Biografia Il padre, Wilhelm Grimm, e suo zio Jacob Grimm, entrambi cultori di germanistica, erano gli autori delle celebri fiabe popolari che li fecero passare alla storia come i fratelli Grimm. La madre si chiamava Henrietta Dorothea Wild.

Al ginnasio Herman Grimm fu allievo di Leopold von Ranke. Nel 1841 fu a Berlino dove entrò a far parte del circolo di Bettina e Achim von Arnim. Tra Berlino e Bonn svolse gli studi universitari in legge e filologia. Nel 1857 si recò in visita a Roma dove fu attirato nel cenacolo artistico di Peter von Cornelius. Nel 1859 sposò Gisela von Arnim (1827-1889), figlia dei coniugi von Arnim.

Nel 1872 venne nominato professore di Storia dell'Arte Contemporanea presso la Friedrich-Wilhelms-Universität di Berlino. Fu anche co-fondatore della Società Goethe, e curatore dell'edizione di Weimar delle opere di Goethe. Nel 1884 gli venne assegnato il titolo di Geheimer Regierungsrat (Consigliere Segreto). Fu eletto nel 1896 alla American Academy of Arts and Sciences.Wolfgang Schuchhardt, prefazione a Vom Geist der Deutschen, Gedanken von Herman Grimm: ein Brevier, F. A. Herbig, Berlino 1940.

Produzione letteraria Studioso estremamente versatile e ispirato, guidato dalla convinzione romantica della sovranità del genio, fu autore di biografie, soprattutto su Michelangelo (1860-1863), Raffaello (1872) e Goethe (1859), rilevanti per le connotazioni psicologiche e i ritratti grandiosi delle personalità.Enciclopedia Treccani alla voce "Herman Grimm". Mentre però la vita di Michelangelo gli appariva plasmata nitidamente e compiutamente, quella di Raffaello gli si presentò sempre in maniera sfuggente, e fu da lui ricostruita tramite la traduzione del libro di Giorgio Vasari, o l'impatto che la pittura raffaellita avrebbe avuto sulle epoche successive.Mario Iannarelli, Nessi esoterici del testamento di Steiner pp. 10-11, Logomar, 2009.

Grimm fece anche pubblicazioni sulla rivista Über Künstler und Kunstwerke (Artisti e opere d'arte, 1865-1867) da lui stesso fondata. Nei suoi numerosi Essays (ovvero Saggi, del 1859, 1865, 1871, 1879, 1890) svolse una forma di critica d'arte di matrice fortemente antipositivistica.

Fu uno dei seguaci più entusiasti dell'opera di Ralph Waldo Emerson, di cui si appropriò dello stile americano e della mentalità filosofica, come nel suo romanzo Unüberwindliche Mächte (Potenze invincibili, 1867).Rudolf Steiner, O.O. n. 171, sesta conferenza, Impulsi evolutivi interiori dell'umanità , Dornach, 25 settembre 1916. La sua critica biografica di Goethe (1877) fu di fondamentale importanza per l'incentivo che suscitò ad approfondire lo studio del poeta tedesco. Scrisse anche due volumi su Omero (1890-1895) e Beiträge zur deutschen Kulturgeschichte (Contributi alla storia culturale tedesca, 1897).Su Herman Grimm cfr. anche: Wilhelm Schlink, Herman Grimm (1828-1901): Epigone und Vorläufer, in Jutta Osinski e Felix Saure (a cura di), Aspekte der Romantik: zur Verleihung des „Brüder Grimm-Preises“ der Philipps-Universität Marburg im Dezember 1999, pp. 73–93, Kassel 2001.

Opere Novellen, Berlino, 1856 Die Cartons von Peter von Cornelius in den Sälen der Königl. Akademie der Künste zu Berlin, Berlino, Hertz, 1859 Goethe in Italien. Vorlesung, gehalten zum Besten des Goethedenkmals in Berlin, Hertz, Berlino, 1859. Die Akademie der Künste und das Verhältniß der Künstler zum Staate, Berlino, Hertz, 1859 Leben Michelangelos, 2 volumi, Hannover, Carl Rümpler, 1860-1863 Die Venus von Milo. Rafael und MichelAngelo. Zwei Essays von Herman Grimm, Boston, 1864 Neue Essays über Kunst und Literatur, Berlino, Dümmler, 1865 Über Künstler und Kunstwerke, 2 volumi, Berlino, F. Dümmler's Verlagsbuchhandlung, 1865-1867 Albrecht Dürer, Berlino, C. G. Lüderitz, 1866 Unüberwindliche Mächte, romanzo, Berlino, Hertz, 1867 Die Holbein'sche Madonna, Annuari Prussiani n. 28, 1871 Das Leben Raphaels von Urbino: italienischer Text von Vasari übersetzt und Commentar, Berlino, F. Dümmler, 1872 Goethe. Vorlesungen, lezioni tenute a Berlino nel 1877 (pubblicate in 2 voll. a Stoccarda, Cotta, 1923) Briefwechsel zwischen Jacob und Wilhelm Grimm aus der Jugendzeit, Weimar, Böhlau, 1881 Zehn Ausgewählte Essays zur Einführung in das Studium der neueren Kunst, Berlino, F. Dümmler, 1883 Homers Ilias, 2 volumi, Berlino, Hertz, 1890-95 Beiträge zur deutschen Culturgeschichte, 1897 Fragmente, 1900

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