Biografia Allievo di Achille Sannia ed Enrico D'Ovidio, compì gli studi secondari a Benevento e si laureò in Matematica nel 1869 presso l'Università di Napoli.
Dal 1876 al 1881 svolse l'incarico di aiutante ingegnere geografo dell'Istituto Geografico Militare, prima in Toscana e successivamente in Piemonte. Nel 1881 fu nominato professore straordinario di Geodesia teoretica presso l'Università di Torino. Nel 1886 vinse una cattedra di professore ordinario presso l'Università di Messina, ma la rifiutò, in attesa di divenire, nel 1890, ordinario a Torino.
Le sue ricerche riguardarono principalmente l'ideazione e perfezionamento di strumenti diottrici con applicazioni in geodesia e topografia. Tra questi si ricordano il cannocchiale ridotto, il cannocchiale terrestre accorciato e il plesiotelescopio.
Jadanza fu membro della Regia Commissione Geodetica Italiana. Fu inoltre esponente di varie accademie, fra cui l'Accademia delle Scienze di Torino, l'Accademia Pontaniana e il Circolo Matematico di Palermo.
Opere Guida al calcolo delle coordinate geodetiche, 1882. Per la storia del cannocchiale. Contributo alla storia del metodo sperimentale in Italia, 1896. Teleobbiettivo e la sua storia, 1899. Trattato di Geometria pratica, 1909.
Onorificenze
Note
Bibliografia G. F. Tricomi, Matematici italiani del primo secolo dello stato unitario, Memorie dell'Accademia delle Scienze di Torino. Classe di Scienze fisiche matematiche e naturali, serie IV tomo I, p. 62, 1962. C.S. Roero (a cura di), Nicodemo Jadanza, in La Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche Naturali di Torino 1848-1998 – Tomo secondo: I docenti, Deputazione Subalpina di storia patria, Torino Palazzo Carignano, pp. 389-392, 1999.
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