Chi ha spostato il mio formaggio? è un saggio del 1998 scritto da Spencer Johnson. Il racconto è una parabola sui cambiamenti che possono avvenire nella vita e sulla necessità di percepirli, non di subirli passivamente.

Trama Diversi ex compagni di liceo si ritrovano in occasione di una rimpatriata scolastica e discutono delle difficoltà legate ai cambiamenti intervenuti nelle loro vite. Michael, dirigente d'azienda, afferma di aver temuto a lungo il cambiamento fino a quando non ascoltò una storia allegorica, che decide quindi di raccontare.

Nella storia, due topolini e due gnomi dalle dimensioni simili a quelle dei topi vivono in un Labirinto. I topolini, Nasofino e Trottolino, sono creature semplici e istintive: percorrono ogni giorno lo stesso tragitto alla ricerca del Formaggio, ma sono sempre pronti a spostarsi altrove. Gli gnomi, Tentenna e Ridolino, cercano invece un particolare tipo di Formaggio, convinti che esso possa renderli felici e appagati, e tengono memoria dei luoghi in cui lo hanno trovato in passato. Tutti e quattro scoprono una grande riserva del loro Formaggio preferito presso la Stazione del Formaggio C. Mentre i topolini continuano a esplorare quotidianamente l'intero Labirinto, gli gnomi interrompono le loro ricerche e si stabiliscono definitivamente presso la Stazione del Formaggio C.

Un giorno, tuttavia, la riserva della Stazione del Formaggio C si esaurisce. I topolini accettano immediatamente la situazione e riprendono il loro percorso abituale alla ricerca di altro Formaggio. Tentenna e Ridolino, invece, rimangono confusi e sconvolti: Tentenna sostiene che il Formaggio dovrebbe essere ancora lì, mentre Ridolino si domanda dove siano finiti i topolini. Nel frattempo, Nasofino e Trottolino trovano una nuova e abbondante riserva presso la Stazione del Formaggio N. Gli gnomi restano per diversi giorni presso la Stazione del Formaggio C, diventando sempre più frustrati e affamati. Alla fine, Ridolino comprende che l'unico modo per trovare nuovamente il Formaggio è tornare a esplorare il Labirinto, supera la paura del cambiamento e decide di lasciare Tentenna alle proprie convinzioni.

Durante il suo viaggio, Ridolino trova alcune briciole di Formaggio sparse nel Labirinto e si imbatte in altre stazioni ormai svuotate. Tornato brevemente alla Stazione del Formaggio C per informare Tentenna dell'esistenza di nuove possibilità, viene nuovamente respinto, poiché quest'ultimo si rifiuta di abbandonare il luogo. Ridolino prosegue quindi la sua esplorazione, annotando sulle pareti del Labirinto le riflessioni maturate durante il cammino, fino a raggiungere la Stazione del Formaggio N, ricca di ogni varietà di Formaggio. Ridolino riflette sugli insegnamenti appresi e spera che Tentenna riesca infine a liberarsi dei propri dubbi. Sulle pareti della Stazione del Formaggio N scrive una serie di massime, nelle quali afferma che il cambiamento è inevitabile e che soltanto adattandosi a esso è possibile continuare a trovare il proprio Formaggio. Memore delle esperienze passate, Ridolino continua inoltre a controllare quotidianamente la nuova riserva e a esplorare regolarmente il Labirinto, per evitare di adagiarsi nuovamente nella routine. Un giorno, udendo dei rumori provenire dal Labirinto, comprende che qualcuno si sta avvicinando alla stazione e spera che si tratti del suo amico Tentenna.

Terminato il racconto, Michael e i suoi ex compagni decidono di ritrovarsi nuovamente prima di cena per discuterne. Ciascuno condivide le proprie esperienze personali riguardo al cambiamento e ai casi in cui essi stessi, o altre persone, non siano riusciti ad affrontarlo adeguatamente. Il gruppo concorda infine sul fatto che la storia del Formaggio costituisca una parabola utile e significativa, degna di essere raccontata anche ad altri.

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Categoria:Letteratura aneddotica