discendente dalla Casa di Davide, che sarà "unto" con l'olio sacro e regnerà sul popolo ebraico durante l'Era Messianica. Spesso il Messia è chiamato "Re Messia", o in ebraico melekh mashiach (מלך משיח), e in aramaico malka meshiḥa.
Le interpretazioni dell'ebraismo ortodosso in genere sostengono che il Messia discenderà dal padre secondo il lignaggio della Casa di Davide,Si veda Aryeh Kaplan: . e radunerà gli ebrei riportandoli in Terra di Israele, inaugurerà un'era di pace, costruirà il Terzo Tempio, genererà un erede maschio, ricostituirà il Sinedrio e così via. La tradizione ebraica allude a due redentori, entrambi chiamati mashiach e coinvolti nel dare avvio all'Era Messianica: Mashiach ben David e Mashiach ben Yosef. In generale, il termine Messia (senza qualificarlo) si riferisce a Mashiach ben David (Messia, figlio di Davide).
A proposito del Messia il Midrash Pesikta Rabbati 36 (redattore: M. Friedmann) recita: Ed il Santo fece un accordo con [il Messia] e gli disse: "I peccati di quelli che sono perdonati per il tuo amore ti porrà sotto un giogo di ferro, e ti sarà fatto come a questo vitello i cui occhi sono deboli, e soffocheranno il tuo spirito sotto il giogo, e a causa dei loro peccati la tua lingua si attaccherà al palato. Sei disposto a questo?... Ma [il Messia] gli disse: "Sovrano del mondo, con la letizia del mio animo e la gioia del mio cuore io lo prendo su di me, a condizione che nessuno di Israele perisca e non solo nei miei giorni, ma anche quelli che sono nascosti nella polvere, e non solo i morti del mio tempo siano salvati, ma tutti i morti, dai morti dal primo uomo fino ad ora, anche i non nati e quelli che tu hai destinato all'esistenza. Quindi sono d'accordo, e a queste condizioni lo prenderò su di me. " Riferimento: Pesikta Rabbati (a cura di: M. Friedmann).Questa porzione di Midrash, chiamata Haggadah, è stata compilata nel 9 ° secolo e si basa sugli scritti dell'epoca talmudica, cioè 200 aC-400 dC.
Talmud Il Talmud riporta una lunga discussione sulla venuta del Messia (Sanhedrin 98a–99a, et al.) e descrive un periodo di libertà e di pace, che rappresenterà il tempo del bene ultimo per gli ebrei e per tutta l'umanità.
Nel Bavli (Talmud babilonese), il trattato Sanhedrin presenta quindi una disamina degli eventi che portano al ritorno del Messia, ad esempio:
Attraverso la storia ebraica, gli ebrei hanno confrontato questi passaggi (e altri) con eventi contemporanei alla ricerca dei segni dell'imminente arrivo del Messia, continuando ai tempi odierni. Ad esempio, molti leader dell'ebraismo ortodosso hanno suggerito che la devastazione tra gli ebrei segnata dall'Olocausto può rappresentare un segno di speranza per l'imminente arrivo del MessiaAviezer Ravitzky, , trad. di Michael Swirsky & Jonathan Chipman, Chicago Studies in the History of Judaism, 1996. (per approfondire, cfr. Teologia dell'Olocausto). Il Talmud racconta molte storie riguardo al futuro Messia, alcune di queste rappresentano famosi rabbini talmudici mentre ricevono apparizioni personali del profeta Elia e del Messia. Ad esempio:
Interpretazione di Maimonide
Il rinomato medico e filosofo ebreo Maimonide esaminò la questione del Messia nella Mishneh Torah, una delle sue opere principali in 14 volumi, compendio della Legge ebraica (Halakhah), nella sezione Hilkhot Melakhim Umilchamoteihem, capitoli 11 & 12.Maimonide scrive tra l'altro: "Il re consacrato (unto) è destinato a rivelarsi e ripristinare il Regno davidico alla sua antichità, alla prima sovranità. Costruirà il Tempio di Gerusalemme e radunerà le tribù perdute di Israele. In quei suoi giorni tutte le leggi ritorneranno come erano originariamente... secondo tutti i precetti citati nella Tōrāh. Chiunque non crederà in lui, o chiunque non attenda la sua venuta, non solo rinnega gli altri profeti, ma anche la Torah e Mosè nostro maestro. Poiché la Torah testimonia di lui così: «Allora il Signore tuo Dio farà tornare i tuoi deportati, avrà pietà di te e ti raccoglierà di nuovo da tutti i popoli... Quand'anche i tuoi esuli fossero all'estremità dei cieli... e di là ti riprenderà» etcetera ()."
"Non crediate che il re consacrato faccia miracoli e dia segni e crei nuove cose nel mondo o faccia risorgere i morti e via dicendo. La questione non sta così: Poiché Rabbi Akiva era un grande saggio della Mishnah e assistente guerriero del rivoluzionario Bar Kokhba, e dichiarò che questi era il re consacrato. Egli e tutti i Saggi della sua generazione lo considerarono il re unto, fin tanto che fu ucciso dai peccati; solo dopo che fu ucciso essi seppero che non era [il re consacrato]. I Saggi non gli chiesero miracoli né segni..."
"E se un re verrà dalla Stirpe di Davide, studiando la Torah e osservando i comandamenti come suo padre Davide, secondo la Torah Scritta e Orale, e spinga Israele tutta a seguirla... e combatterà le guerre di Hashem, costui dovrà essere considerato l'unto. Se riuscirà a costruire un Tempio Santo nel giusto luogo e radunerà i dispersi di Israele, costui è veramente il re consacrato e sanerà il mondo intero facendo a tutti adorare il Signore, come è detto: "Allora io darò ai popoli un labbro puro perché invochino tutti il nome del Signore e lo servano di comune accordo.()."
"Ma se non riuscirà in tutto ciò, o sarà ucciso, diviene chiaro che costui non è quello che la Torah ci ha promesso ed è invero come tutti i re giusti della Casa di davide che morirono. Il Santo, che Egli sia benedetto, lo ha insediato solo per mettere alla prova il popolo, così: "Alcuni saggi cadranno nel chiarire queste parole e interpretare quando avverrà il tempo della fine, che dovrà venire al tempo stabilito" ().
Secondo Maimonide Gesù di Nazaret non è il Messia, come viene affermato dai cristiani e dai musulmani. Nella sua Mishneh Torah scrive:
Antico Israele
Molti tra i requisiti specificati nei testi concernenti il Messia, risultano quelli che, durante il suo regno, si trovano nel Libro di Isaia, anche se alcuni dettagli vengono menzionati in brani di altri testi profetici ebraici canonici. L'interpretazione se tali brani nel contesto originale della Bibbia ebraica siano messianici, varia da esegeta ad esegeta, che siano questi antichi studiosi o saggi rabbini o accademici moderni. Quanto segue si riscontra appunto in Isaia, Zaccaria, Ezechiele e Amos:
Il Sinedrio verrà ristabilito () Una volta diventato Re, i leader di altre nazioni cercheranno il Mashiach per essere guidati () L'intero mondo adorerà l'Unico Dio di Israele () Lui discenderà da Re Davide (), attraverso la stirpe di Re Salomone () Il Moshiach sarà un uomo di questo mondo, su di lui si poserà lo spirito del Signore, spirito di sapienza e di intelligenza, spirito di consiglio e di fortezza, spirito di conoscenza e di timore del Signore, un "timorato di Dio" () La malvagità e la tirannia non potranno resistere di fronte al suo comando () La conoscenza di Dio riempirà il mondo () Lui includerà e attrarrà persone di tutte le culture e nazioni () Tutti gli Israeliti saranno riportati alla loro madrepatria () La morte sarà vinta per sempre () Non vi sarà più fame o malattia, e la morte cesserà () Tutti i morti risorgeranno () Il popolo ebraico sperimenterà gioia eterna e felicità () Sarà un messaggero di pace () Le nazioni riconosceranno i torti che hanno fatto a Israele () I popoli del mondo si rivolgeranno agli Ebrei per ricevere guida spirituale () Le città in rovina d'Israele saranno ripristinate o restaurate () Le armi da guerra saranno distrutte () Il Tempio di Gerusalemme sarà ricostruito () riadempiendo a molti dei mitzvot sospesi Lui allora renderà perfetto l'intero mondo per servire tutti assieme Dio () Lui prenderà le terre desolate e le renderà fruttuose in abbondanza (, , , )
Secondo Tempio e Apocalittica
La maggioranza dei testi scritti durante il periodo del Secondo Tempio non fanno riferimento ad un Messia della fine del mondo.James C. VanderKam, "Messianism and Apocalypticism", in John J. Collins (ed.), The Origins of Apocalypticism in Judaism and Christianity, Volume 1, New York, Continuum 1999, p. 224: "Vale a dire che la vasta maggioranza dei testi ebraici del Secondo Tempio non fanno riferimento ad un leader messianico della fine dei tempi. ... il Documento di damasco, la Regola della Congregazione, Commentario di Genesi, 4Q521 (Apocalisse Messianica), ..." Tra i Rotoli del Mar Morto, ci sono alcuni riferimenti, tra cui il manoscritto 4Q521, l'"Apocalisse Messianica".Emanuel Tov, Textual Criticism of the Hebrew Bible, Assen, Uitgeverij Van Gorcum, 2001, s.v. Altri concetti messianici si riscontrano negli apocrifi e pseudoepigrafi dell'Antico Testamento.James H. Charlesworth, The Old Testament pseudepigrapha and the New Testament, 1985, p. 111: "Il seminario si concentrava sull'importanza dei vari titoli messianici e sulle idee espresse nei pseudoepigrafi dell'Antico Testamento e la loro importanza per una migliore comprensione delle origini della Cristologia." Allusioni messianiche vengono fatte per certi personaggi del passato, tra cui Menachem ben Hezekiah che tradizionalmente nacque nello stesso giorno in cui il Secondo tempio fu distrutto.Raphael Patai, The Messiah Texts, 1988, p. 24: "La lista dei Redentori leggendari, o figure carismatiche quasi-messianiche, include Mosè, Elia (cfr. cap. 14, ... il Primo Tempio fu distrutto), Menachem ben Hezekiah (che nacque proprio nello stesso giorno in cui il Secondo Tempio fu distrutto...)"
Posizioni correnti Ebraismo ortodosso L'ebraismo ortodosso sostiene che gli ebrei siano obbligati ad accettare i 13 principi della fede formulati da Maimonide nella sua introduzione al Capitolo Helek del Pirush Hamishnayot ("Commentario alla Mishnah"). Ciascun principio inizia con le parole Ani Maamin ("Io credo"). Il Principio numero 12 è quello principale riguardo al Mashiach. Il testo è il seguente:
Ebraismo chassidico